Villa Santa Croce: un itinerario del gusto in 4 tappe

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Villa Santa Croce. Uno zoom da lontano

di Antonella D’Avanzo

Chi la visita, anche per una sola volta, non può non innamorarsene. Siamo nell’anima di Villa Santa Croce, una borgata discosta dal traffico, assolata, struggente e selvatica alta sul colle Morone del Monaco, tra Caiazzo e Piana di Monte Verna. Un lembo di terra dal carattere agricolo e pastorale, profumato di vento e di campestre, piacevolmente combinato alla scenografia di un paesaggio per molti tratti dal sapore ancora primordiale, dove si può vivere una quiete irreale che suscita emozioni contrastanti con la morbidezza delle sue colline intessute nelle ombre degli ulivi.

Arando la terra, in particolare nella località “Castello delle Donne”, sono stati rinvenuti pezzi di tufo, vasi di terracotta, oggetti antichi, monete e tracce di condotte d’acqua, a conferma che nelle vicinanze di questa frazione vissero facoltose ed emancipate popolazioni romane.

Un luogo ideale per riposarsi, ricco di misteriose e fascinose leggende sulla Badia, intrise storie d’amore raccontate dagli anziani che s’incontrano appena si giunge alle porte o quando si arriva nella piccola piazza dove da un belvedere si gode di una vista che toglie il fiato. È difficile fissare l’età della sua fondazione, ma la tradizione, ancora viva, ci rivela Villa Santa Croce come un agglomerato di case di pastori sorte ai piedi del Monte Verna, sul quale, possiamo ammirare i ruderi dell’abbazia benedettina di Santa Croce del X secolo.

L’incantato abitato di case in pietra, è certamente sorto in seguito al monastero, il quale gli ha dato anche il nome per distinguerlo dalle numerose “Ville” della diocesi caiatina. Qui è possibile passeggiare piacevolmente sia a piedi che in mountain bike grazie ai meravigliosi boschi e sentieri, immergendosi nella natura più viva. Salendo per un sentiero lastricato di piante si arriva al cimitero, un tempo cimitero dei monaci del monastero, un luogo magico con un panorama che dona un’atmosfera di libertà infinita anche ai meno sognatori: qui ci si perde e ci si innamora.

In questo contesto di spazi verdi e aria buona, in cui le tradizioni storiche, culturali e popolari sono ancora profondamente radicate negli uomini e nelle donne, vive rinato un nucleo agricolo: persone di intensa genuinità e di forte accoglienza, che questa terra ce l’hanno dentro; hanno scelto la vita rurale con entusiasmo e dedizione puntando sul rispetto del territorio e per godere del ritmo della natura poi, come si sa, il lavoro tra i campi garantisce una vita più sana e assicura più libertà e autonomia. È un modello di cooperazione basato sul “fare rete” dove ogni produttore ha saputo organizzarsi per prodotto.

La prima azienda agricola che incontriamo appena dopo l’ingresso a Villa Santa Croce è “La Sbecciatrice” gestita da Lino Barbiero accompagnato da suo fratello Mimmo, due giovani che dopo aver completato il proprio percorso di studi decidono di continuare l’attività dei nonni e di tornare alle loro origini scommettendo sulla vita dei campi reinventandosi produttori passando così dalla laurea alla vanga. “La Sbecciatrice” nasce nel 2013 ed è la forma dialettale di svecciatrice, uno strumento per togliere le impurità dal grano, ancora presente in azienda, lasciato in eredità dal nonno mugnaio.

Mimmo e Lino Barbiero. La Sbecciatrice, Villa Santa Croce

Il prodotto di punta coltivato da Lino è il pomodoro, una cultivar che ben si presta a questo tipo di terreno, di clima e che ha sempre reso. Oltre alle varietà di pomodori locali, hanno ripreso la coltivazione del “pomodoro riccio antico”, frutto di ricerca dell’Università Federico II della facoltà di Agraria per difendere la tradizione, le colture locali, mantenere e promuovere il territorio. Con la coltivazione nasce anche un laboratorio di trasformazione dei pomodori, dove i fratelli Barbiero realizzano conserve di pomodoro a Km zero “‘e butteglie ‘e pummarola” (passata, pelato, filetto). Con questo pomodoro riccio sono diverse le sperimentazioni all’utilizzo che stanno mettendo in campo, ma altri prodotti che possiamo trovare presso quest’azienda sono i ceci bianchi delle colline caiatine ed una varietà di cece nero ideale per le zuppe, cultivar trasferita dalla Puglia, infine altre ortive locali di stagione. Quando vi troverete in azienda, chiedete di Ernesto, scoprirete qualcosa di originale e di molto interessante.

