Vino della Stella 2009 Fiano di Avellino docg |Voto 88/100

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Vibo della Stella 2009

Uva: fiano di Avellino
Fascia di prezzo: nd
Fermentazione e maturazione: acciaio

Vista 5/5. Naso 26/30. Palato 26/30. Non Omologazione 31/35

Raffaele Pagano ha il respiro lungo di chi nasce nel mestiere. Certo, un mestiere che è cambiato moltissimo negli ultimi vent’anni, ma che proprio i tempi di crisi contribuiscono a resettare espellendo chi è entrato nel settore senza crederci davvero, chi si è appoggiato troppo alla clientela pubblica, chi lo ha vissuto come seconda attività.

Ecco perché non dobbiamo poi stupirci più di tanto se uno dei migliori Fiano 2009 viene firmato da chi è da poco dentro l’Irpinia con la sua nuova cantina fresca fresca costruita a Montefalcione. I tempi lunghi della campagna non sono soltanto quelli delle viti che devono essere piantate, fruttificare e maturare, o del vino che va aspettato, ma anche quello del mestiere che si sedimenta di generazione in generazione.

All’inizio questo vino, ottenuto da uve coltivate a Montefalcione, ha un po’ troppo di troppo e si fa subito volere bene perché parla a anche a chi non è consumato bevitore. Ma, questa la sorpresa, tirato fuori a distanza di quasi tre anni dalla vendemmia ha tirato fuori una comlessità esaltante. La frutta di Lapio, perché in fondo di questo si tratta, è ben evoluta senza alcun cenno di ossidazione, a cominciare dal colore, un giallo paglierino carico brillante piacevole da bere. Il naso è allungato da muschio, tiglio, cedro candito con note dolci e vegetali, gialle e verdi che si alternano molto piacevolmente.

Ma è in bocca che c’è il cambio passo: l’acidità ha ripreso il sopravvento sul corpo del vino è conduce le danze fin dall’ingresso in bocca che, contrariamente alle aspettative, non ha alcun attacco dolce. Non è la mineralità esasperata di Montefredane e né il sottobosco fumé di Summonte, è, appunto, l’esplosione della frutta di Lapio nel migliore dei modi possibili.

Lasciato aperto per tre giorni ha mantenuto intatte le sue caratteristiche, ben equilibrandosi con l’esposizione all’aria.

Un vino importante, in una bottiglia importante. Naturalmente, è già da tempo tutto esaurito se non saremmo in Irpinia, così Raffaele si becca questa recensione a partita finita e ben gli sta:-)

Sede a Montefalcione, località Carrari. Tel.081.5189684. Enologo: Sergio Romano. www.joaquinwines.com. Bottiglie prodotte: 20.000. Vitigni: fiano, aglianico, falanghina

Un commento

  • Lello Tornatore

    (6 giugno 2013 - 11:26)

    E’ proprio vero…il vino somiglia a chi lo fa!!! ;-))

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