Vino Exoterico Kerner Nectaris Passito DOC 2011 Cantina Valle Isarco

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Vino Exoterico Kerner Nectaris Passito DOC 2011 di Cantina Valle Isarco

di Antonella Amodio

August Herold, agronomo tedesco, può essere definito “lo scienziato dell’uva”; il suo ingegno, infatti, spaziava dalla creazione di incroci varietali in grado di cambiare il corso della viticoltura, alla sperimentazione di innesti e portainnesti talmente efficaci da essere utilizzati ancora oggi. A lui si debbono alcune varietà di vitigni come Helfensteiner, Heroldrebe (che porta il suo nome) e Kerner, il più conosciuto e diffuso vitigno bianco aromatico.

Per l’importante lavoro di ricercatore, svolto dagli anni ‘30 fino agli anni ‘60, la sua città natale, Neckarsulm, oltre a porre una lapide commemorativa, gli ha recentemente dedicato un percorso sulla Strada del vino: l’Herold-percorso, appunto.

Nel 1929, Herold dedicò a Justinus Kerner, poeta tedesco, il suo ultimo esperimento-incrocio, effettuato con i vitigni “Schiava Gentile” e “Riesling Renano”, dandogli, per l’appunto, il nome di Kerner.

Questo vitigno – la cui uva ha fatto sì che il vino ottenuto usufruisse, dal 1983, della Denominazione Origine Controllata – è molto vigoroso, predilige terreni leggeri – ghiaia e sabbia – e pendii elevati e ben esposti al sole. La forma del grappolo è di medio-piccole dimensioni, con un acino dalla buccia sottile di colore verde-giallo. Avendo, poi, la fortuna di non essere sensibile alla peronospera, all’oidio e alla botrite, risulta molto caro ai viticoltori.

Cantina Valle Isarco, uno scorcio della vigna

Il vitigno Kerner, amante del freddo, riesce a sopravvivere a temperature fino a -10° e la coltivazione, che vede principali protagoniste la Germania, l’Austria, la  Svizzera e l’Italia, con l’Alto Adige/Sudtirol, è garantita fino ad altitudini molto elevate.

Un esempio è rinvenibile in Valle Isarco, dove viene coltivato ad altitudini che variano  da 950 a 1.500 m s.l.m., acquisendo profumi inimitabili.

In questo luogo di perfetta letizia, a farla da padrona è la suggestione dettata dalla varietà dei paesaggi, in cui tra morbidi pendii, alpeggi, laghetti in alta montagna, rifugi e ghiacciai, si è incantati altresì dal fascino agreste della vallata, ricca di una vegetazione irradiata dal clima mediterraneo. La bellezza paradisiaca e l’eterna beatitudine che trasmette alla vista, evocano il ricordo del “seno di Abramo”; è invece un luogo concreto, i cui caratteri, materiali e sensibili, rendono le delizie che la natura prodiga doni graditi.

Nella cittadina medievale di Chiusa – borgo tra i più belli d’Italia – la Cantina Produttori Valle Isarco produce, in locali progettati in chiave moderna, circa un milione di bottiglie di vini all’anno. Il prodotto di punta, con 70.000 esemplari, è il Kerner.

grappolo di Kerner

I 130 soci, che con entusiasmo si dedicano alla viticultura nelle aree meridionali delle Alpi, hanno come motto “qualità senza compromessi”, in ciò supportati da una zona in cui si riscontrano condizioni ideali per ottenere vini aromatici, freschi e longevi. Il microclima, con estati calde e notti fresche, garantisce una piena maturazione delle uve e i terreni, costituiti da ghiaia, sono ricchi di minerali.

La cantina offre, inoltre, una vasta selezione di vini, come il Sylvaner, il Muller Thurgau, il Traminer Aromatico, il Vetliner, il Pinot Grigio, il Riesling …..  da un gusto inconfondibile.

Tra le varie tipologie di vini prodotti, la versione  da dessert è veramente particolare: si tratta del “Kerner Nectaris Passito”, prodotto in poche quantità (1000 bottiglie) e in formato da 375 ml. Le uve, raccolte ad Ottobre, vengono sottoposte ad appassimento per cinque mesi, riducendo a meno della metà, ma aumentando al contempo, il tenore zuccherino. Fermenta lentamente in vasche di acciaio e la maturazione avviene in barrique per successivi cinque mesi.

In degustazione il vino si rivela essere una vera meraviglia già a prima vista, incantando lo spettatore per la sua tonalità giallo oro intenso. L’impatto olfattivo esprime note di frutta candita, miele di castagno e noce secca, mentre al gusto è palesemente dolce, con ottime componenti sapide e minerali che ne equilibrano la morbidezza. È dotato di buona acidità e lascia una bellissima scia fruttata di albicocca e fichi secchi. Ha un carattere sensuale e conferma i piaceri cercati.

Per l’abbinamento è consigliabile degustarlo con formaggi stagionati a base di latte pecorino o caprino, mentre a conclusione di un pasto la classica pasticceria secca ne esalta tutte le qualità.

 

“Idea di Paradiso

Come desiderio di sposa

mi vieni incontro

ti vedo Gerusalemme “

autore S.B.

 

Cantina Valle Isarco

Chiusa (BZ)

loc. Coste 50

www.cantinavalleisarco.it

info@cantinavalleisarco.it

 


 

3 commenti

  • Severino

    (21 marzo 2014 - 08:49)

    Dalla leggenda di Re Laurino….
    “Dopo un lungo periodo Laurino riuscì però a liberarsi e a tornare alle sue montagne ove, colto da profonda tristezza, e non trovando più i suoi, fece pietrificare il roseto intero e pronunciò una formula magica in forza della quale le rose non potevano essere più viste né di giorno, né di notte. Ma dimenticò il crepuscolo, perciò da allora ad ogni tramonto, riappaiono tutte le rose tingendo di un meraviglioso rosa l’intera montagna, chiamata appunto Rosengarten.
    E’ questa l'”Enrosadira”: il momento magico del giardino delle rose.”
    Sono questi i colori delle Dolomiti, che possono davvero incantare, soprattutto sorseggiando il Kerner Passito raccontato Antonella, che ringrazio per avermi regalato un attimo di buona nostalgia per quei monti e per quei vini.

  • Marco

    (21 marzo 2014 - 08:51)

    Non e’ mai banale , mai scontata quando scrive . Un buon modo di divulgare cultura .
    Posso chiedere ad Antonella il suo indirizzo e mail personale ?

  • silvia

    (21 marzo 2014 - 17:11)

    Antonella non racconta mai solo un vino.
    Racconta una storia, una famiglia, una tradizione, un luogo……e crea un incantesimo dove il vino fa da gradevole cornice, inducendo a provarlo anche solo per rendere reale l’immagine creata ed associarla ad un gusto di…vino

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