Attività: visite guidate, visite didattiche, degustazioni.

Azienda Agricola

“La Sbecciatrice”

di Lino Barbiero

via Villa Santa Croce, 139

Piana di Monte Verna (Ce)

Tel. 0823 862506 cell. 333 6081701/339 1216016

www.lasbecciatrice.it

info@lasbecciatrice.it

 

I fratelli Barbiero con la loro personalità eclettica, innovativa ma sempre con un occhio alla tradizione, hanno pensato proprio a tutto: Mimmo, il maggiore, ha messo in piedi una Casa Vacanze per poter dare la possibilità di alloggio a persone che vogliono sostare per qualche giorno, conoscere il territorio, effettuare escursioni, vivere la natura, degustare i prodotti che la campagna offre.

È una struttura di 80 metri quadri del 1800 di famiglia, recentemente ristrutturata, accogliente e completa dei comfort.

“La Sbecciatrice” Casa Vacanze

di Mimmo Barbiero

Via Villa Santa Croce, 120

Piana di Monte Verna (Ce)

cell. 339 1216016

domenicobarbiero@email.it

www.casevacanza.it/casa-vacanze-caiazzo

 

Uscendo dalla Sbecciatrice e facendo solo due passi, possiamo entrare in un incantevole portone in pietra che apre le porte ad un meraviglioso mondo fatto di colori, profumi e sapori: Il Giardino Segreto.

Qui a lavoro, dal 2010, troviamo Angelo Mastroianni un giovane geologo aspirante apicoltore, che abbandona il martello per continuare la centenaria tradizione familiare arricchendo le specialità e le tipicità dell’orto con qualcosa di prezioso: il miele.

Angelo Mastroianni con i suoi genitori. Il Giardino Segreto. Villa Santa Croce

Per Angelo la professione di apicoltore è una scelta di vita ben precisa, ma il suo incontro con le api è stato casuale, una storia nata per passione accompagnata da uno studio e poi evolutasi in attrazione fatale, in pochi anni è riuscito a mettere su una produzione di mieli di assoluta eccellenza qualitativa, infatti nel 2012 “Il Giardino Segreto” ha ricevuto il riconoscimento nel corso del 32° Concorso “Grandi Mieli d’Italia”, Premio Giulio Piana, Castel San Pietro Terme (BO), tra i migliori produttori di mieli nazionali, con due “Gocce d’oro” per il miele di robinia-acacia e una “Goccia d’oro” per il tipo melata, entrambi inseriti nella Guida ai Mieli d’Italia. Le arnie sono sul territorio, la produzione è locale, i mieli tutti di elevata consistenza prodotti sono: l’acacia, il millefiori, il castagno e la melata.

A questa produzione, di recente, con l’aiuto e l’amore di sua moglie Giovanna, si è aggiunta una produzione di confetture nate come metodo di conservazione di frutta varia spontanea non trattata come more, amarene, ciliegie, prugne, fichi, mela cotogna e mela annurca, ma anche di patate rosse, zucca, cipolla rossa e sambuco.

Attività: visite guidate, visite didattiche, degustazioni.

Azienda Agricola “Il Giardino Segreto”

di Angelo Mastroianni

Via Villa Santa Croce, 141

Piana di Monte Verna (Ce)

tel. 0823 868943 cell. 329 7296897

www.igs-ilgiardinosegreto.it

ang.mastroianni@libero.it

info@igs-ilgiardinosegreto.it

Se invece chiedete a qualcuno di “u muntan ‘e Tummas” vi condurranno al Frantoio Barbiero di Tommaso Mastroianni,  un uomo alto e robusto, gioviale, di scarpa grossa e di cervello fine, figlio della tradizione che si dedica quotidianamente con sentimento, sudore e devozione all’antica attività di famiglia di olivicoltori partita nel lontano 1903, da sempre un punto di riferimento di tutta l’area. Quest’uomo gioviale, coltiva olivi varietà Caiazzana, Leccino e Frantoio, l’olio che se ne ricava dalla spremitura delle olive, con tecniche estrattive a freddo, è di elevata qualità organolettica, ricco di profumo e di grande gusto. È stato riconosciuto come uno dei migliori oli d’Italia ed inserito nella guida Veronelli “Oli d’Italia” dal 1994 al 2000. Per esprimere al meglio le potenzialità di questo territorio Tommaso insieme a sua moglie Francesca hanno voluto credere fortemente nella vitivinicoltura fondando nel 2002 l’azienda agricola Crapareccia che prende il nome della località in cui è situata e dista a circa un kilometro da qui.

