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Vini Buoni d’Italia 2008 a Caserta, gran galà con 700 persone

8 febbraio 2008

Alla Botte serata indimenticabile e senza precedenti per il meglio del Sud secondo il Touring ClubProduttori arrivati da tutte le regioni coinvolte, chef, operatori, semplici appassionati, tantissimi giovani iscritti ai corsi Ais e Slow Food, grande presenza soprattutto di donne, ormai protagoniste indiscusse di questo settore: la seconda edizione de <I Coronati delle Due Sicilie> con la quale si presentano ogni anno i vini premiati dalla Guida Vini Buoni d’Italia del Touring Club curata da Mario Busso e Luigi Cremona, è stata coinvolgente oltre ogni previsione. Alla fine si sono calcolate almeno 700 presenze. Del resto il padrone di casa, Enzo Ricciardi, aveva disposto la preparazione di 500 coppette per la zuppa di fagioli contadina, ma sono finite quando il flusso di persona proseguiva ininterrotto dentro La Botte, la più grande enoteca del Mezzogiorno, partner della manifestazione. I vini in degustazione, ordinati per regione, erano quasi cento perchè stavolta ai <coronati> sono state aggiunte le Gran Menzioni, ossia le etichette arrivate in finale nel corso delle selezioni regionali: impossibile avere in mille metri quadrati una simile concentrazione di grandi vini dei migliori produttori come ieri sera e infatti nessuno ha voluto mancare.La serata è stata aperta da un breve convegno coordinato da me a cui hanno partecipato il patròn di Vitigno Italia Chicco De Pasquale e i due curatori. Poche chiacchiere e molti fatti: la quarta edizione delle kermesse del vino a Napoli si annuncia ricca e vanta ormai numerose adesioni, Cremona ha ribadito l’interesse del Touring per questa impresa, Busso ha ricordato il metodo di valutazione, assaggi rigorosamente coperti, finali pubbliche e grande attenzione alle diverse espressioni del territorio. E in effetti se una differenza può esserci fra questa e le altre guide è proprio nella diversità di stili premiati, da quello d’antan del Cirò di Ippolito e dei Falerno, tanto per fare l’esempio, a quello di Valentini e Mastroberardino, alla modernità del Vigna Piancastelli di Terre del Principe, dell’Harimann di Pasetti e del Sigillo della Cantina del Notaio, sino alla freschezza immediata di alcuni aglianici delVulture tra cui spiccavano quelli di Allegretti e di Titolo. Stesso discorso sui bianchi dove in vetrina c’erano stili molto diversi fra loro come il Vigna Adriana di Castel de Paolis e il Greco di Di Prisco. Impressionante il double face di Luigi Maffini, presente personalmente, con il Kratos 2006 in splendida forma e il Cenito 2005 veramente da sballo. Lo sforzo, dunque, è quello di concentrarsi sulle differenti e compiute espressioni analizzate nelle degustazioni. Insomma, la guida si propone di rappresentare il meglio della diversità piuttosto che tendere a premiare uno stile unico al suo top.Dopo la breve presentazioni si sono aperte le danze e la serata è andata avanti fino alle 22,30 quando quasi tutte le 180 bottiglie erano ormai vuote. Ancora una volta l’organizzazione dell’Ais di Caserta coordinata da Marco Ricciardi è stata perfetta, emozionante la partecipazione della famiglia Lombardi dell’agriturismo Le Campestre con il suo conciato romano, non sono mancati neanche i salumi preparati con cura e passione da Berardino Lombardi di Terre di Conca.E adesso, già si è al lavoro per le preselezioni del 2009.