
Il fotomontaggio ci ricorda che Vincenzo Pagano, prima di dedicarsi negli ultimi tempi alla gastronomia con prosa al tempo stesso piatta e ampollosa, ha frequentato personaggi illustri fuori dai fornelli.
Che il nostro non sia uomo dalle buone maniere lo abbiamo appreso da come sono stati trattati Maffi, Claudia Deb e tanti altri: un bel dossier ricco di spunti interessanti su questo tipetto.
L’ultima attività è prendere foto senza riconoscere i credits.
Questa, per esempio:
E’ stata scatta in agosto, Giovanni è l’oste di una trattoria che frequentavo sin da ragazzo con mio padre a Vallo della Lucania nel Cilento e, pensate, la borsa alle sue spalle è una Furla di mia moglie.
Qui la recensione.
La stessa foto illustra il servizio di scatti di furto apparso qualche giorno fa in cui l’unica cosa seria è appunto la nostra foto.
E l’immagine non è stata fornita, al contrario di quella da noi usata per Dino De Bellis, dal diretto interessato.
Ringrazio Pagano Vincenzo per avermi convinto oggi a iniziare a tutelare legalmente le immagini di questo blog, che costituisce il più grande archivio fotografico di personaggi dell’enogastronomia del Sud ed è continuamente saccheggiato. Come già fa Vuggi, del resto.
Noi non abbiamo nulla in contrario, ma almeno la cortesia di chiedercelo, almeno quella.














caro luciano tu sei un grande ottimista. figurati…. quello non paga i debiti, figurati le foto.
La foto è il minimo che ti poteva capitare, inoltre adesso sembra aver abbandonato la piaggeria per passare alle maniere forti :)
ADORO LUCIANO PIGNATARO!
Più che scatti di furto direi furto di scatti.
A quando un Scatti di Furto Day?
mi sembra un buona idea , ospite d’ onore il ldro in questione:)
che personaggino.. :S :S :S