Tommaso Mastroianni. Frantoio Oleario Barbiero, azienda vitivinicola Crapareccia. Villa Santa Croce

Crapareccia è in uno dei territori tra i più autorevoli della produzione vitivinicola casertana e vinifica uve di vitigni autoctoni: il Pallagrello bianco, nero ed il Casavecchia.

Il
Pallagrello bianco è stato riconosciuto e premiato “Cru dell’Appennino Meridionale” dall’Osservatorio dell’Appennino Meridionale con sede presso il campus universitario di Fisciano (Sa). Fiore all’occhiello dell’azienda è il Casanero, un uvaggio di Casavecchia e Pallagrello, miscelati al 50% in fase di fermentazione, vino apprezzato anche dalla Guida ai Vini dell’Espresso.

I vini Crapareccia sono presenti su tutte le guide di settore con punteggi prossimi al riconoscimento di eccellenza e sono oggetto di numerose recensioni sulla stampa specializzata, ultima in ordine di tempo dalla rivista “Enogea”.

 

Attività: visite guidate, visite didattiche, degustazioni.

 

Frantoio Oleario Barbiero e Azienda Agricola Crapareccia

di Tommaso Mastroianni

via Villa Santa Croce, 84

Piana di Monte Verna (Ce)

Tel. 0823 868619

Cell. 338 6958238

frantoio.barbiero@libero.it

Se alla fine di questo itinerario volete fermavi per mangiare le specialità di Villa Santa Croce e delle colline caiatine vi consigliamo di fermarvi all’agriturismo Fontana Bosco di recente apertura, qui ad accogliervi troverete Carmine e Gennaro Perfetto, due fratelli che dopo aver girato l’Europa andando fin oltre confini, hanno avvertito il richiamo di questa terra straordinaria ritornando nella dimora di famiglia, dove trascorrevano felici la loro infanzia. In cucina c’è Carmine e la sua specialità sono le paste fresche fatte a mano sia di grano tenero che di grano duro. I piatti che vi vengono proposti sono caratterizzati dai profumi di questo luogo, sapori forti e genuini, realizzati con preparazioni semplici. Ad apparecchiare i tavoli dell’agriturismo c’è Gennaro, musicista classico napoletano, tra un tavolo ed un altro mentre vi consiglia i salumi, i formaggi, le paste, le carni, il vino e i dolci, potrebbe intonarvi anche qualche verso di una bella canzone napoletana.

Carmine Perfetto, agriturismo Fontana Bosco. Villa Santa Croce

Questa dimora è immersa in un verde e rilassante panorama, prende il nome di una fontana con lavatoio nelle vicinanze, conosciuta come fontana dell’amore, perché nei tempi antichi le donne di Villa dopo il bucato si fermavano qui ad attendere i loro innamorati per scambi di messaggi e di dolcezze. In azienda vivono una giumenta e delle capre ed in futuro è prevista una produzione di formaggi caprini. Tra i piatti vi consigliamo: “le pacchetelle” e i ravioli farciti con verdure di stagione.

 

Azienda Agrituristica Fontana Bosco

di Carmine Perfetto

via Cesa Fontanelle, 3

Villa Santa Croce, Piana di Monte Verna (Ce)

Tel. 0823 868667

Cell. 339 3613037/327 6914529

fontanabosco@libero.it
Questi produttori hanno un unico comun denominatore: salvaguardare la terra dove vivono.

 

Villa Santa Croce, Piana di Monte Verna, (Ce)

Campania

 

Foto di Antonella D’Avanzo

Un commento

  • Franco D'Amico

    (21 settembre 2013 - 15:51)

    Che bella recensione Antonella, mi ritrovo idealmente vicino a te ricordando quei luoghi rurali di Villa S. Croce dal fascino naturale indescrivibile, consigliavo spesso ai giovani del posto di darsi da fare e ritornare a riprendersi le loro terre, per coltivarle e valorizzarle al meglio, a quanto pare i Barbiero e i Mastroianni insieme ai fratelli Perfetto ci stanno riuscendo in maniera egregia. Nel corso di una mia visita, mentre io facevo le foto agli alveari stando seduto e chiuso in macchina, Angelo parlava fuori alle sue api senza protezione, lo conoscevano già da tempo <:-)

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