Vini di Vignaioli a Roma: il vino lo fa l’uomo o la natura?

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Luigi Sarno

La seconda edizione romana di Vini di Vignaioli ha portato a Roma un nutrito gruppo di produttori (circa 40) che per diversi motivi si definiscono naturali, biologici, biodinamici.

L’aria che si respira è sicuramente molto diversa da quella di una degustazione a banchi d’assaggio canonica. Ed infatti passione, semplicità, umanità ed impegno sono le parole che ci vengono in mente mentre giriamo per la tensostruttura allestita negli spazi della Città dell’Altra Economia a Testaccio, all’interno del Campo Boario dell’ex Mattatoio.

Vini non sempre privi di difetti, ma di sicuro carattere, che in ogni caso non lasciano mai indifferenti e stimolano la discussione, e contrariamente alle aspettative mettono al centro l’uomo come interprete della natura e non la natura tout court.

Ed infatti il carattere di diversi dei vini assaggiati rispecchia molto l’indole dei produttori, prima ancora del contesto naturale dei vigneti, quasi a dimostrazione che l’uomo ha un ruolo centrale nell’interpretare, assecondare, comprendere la natura che lo circonda.

Non ci dilunghiamo oltre e vi forniamo la Top Five dei nostri migliori assaggi:

Fiano di Avellino 2012 -Cantina del Barone:  il 2011 ha già vinto il Campionato Nazionale di Fiano organizzato da Spaghetti Junction (http://www.thespaghettijunction.it/?p=campionato-nazionale-del-fiano-2013-semifinali-e-finali); il 2012 non è da meno e si presenta sapido, minerale, ricco, profondo e con finale di frutta secca.  93/100

Colli di Luni Vermentino 2012 – Santa Caterina: sentori fumè e di nocciola si accompagnano a note agrumate e floreali. Dinamico, agile, scorrevole e di grande bevibilità. 91/100

Greco di Tufo 2012 – Cantina dell’Angelo : ancora contratto, ma pieno, fresco, sulfureo e di grande prospettiva; chiude con ricordi agrumati. 90/100

Taurasi Nero Nè 2007 – Il Cancelliere: olfatto caratterizzato da sentori speziati, di frutta secca e macchia mediterranea. Potente ed elegante, lascia sensazioni di piccoli frutti di bosco. 90/100

Roero Rosso 2011 – Azienda Agricola Fornace: avvolgente, ricco, piacevolmente tannico, profondo e con finale di frutti rossi e viola. 89/100

2 commenti

  • gp

    (10 marzo 2014 - 15:19)

    Il nome completo del Fiano di Cantina del Barone è Fiano di Avellino Particella 928 (vedi foto, che contiene la vecchia etichetta). Il Taurasi Nero Nè 2007 era in assaggio ma non è ancora in commercio, a differenza del 2008 anch’esso in assaggio (ebbene sì, è uscita prima l’annata giudicata più pronta, come usa assai più spesso in Francia che da noi!).

  • luca

    (10 marzo 2014 - 15:22)

    a me è piaciuto molto il “saray” porta del vento(catarratto macerato sulle bucce per circa 45 gg)
    ed il “kaos”etna rossa azienda Etnella.

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