Vini l’Astore Masseria di Cutrofiano

2/6/2017 780
Vini L'Astore Masseria
Vini L’Astore Masseria

di Enrico Malgi

Cutrofiano è un piccolo borgo pugliese di nemmeno diecimila anime situato proprio al centro della Grecìa Salentina quasi a metà strada tra i due mari Adriatico e Jonio, che racchiude in sé uno scrigno prezioso di inestimabile valore. Intendo riferirmi alla produzione vitivinicola, che qui trova alcune delle massime espressioni di tutto il Salento e della Puglia intera. Due sono infatti le aziende che confezionano vini straordinari pluripremiati: Palamà, di cui ho già parlato alcune settimane fa, e L’Astore Masseria di Paolo Benegiamo e company, che pratica una viticoltura biologica.

Tre sono state le etichette di quest’ultima azienda di millesimi nuovi che ho assaggiato recentemente: un bianco, un rosato ed un rosso, confezionati rigorosamente in regime biologico.

Controetichette vini l'Astore Masseria
Controetichette vini l’Astore Masseria

Krita Malvasia Bianca Salento Igp 2016. Malvasia in purezza, una specie varietale diventata ormai autoctona nel Salento e di grande impatto territoriale. Insieme alla versione nera, la malvasia ha trovato proprio qui il suo habitat privilegiato. Solo acciaio e vetro per la maturazione del vino. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo finale della bottiglia sotto i 10,00 euro.

La Malvasia bianca rappresenta oltretutto una valida alternativa ai vini bianchi autoctoni pugliesi ed il Krita è certamente una delle migliori espressioni territoriali. Il cromatismo è caratterizzato da un bel colore giallo chiaro. Il bouquet si apre al naso con tipici profumi di frutta tropicale, come la banana, il frutto della passione, ed il litchi. In appresso si annusano anche odori di lavanda e di glicine. L’ingresso del vino in bocca è segnato da un’ottima spalla acida e da una trama fruttata esotica di buona stoffa. Il sorso è fragrante, aromatico, ampio, polposo, sapido, infiltrante, elegante, fine e minerale. Finale delizioso, sapido ed armonico. Compagno ideale di stuzzichini e finger food. Prosit!

Massaro Rosa Salento Rosato Igp 2016. Negroamaro in purezza. Macerazione a freddo sulle bucce per ventiquattro ore per estrarre un colore rosato carico, come usa nel Salento. Acciaio e boccia per la maturazione del vino. Tasso alcolico di tredici gradi. Prezzo in enoteca intorno ai 10,00 euro.

Il colore, infatti, è connotato da un rosato cerasuolo brillante, anzi direi specificatamente “negroamaro”. Bouquet intrigante e coinvolgente che rivela parcelle odorose di piccoli frutti del sottobosco, sussurri di visciole e fragranze di rosa e di violetta. Il sorso che plana sulla lingua è succoso, pieno ed avvolgente. La tattilità è focalizzata su un disegno di ampia intensità gustativa, come soltanto i rosati di negroamaro sanno compiutamente esprimere. Le brezze marine, il sole cocente ed i luoghi incantati del Salento me li sento scivolare gentilmente nella trachea. Un vino fresco, armonico, vellutato, piacevole, sapido e godibile. Il finale è aggraziato ed elegante e contraddistinto poi da sensazioni varietali pepate, quasi amarognole in sottofondo. Da preferire su latticini, affettati, verdure grigliate, pizza margherita e carne bianca. Prosit!

Alberelli di Negroamaro Salento Igp 2012. Acciaio, trenta mesi in tonneaux e poi vetro per la maturazione del vino. Tenore alcolico di quindici gradi. Prezzo in enoteca di 25,00 euro.

Conosco molto bene questa etichetta, che considero tra le migliori pugliesi in assoluto e che ha fatto incetta di molteplici e meritati premi. La veste cromatica già vira verso un colore granato, con effetti purpurei ai bordi. Il profilo olfattivo esplora doviziosamente umori terrosi, piritici e fruttati di piccole drupe del sottobosco e/o di prugna e di succosa ciliegia. E poi si riverberano fragranze floreali e vegetali, intrecciate a suadenze speziate dai tratti orientali e sentori tabaccosi, mentolati, tostati e liquiriziosi. Impatto palatale caldo, avvolgente, austero, potente, sapido, equilibrato, armonico e rotondo. Gusto pieno, sontuoso e sublimato da un’incidenza voluttuosa. Sottofondo fumé. Ottima freschezza. Tannini levigati e masticabili. Finale contrassegnato da una vena amarognola. Lunga vita ancora davanti a sé. Da abbinare a piatti di carne arrosto e formaggi stagionati. Prosit!

Sede a Cutrofiano (Le) – Via G. Di Vittorio, 1
Tel 0836 542020 – Fax 0836 541525 – Cell 392 5001000
info@lastoremasseria.itwww.lastoremasseria.it
Ettari vitati: 17 – Bottiglie prodotte: 80.000
Vitigni: negroamaro, primitivo, aglianico, susumaniello, malvasia bianca e minutolo.

Un commento

    Francesco Mondelli

    (3 giugno 2017 - 16:51)

    Andiamo è tempo di migrare….Detto fatto ecco che appena ieri nel Cilento oggi sei già arrivato nel Salento.Non solo “Radici “da bere,ma il senso del dovere e il piacere di informare sono sicuro le molle che ti hanno fatto “transumare”.personalmente una sola raccomandazione e cioè una particolare attenzione al Negramaro sempre benvenuto in casa Mondelli come il suddetto “alberelli”.

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