Vigna Traversa rosso 2004 Costa d'Amalfi doc

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L’ARSENALE DI MINORI

Uva: serpentaria e piedirosso
Fascia di prezzo: da 5 a 10 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio e legno

Ecco finalmente un vero rosso da pesce. Due considerazioni preliminari. La prima riguarda lo stile con cui nasce questo prodotto, l’indicazione a cui tutti i ristoratori di qualità possono adeguarsi invece di presentare il terribile vino della casa per fortuna ormai in via di estinzione. Nei locali cresce però la richiesta di sfuso, certo di qualità, o comunque di un vino quotidiano: una domanda a cui non sempre si riesce a rispondere adeguatamente. Io non li chiamo più vini quotidiani perché nessuno ormai beve davvero ogni giorno, bensì di accompagnamento, cioé adatti a rendere piacevole esteticamente la tavola anche se non si ha l’intenzione di mettere qualcosa di straordinario nel bicchiere. Sarà una fisima tipica generazionale, come quella che è sempre sconveniente buttare il pane, ma io credo che andare in un locale e mangiare senza vino sia un po’ come entrare in un cinema e restare nella sala d’attesa. Alcuni ristoratori, come Mimì alla Ferrovia, da tempo propongono anche il vino prodotto con le proprie uve, adesso segnaliamo questo bel prodotto dei ragazzi dell’Arsenale di Minori che nasce dalle proprie uve, Vigna Traversa appunto, su a Ravello a quota 400 metri ed è lavorato nell’azienda Ettore Sammarco. Un incontro sempre positivo, testimonianza di attenzione nei confronti del cliente, come gli agriturismi Le Favate ad Ascea, Chiusulelle a Ogliastro Cilento e Corbella a Cicerale le cui uve sono lavorate da Bruno de Conciliis. Seconda considerazione, il tanto discusso rapporto tra il rosso e la cucina di mare: un abbinamento perfetto a due condizioni. La prima è che i piatti siano ben strutturati, come il polipo alla luciana, i totani con patate, la zuppa di pesce. Non necessariamente con il pomodoro perchè una cernia al forno con patate ha grasso e amido sufficiente da richiedere tannini. Già, la seconda condizione è che appunto i tannini siano leggeri, non ruvidi, presenti ma non troppo morbidi per cui in genere con la cucina di mare vanno male vini come l’Aglianico o il Sangiovese. Il piedirosso, lo sciascinoso, la serpentaria, sono i vitigni classici della cucina di mare e di terra-mare ed è per questo che il Vigna Traversa 2004 nato dall’incontro del bravo giovane enologo Bartolo Sammarco con i fratelli Proto è qualcosa di molto vicino alla perfezione. Il gusto cambia, diceva Savarin, non è mai lo stesso, ma le condizioni di abbinamento tra il Vigna Traversa 2004 con la cucina classica dell’Arsenale sono i presupposti per il raggiungimento della perfezione, due parti di una stessa mela ricomposta. Al naso non c’è molta intensità ma sufficiente persistenza, in bocca il vino entra segnato dalla freschezza e da una discreta ma non invasiva struttura, tanto che la beva è lunga, pulita e netta. Per gli appassionati aggiungiamo che l’uva fermenta in acciaio, un parte viene messa in barrique di secondo passaggio, il resto resta in acciaio. Dunque il regno è impercettibile anche se aiuta il tono complessivo del rosso. Parliamo di appena cinquecento bottiglie che naturalmente trovate solo qui, in questo piccolo presidio a cento metri dalla strepitosa Villa Romana. Venite qui e ve lo bevete.

Ristorante l’Arsenale a Minori, Via San Giovanni a Mare. tel. 089.851418. www.ristorantelarsenale.it
Ettore Sammarco, sede a Ravello. Via Civita, 9. Tel e fax 089.872774. www.ettoresammarco.it. Etari: 1,5 in fitto. Bottiglie prodotte: 70.000. Vitigni: falanghina, biancolella,pepella, ginestrella, piedirosso, aglianico, sciascinoso, serprentaria.