Vinitaly 2012. Il successo si chiama Vivit, padiglione dei vini naturali con cento cantine: i volti del Sud

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Dall’inviata a Verona Giulia Cannada Bartoli

Per la prima volta, quest’anno Vinitaly apre ai vini naturali, grazie al crescente successo di questa nuova tendenza. Produttori, consumatori e traders hanno avuto la possibilità di conoscersi e di parlare a lungo di vino e territori.

Ecco le foto dei vignaioli del Sud.

Case Bianche Campania

 

Casa di Baal Campania

 

Masseria Starnali Campania

 

Musto Carmelitano Basilicata

 

Cantina Giardino Campania

 

Emidio Pepe Abruzzo

 

az. agricola La porta del vento Sicilia

 

Contrade di Taurasi Campania

 

Camerlengo Basilicata

 

az. agricola G. Daino I Vigneri Sicilia

 

I custodi delle vigne dell'Etna Sicilia

 

Graci Sicilia

 

Valentina Passalacqua Puglia

 

Abbazia Sant’ Anastasia Spa Sicilia

 

Boccella Campania

 

Viticoltori Migliozzi Campania

 

I Cacciagalli Campania

 

Az. agr. Barraco Sicilia

 

az. agr. COS Sicilia

 

Ericina Sicilia

 

Arianna Occhipinti il suo nuovo libro, Sicilia

 

Tenute Dettori Sardegna

 

Az. agr. Guccione Sicilia

 

Girolamo Russo Sicilia

 

Monte di Grazia Campania

 

il padiglione sempre affollato

3 commenti

  • Marcello

    (29 marzo 2012 - 11:27)

    ci manca Terre di Briganti (Casalduni, BN )….

  • arnaldo

    (29 marzo 2012 - 18:02)

    Beh Luciano…io ci sono stato lunedi’ mattina…..un macello. Stanzone troppo piccolo, tavolinetti troppo piccoli e ressa attorno ad essi. Temperature di servizio fuori scala (hai assaggiato gli champagne di BEDEL? Sembravano minestre tanto erano caldi..)
    Se Vivit deve essere,l’anno prossimo,deve essere capannone diverso…….amenoche’ i produttori stessi non siano contenti perchè probabilmente,immagino io, il costo non è stato dei piu’ alti…e visti i tempi……

  • Mimmo Gagliardi

    (29 marzo 2012 - 18:34)

    Il padiglione dove si dovrebbe impegnare piu’ tempo “zippato” in un salottone. Troppe cose interessanti, troppe storie da ascoltare, troppo da condividere, troppe persone stipate, poco spazio ai viticoltori. Vabbe’ speriamo sia valsa come prova generale…. Ma va inquadrata in un’ottica futura di sviluppo nella quale, spero, si selezioni una sede piu’ adeguata per l’intero vinitaly a livello di infrastrutture cirscostanti (parcheggi assurdi, traffico in tilt, tangenziali e autostrade iperaffollate ecc.). Pero’ Chi ben comincia…..

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