Vincè Molise Rosso Dop 2008 | Voto 88/100

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Vincè Molise rosso 2008 Catabbo

Azienda I.A.C. Catabbo

Uva: Tintilia, Montepulciano e Syrah

Fascia di prezzo: 20,00 euro in enoteca

Fermentazione e maturazione: Acciaio e legno

Vista 5/5 – Naso 26/30 – Palato 26/30 – Non omologazione 31/35

 

Tintilia, Tintilia e ancora Tintilia. E allora, il Molise è solo Tintilia? Non direi, perché l’offerta enologica della piccola regione centromeridionale non si esaurisce con l’unico vitigno autoctono. Qui, infatti, vengono coltivate anche altre varietà che sono in fase di crescita. L’Azienda I.A.C. Catabbo di San Martino in Pensilis (CB) esibisce anch’essa con giustificato orgoglio, come un gioiello di famiglia, la disponibilità del ceppo più à la page, tanto da poter vantare il primato di essere stata tra le prime a vinificare in purezza il Tintilia e a sperimentarne addirittura le varianti rosé, spumante metodo classico e passito. Ma contemporaneamente si dedica con cura e passione anche all’allevamento di altre specie ampelografiche. I numeri, in proposito, parlano chiaro: 52 ettari vitati, 220.000 bottiglie prodotte annualmente, 14 etichette e una coltivazione varietale in maggioranza di estrazione francese. E questo, in un contesto vitivinicolo minimalista com’è la regione Molise, fa notizia. E poi fortunatamente le soddisfazioni a livello nazionale ed internazionale non mancano, con il riconoscimento di copiosi premi per tutte le etichette prodotte.

La Cantina nasce nel 1990 per merito di Vincenzo Catabbo, che getta le basi per un prosperoso futuro. E così nel 2004 entrano in gioco i suoi tre figli Sara, Carla e Pasquale, che danno una spallata decisiva alle sorti aziendali, creando dapprima una moderna e tecnologica cantina dotata di tutte le strutture adatte; curando poi in modo maniacale il lavoro in vigna; e, infine, avvalendosi della collaborazione di persone qualificate ed esperte che completano il cerchio.

I vigneti hanno il privilegio di occupare un incontaminato territorio collinare posto a 300 metri sul livello del mare. Ed è proprio la vista del mare che essi guardano e ne respirano il profumo appena svegli e durante tutto il giorno, con l’incantevole panorama delle Isole Tremiti proprio davanti a loro. Ad est, invece, possono ammirare la Maiella in tutto il suo imponente splendore, connotata da un caleidoscopio gioco di luce fatto di abbacinanti immagini nevose, alternate ad iridescenti lampi solari. Un paesaggio fiabesco da una parte e un terroir pedoclimaticamente perfetto dall’altra, che si presta ottimamente, quindi, alla coltivazione della vite.

Tralasciando una volta tanto, come avevo preannunciato, l’enfant du pays in versione singola, nel frangente mi voglio occupare di una bottiglia particolare, denominata Vincè Rosso del Molise Dop 2008, un intrigante blend dedicato al capostipite, frutto di una vendemmia tardiva e composto dall’immancabile e preponderante Tintilia al 55%, con il supporto a saldo del Montepulciano e del Syrah. Dopo la canonica fermentazione in acciaio durata una settimana, il vino matura sempre in acciaio per pochi mesi, per passare poi in barriques di Allier per un ulteriore affinamento di ben 24 mesi e completare poi l’elevazione in bottiglia per 7 mesi. Alla fine l’alcolicità arriva a toccare i 14,5 gradi.

Colore notte buia senza luna. Odorosa ed ammaliante espressione aromatica articolata e cangiante di mille sfaccettature, con le spezie orientaleggianti in primis: vaniglia, cannella, chiodi di garofano, noce moscata e pepe nero. In sottofondo cercano di incidere sull’olfatto progressivi e sensuali tratti fruttati che profumano di more, ribes, prugne e ciliegie e che s’intrecciano poi ad elegiache percezioni terziarie di tostato, di goudron, di tabacco e di cuoio, per terminare con spiccati sentori balsamici. L’impatto sulla lingua è poderoso, ma elegante, tannico, ma poco astringente, corposo, ma morbido e fresco e poi il vino è caldo, strutturato, complesso e con una raffinata allure. Un frutto purissimo e carnoso, quasi masticabile, incalza e si espande nella cavità orale, dotato di una piacevole sensazione goduriosa.  Il finale è lungo, pervasivo ed intenso. Vino sicuramente longevo e da abbinare a piatti importanti ed elaborati a base di pasta al forno, cacciagione, grigliate di carne e formaggi stagionati. Prosit!

 

Questa scheda è di Enrico Malgi

 

Sede a San Martino in Pensilis (CB) – Contrada Petriera

Tel. 0875 604945

info@catabbo.itwww.catabbo.it

Enologo: Giuseppe Pirro

Ettari vitati: 52

Bottiglie prodotte: 220.000

Vitigni: Tintilia, Montepulciano, Syrah, Merlot, Pinot Nero, Cabernet Sauvignon, Falanghina e Chardonnay.