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Vinitaly 2011 – Tredici gran menzioni campane al concorso enologico internazionale

4 aprile 2011

Vinitaly 2011

Vinitaly 2011

di Pasquale Carlo

La Campania raccoglie 13 gran menzioni al concorso enologico internazionale collegato al Vinitaly. Un calo rispetto ai 16 riconoscimenti ottenuti nell’edizione 2010 del concorso.

Unico cambio di tendenza in questo risultato è quello della terra sannita, che raccoglie quattro gran menzioni, una in più rispetto all’edizione 2010. Due etichette da uve falanghina e due da uve aglianico nella lista dei vini che hanno ottenuto il riconoscimento: Falanghina Sannio Doc Vandari 2010 dell’Antica Masseria Venditti di Castelvenere; Falanghina Taburno Dop 2009 dell’azienda agricola Il Poggio di Torrecuso; Aglianico Sannio Doc Cava Rupem 2008 dell’azienda agricola De Fortuna di Frasso Telesino; Aglianico del Taburno Doc Auriculus 2005 dell’azienda Torre dei Chiusi di Torrecuso. La provincia di Avellino raccoglie quattro gran menzioni, esattamente la metà rispetto la concorso del 2010: due con etichette fiano, una con un Taurasi e l’ultima con una falanghina. Questi i vini che hanno superato la valutazione di 85/100: Fiano di Avellino Docg 2009 e Fiano di Avellino Docg Santari 2008 dell’azienda Filodoro di Lapio. Il rosso premiato è l’etichetta Taurasi Docg Vigna Vinieri 2003 della cantina Colli Irpini di Montefusco. A completare lo scenario irpino la Falanghina Sannio Doc 2009 dell’azienda Struzziero di Venticano. Tre gran menzioni anche per quel che concerne la terra partenopea, sempre con due etichette bianche ed una rossa. I vini bianchi premiati sono: Pompeiano Igt Nati 2009 dell’azienda Vinicola Sorrentino di Boscotrecase e  l’etichetta Ischia Doc Biancolella Vigna del Lume 2010 dell’azienda Antonio Mazzella in quel di Ischia. Il terzo vino con riconoscimento è il Pompeiano Igt Aglianico Don Paolo 2009 prodotto sempre dalla Vinicola Sorrentino. A completare il quadro della Campania una gran menzione a testa per Salerno e Caserta, ottenute entrambe con due vini bianchi. La prima gran menzione è quella per il vino Costa D’Amalfi Doc Furore bianco Fior d’Uva 2009 dell’azienda Marisa Cuomo di Furore; la gran menzione casertana è ottenuta, invece, dall’etichetta Roccamonfina Igt Falanghina vendemmia tardiva 2010 prodotta dalle cantine Telaro di Galluccio, che anche l’anno scorso rappresentò l’unica azienda casertana premiata (sempre con un’etichetta falanghina).

La diciannovesima edizione del Concorso enologico internazionale (svoltasi dal 28 marzo al 1 aprile 2011) ha battuto tutti i record: 3.720 bottiglie (erano 3.646 nel 2010), più di 1.000 aziende vitivinicole partecipanti da 30 Paesi del mondo, oltre 330.000 giudizi parziali espressi dalle 21 commissioni di valutazione, presiedute e coordinate dal direttore di Assoenologi, Giuseppe Martelli. In meno di una settimana sono state compilate 23.000 schede di valutazione e utilizzati più di 25.000 bicchieri per le degustazioni, rigorosamente anonime. La squadra dei giurati era composta da 105 giudici, scelti fra i più autorevoli enologi e giornalisti di settore di tutto il mondo. Il Concorso enologico internazionale si conferma così una delle competizioni più partecipate del mondo e in ogni caso la più selettiva del pianeta.

Una considerazione da fare sulle etichette falanghina. Due gran menzioni nel Sannio, una ad Avellino ed una quarta in terra casertana. E’ la dimostrazione della grande poliedricità che mostra il vitigno su tutto il territorio campano. E come se non bastasse arrivano anche tre gran menzioni per vini prodotti fuori dalla regione: Molise Doc Falanghina Nysias 2009 dell’azienda di Salvatore Pasquale di Aururi (in provincia di Campobasso) e Molise Doc Falanghina 2009 dell’azienda Di Majo Norante di Campomarino (sempre in provincia di Campobasso). Ed ancora Puglia Igt Falanghina 2010 dell’azienda Leone Francesco Massimo di Foggia.

Un Commento a “Vinitaly 2011 – Tredici gran menzioni campane al concorso enologico internazionale”

  1. claudio nannini scrive:

    evviva la falanghina, non esclusa quella flegrea…anzi!….