Il più famoso blog enologico italiano chiude i battenti. Lo annuncia Franco Ziliani: basta, Vino al Vino sospende, non si sa se per sempre, le pubblicazioni.
Qualche imbecille marmellatoso è pronto ad esultare, le persone che amano la libertà restano con un vuoto che nessun altro può, al momento, colmare.
Parliamoci chiaro, Franco Ziliani ha avuto un ruolo importantissimo, direi decisivo, per l’affermazione di internet come strumento di comunicazione nella critica enologica.
Con il suo Winereport è stato il primo a smantellare un cementato castello cartaceo verso il quale l’appassionato non aveva altra alternativa del passa parola.
Dopo le sue battaglie, memorabile quella contro il Patrimo di Enzo Ercolino, fondamentale quella sul Brunello di Montalcino con il contraddittorio al quale parteciparono Rivella e Cappellano, il mondo delle guide è stato costretto a rimodularsi nella sua sostanza.
In una parola, la critica enologica non può più prescindere dal web e molti vini sono diventati famosi anche se ignorati nelle valutazioni del cartaceo.
Una situazione del tutto nuova, maturata a partire dal 2005, che ci ha spinto a considerare come nel vino sia internet a dettare le regole mentre nel food è costretto ancora subirle
Nel fare questo Franco si è creato molti nemici e procurato non poche seccature. Del resto, lo abbiamo verificato anche noi: basta la battuta in più e subito arriva la lettera dell’avvocato che intima la rettifica.
Non c’è da meravigliarsi più di tanto, siamo in un paese dove il premier ha sostenuto che la libertà di stampa, uno dei diritti fondamentali dell’uomo, non è un valore assoluto.
Siamo in un paese dove chi prende tangenti e ruba è garantito, chi lo racconta rischia la galera.
Ma, senza andare troppo sul pesante, dirò che di Franco mi piace lo spirito libero, sia pur mosso da posizioni ideologiche opposte alle mie, la sua capacità di andare controcorrente in un momento di omologazione del comportamento umano prima ancora che dei cibi e dei vini. In cui si sta attenti a non sbagliare più che a creare e cercare nuove rotte. Con i giovani che sembrano pecore Dolly, più vecchi degli anziani: non sognano di rovesciare la realtà, ma studiano solo come adattarsi.
Con tutti i suoi errori e i suoi eccessi, Franco ha per questo un ruolo importante, conquistandosi negli anni un nutrito seguito di appassionati che lo stimano per la sua competenza professionale.
In questo momento ci sono molti blog del vino interessanti e affascinanti, ma da oggi ci mancherà IL BLOG DEL VINO per eccellenza.
L’augurio, inutile dirlo, è che dopo la pausa estiva si riprenda come sempre. Che ci siano nuovi stimoli per scrivere altre belle pagine sul vino italiano.
I blog, inutile nasconderselo, attraversano un momento di stanchezza, insidiati dai Social Network, ma anche dall’essere soprattutto il risultato di lavoro volontario non retribuito, richiedono impegno e dedizione quotidiana. Per questo sono indispensabili segnavento di come butta in giro.
Nel caso di Franco, si tratta di trovare nuovi stimoli dopo aver visto che la sua linea cultutrale degustativa si è affermata praticamente ovunque.
Confido molto in una bella reazione marmellatosa che gli faccia tornare un po’ di incazzatura…:-)
Ps: al momento sarà proprio la rubrica Garantito Igp a tenere vivo, almeno una volta la settimana, il blog di Franco.















Ziliani senza stimoli non ci credo…
Pecchè?
ho appena parlato direttamente con l’amico Franco e l’ho trovato proprio a terra, non l’avrei mai detto!
mi auguro davvero che il suo spirito guerriero prevalga, il nostro mondo ha bisogno della sua penna in tutte le salse possibili. Speriamo bene.
La mia testimonianza, non conoscendo di persona Ziliani, risale a 4 anni fa quando qualcuno mi riportò che sul blog Vino al Vino c’era un bellissimo redazionale su malazè e i Campi Flegrei e tutti a farmi la stessa domanda ma conosci Ziliani? Io risposi no, non gli abbiamo mandato nemmeno il comunicato stampa!!
Direi che anche allora il libero Ziliani ci aveva preso giusto, perchè oggi questo evento sta varcando,con il suo carico di passione, i confini regionali. Grazie per allora, mai fatto prima, e spero che ci ripensi…:(
Franco per piacere, non far bischerate, ti abbraccio forte.
