Vino Exoterico | La tentazione del Dubl Esse

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Dubl Esse
Dubl Esse

di Antonella Amodio

Il termine “exoterico” indica cio’ che, pur avendo carattere di riservatezza, è accessibile a tutti: il mistero che può essere penetrato da chiunque se ne sia guadagnato il merito.

Dubl Esse
Dubl Esse

Per questa ragione utilizzo tale termine come introduzione al vino, mistero per eccellenza pronto ad aprirsi a chi sappia accostarlo con amore e rispetto.

Exoterico in questo senso dunque è anche il vino del quale parlo oggi, le cui sensazioni e caratteristiche si (di)svelano, appunto, nella degustazione. Il vino di oggi si racconta da solo già alla vista, in quanto il bellissimo packaging tenta chiunque graviti nei paraggi della bottiglia. Non a caso è stato scelto per l’ideazione dell’immagine il designer Fabio Novembre, cha ha all’attivo progetti importanti svolti in giro per il mondo. Lo stesso vale per la collaborazione con Driade, azienda di design di altissimo profilo. Per questo spumante l’artista si è ispirato alla tiara papale di Gregorio Magno – a cui la Feudi di San Gregorio ha dedicato il nome della cantina – tre cerchi color oro che fasciano ed esaltano l’elegante bottiglia. “Dubl Esse” – Esse a significare selezione – è l’ultima versione di bollicine a tiratura limitata facente parte del progetto “Dubl”, partito quindici anni fa, da dove nascono spumanti ottenuti con il Metodo Classico impiegando solo uve della tradizione campana, come l’aglianico, la falanghina e il greco.

Feudi di San Gregorio
Feudi di San Gregorio

La potenzialita’ di questi vitigni trova massima espressione anche nella spumantistica ed è per questa ragione che l’azienda Feudi si spinge a realizzare piccoli capolavori. Per le tremila bottiglie di Dubl Esse trova impiego il nobile vitigno greco della vendemmia 2011,caratterizzato da 36 mesi sui lieviti e dal dosaggio zero. Ne risulta uno spumante dal colore oro e dal fine perlage, con profumi che ricordano il cedro, il limone, l’orzo ed il miele. Bellissima l’acidità e lunga la persistenza, con evidente nota di grafite e sapore di pane tostato. Per queste sere d’estate, se vi sentite di appagare il corpo provate a cercarne una bottiglia: vi garantisco che avrà anche l’effetto di balsamo per l’anima.

 

“L’unico modo di resistere alla tentazione è cedervi.”

Oscar Wilde

 

3 commenti

  • Rosa

    (15 luglio 2016 - 16:52)

    Che bel modo di raccontare.

  • Severino

    (16 luglio 2016 - 20:12)

    Il vino è amore e poesia.
    Antonella sembra saperlo molto bene e, come suo solito, sa comunicarlo in modo….affascinante!

  • Michele

    (18 luglio 2016 - 09:11)

    Il testo di Antonella è intrigante come questo vino che può rivelarsi solo a chi se ne sia guadagnato il merito.

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