Hai detto molto bene: facciamolo incazzare! Diciamogli che possiamo fare a meno di lui e del suo blog che a noi il Brunello ci piace taroccato e che del Barbaresco non ci importa un accidenti…Delle sue incursioni nel vino del Sud, poi …! Ricordo che al mio esordio nel web ormai tre anni fa, mi diede una simpatica accolgienza come di un vicino di casa. E’ assolutamente verità che è stato un pioniere e che molti di noi lo leggevano quando ancora di postare, commentare e taggare non si sapeva cosa fossero. Molti sono stati osservatori muti per un pezzo mentre lui già dominava tutto questo con disinvoltura. La naturalezza con cui lo faceva ha poi incoraggiato tanti a parteciapre. Qualcuno sicuramente avrà preso di certo qualche strigliata non avendo Franco molti peli sulla lingua. Ma a noi ci mancherà proprio per questo: perchè non è facile a questo mondo prendere posizioni forti ma sosprattutto sostenerle con autorevolezza come ha fatto lui spesso e volentieri, aprendo sempre fronti di discussione interessanti che hanno acceso scintille di indignazione o di plauso nel piattume della informazione predigerita e subita passivamente. E’ chiaro che magari non sempre tutto era al 100% condivisibile, ma un pò di aria fresca nelle stanze che puzzano di stantio ci vuole di tanto in tanto. Purtroppo a qualcuno troppo ossigeno, fa venire mal di testa. Ma il fuoco di un giovane promettente non si spegne cosi’. Sennò glie lo riaccendiamo noi sotto il sedere. Con simpatia.
Una brutta notizia
Grave perdita, per il mondo enocibernetico.
Ricordo quando l’amico Sandro Schiavone col suo savoir faire riuscì a portarlo a Caserta con i suoi Brunello e Barolo alcuni dai nomi non altisonanti un’emozione che e’ stato per noi l’inizio di un cammino che ci ha portati a dare sempre ….. Vino al Vino …….
Un augurio a Franco per tutte le sue attività ….. e…… speriamo ci ripensi.
Ripensaci porca miseria !!!
non ti puoi fermare ora Ziliani siamo un sistema Nord sud andata e ritorno, sei la libertà di espressione, siamo con te:)
mi associo.Non devi mollare.Gliela dai vinta?
E se lo dice Contursi….
Ma non eri uno dei giovani promettenti? E allora continua, mantieni le promesse!!!
e quando il gioco si fa duro……..http://www.youtube.com/watch?v=8zc0BI7T1LA&feature=related
Franco non mollare!!
davvero una brutta notizia, spero sinceramente che Franco Ziliani possa superare questo momento!
Romualdo, ti prego, prendilo in macchina e fagli fare un lungo giro, come sai fare tu, può darsi che si distragga e ritorni sulla sua decisione.
:-))))))
ahahahaha questa e’ bellissima. io pero’ temo che si perderebbero in qualche residuale
vigneto dell’afghanistan, prima di accorgersi di essere usciti dall’europa. e comunque non ho mai visto un bergamasco mollare e quindi ripensaci ziliani. altrimenti io con chi mi incazzo,
quando esci dall’argomento vino ? :-))
Mi associo…
Basta con tutte queste celebrazioni. Pignataro fai bene ad occuparti di altro, sono contento che Ziliani chiuda. Anche se sono convinto che è tutta una mossa
Mamma! Sono appena tornato dalla prima notte del rosato… volevo dirti che… solo per te la mia canzone vola!!! W Ziliani! ;-)))
Avra’ diritto o no ad un a pausa?
Se estiva o no sara’ comunque lui a decidere.
Il suo lavoro non e’ certo dei piu’ semplici.
Moderare per diverse ore al giorno,scrivere,raccontare,star li ore ed ore difronte ad un pc .
Insomma,schiavi di una condizione e per troppo tempo logora.
Non credo sia una manovra,e se anche fosse,liberi di aspettarlo o no.
Franco,recupera le forze e mi raccomando torna piu’ agguerrito che mai.
Io ti aspetto e credo anche gli altri.
I lettori che perderai e’ perche’ non avevano mai creduto in te.
Auguri
…” Come non dire che questa non è più amicizia, ma incoscienza e irresponsabilità… Di fronte alla quale non ho dubbi a dire che IO NON CI STO”… (cit.DEVINIS)
ringrazio tutte le persone che hanno commentato e si sono occupate della mia decisione. Ringrazio anche “mamma” che, bontà sua, si dice “convinto che è tutta una mossa”. Mi faccia cortesemente sapere di che mossa si tratti, così almeno mi regolo di conseguenza…, visto che di questa “mossa” sono totalmente ignaro. E dire che dovrei averla decisa io…
Ma ci sta tranquillamente che ci siano persone che reagiscano come lui…
Capirai che perdita…
Vino al vino è un blog scomodo, ma utile per Franco e per gli altri. Un contraddittorio di cui non si dovrebbe assolutamente fare a meno, per la qualità delle opinioni e degli argomenti, per l’atteggiamento, per la permalosità di Franco che lo rende vero. Aspettiamo …..