I NUOVI TREND VINICOLI RIVOLUZIONANO IL MERCATO
da New York
Lucio Caputo*

*Presidente Italian Wine and Food Institute
I dati di maggio relativi alle importazioni vinicole UsA, appena resi noti, hanno confermato e rafforzato i trend del primo quadrimestre dell’anno.
Secondo Lucio Caputo, Presidente dell’Italian Wine & Food Institute, e’ stato da una parte confermato il continuo crescente aumento in quantita’ delle importazioni statunitensi, che nei primi cinque mesi dell’anno hanno fatto registrare un incremento del 22%, e dall’altra la riduzione in valore, con un meno 14%, a riprova del fatto che continua la tendenza del mercato a privilegiare vini di basso prezzo.
Per quanto concerne i singoli paesi, l’Australia ha consolidato la sua posizione di leader, superando l’Italia di oltre 260mila ettolitri. Analogamente all’Australia, hanno rafforzato la loro posizione il Cile, l’Argentina e la Nuova Zelanda, con aumenti oscillanti tra il 20% ed il 134%.
Continuano invece a vedere contratte le loro esportazioni i paesi europei e l’Italia in particolare con riduzioni sia in quantita’ che in valore.
Il diverso andamento e’ conseguente anche all’insolito aumento dei vini sfusi provenienti dall’Australia, dal Cile e dall’Argentina che hanno un prezzo all’origine di circa mezzo dollaro, contro un prezzo medio al litro dei vini importati che nei primi cinque mesi dell’anno e’ risultato pari a $3,64.
L’aumento delle importazioni di vini sfusi dai sopradetti paesi e’, secondo l’Italian Wine & Food Institute, uno dei cambiamenti di maggior rilievo che si sta verificando sul mercato americano che non trova riscontro nella passata storia delle importazioni americane e che potra’ notevolmente influire sul futuro andamento e sulla composizione del mercato vinicolo statunitense.
I vini sfusi importati dai primi 8 paesi fornitori (vedi tabella) hanno infatti raggiunto, nei primi cinque mesi dell’anno, secondo quanto sottolineato da Caputo, i 997 mila ettolitri contro i 2,4 milioni di ettolitri dei vini imbottigliati e contro i 284 mila ettolitri dello stesso periodo del 2008 con un aumento complessivo del 250,5 %.
Dalla nota dell’Italian Wine & Food Institute si rileva anche che i prezzi medi all’origine dei vini importati nei primi cinque mesi del 2009 sono stati di $8,35 per i vini francesi (contro $11,28 di gennaio-maggio 2008); di $4,75 per i vini italiani (contro $5,39); di $2,41 per i vini argentini (contro $2,39); di $2,16 per i vini australiani (contro $3,51) e di $1,93 per i vini cileni (contro $3,26).
In particolare, le importazioni di vini italiani nel periodo gennaio-maggio del 2009 sono ammontate a 797.850 ettolitri per un valore di 378,59 milioni di dollari contro 888.890 ettolitri e 479,33 milioni di dollari del corrispondente periodo del 2008, con una diminuzione del 10,2% in quantita’ e del 21,0% in valore. Le importazioni di vini sfusi dall’Italia in tale periodo sono diminuite da 69.890 ettolitri di gennaio-maggio 2008 a 41.960 ettolitri di gennaio-maggio 2009.
Nello stesso periodo, le importazioni di vini australiani sono ammontate a 1.064.330 ettolitri per un valore di 229,52 milioni di dollari, con un’aumento del 60,8% in quantita’ ed una diminuzione dell’1,3% in valore. Notevole impatto ha avuto, sempre nei primi cinque mesi dell’anno, il consistente aumento delle importazioni di vino sfuso, che e’ passato dai 55.380 ettolitri del 2008 ai 499.760 ettolitri del 2009, raggiungendo il 47% del totale complessivo delle esportazioni australiane. Il prezzo medio all’origine dei vini sfusi australiani e’ stato di 64 centesimi di dollari al litro. Da notare che escludendo i vini sfusi, le importazioni USA di vini australiani in bottiglia si sono ridotte passando da 606.540 ettolitri per un valore di 232,53 milioni di dollari a 564.570 ettolitri per un valore di 229,52 milioni di dollari.
Sempre nei primi cinque mesi del 2009, le importazioni dalla Francia sono ammontate a 306.320 ettolitri per un valore di 255.76 milioni di dollari contro i 317.880 ettolitri per un valore di 358,44 milioni di dollari di gennaio-maggio 2008, con una diminuzione del 3,6% in quantita’ e del 28,6% in valore. Le importazioni di vini sfusi dalla Francia sono aumentate da 30.330 ettolitri a 44.660 ettolitri.
Le importazioni dal Cile, sempre secondo la nota dell’Italian Wine & Food Institute, in tale periodo hanno fatto registrare il piu’ consistente aumento rispetto alle importazioni da tutti gli altri paesi, ammontando a 492.440 ettolitri per un valore di 95,08 milioni di dollari contro i 210.410 ettolitri per un valore di 68,67 milioni di dollari dei primi cinque mesi del 2008, con un’aumento del 134,0% in quantita’ e del 38,5% in valore. Le importazioni di vini sfusi dal Cile in tale periodo sono ammontate a 243,810 ettolitri contro i 4.590 ettolitri dello stesso periodo del 2008, rappresentando il 49,5% del totale complessivo. Il prezzo medio all’origine dei vini sfusi cileni e’ stato di 48 centesimi di dollari al litro.
Le importazioni dall’Argentina nel periodo gennaio-maggio 2009 sono state di 328.360 ettolitri per un valore di 79,24 milioni di dollari contro i 255.590 ettolitri ed i 61,0 milioni di dollari di gennaio-maggio 2008, con un’aumento del 28,5% in quantita’ e del 29,9% in valore. Le importazioni di vini sfusi dall’Argentina sono state oltre il 43,0% del totale complessivo ed hanno un prezzo all’origine di 46 centesimi di dollaro.
Sempre nel periodo gennaio-maggio 2009, conclude la nota dell’Italian Wine & Food Institute, le importazioni dalla Spagna e dalla Germania hanno fatto registrare notevoli riduzioni rispetto a gennaio-maggio 2008. In tale periodo, le importazioni dalla Spagna sono ammontate a 110.330 ettolitri per un valore di 55,64 milioni di dollari, con una diminuzione del 13,5% in quantita’ e del 28,9% in valore rispetto al corrispondente periodo del 2008; quelle dalla Germania sono ammontate a 105.450 ettolitri per un valore di 44,78milioni di dollari, con una diminuzione dell’8,3% in quantita’ e del 21,8% in valore. Le importazioni di vini dalla Nuova Zelanda sono ammontate a 89.780 ettolitri per un valore di 58,94 milioni di dollari, con un aumento del 20,3% in quantita’ e del 10,2% in valore.
Le importazioni totali USA di vini dagli altri paesi non compresi fra i primi otto, nel periodo gennaio-maggio 2009 sono ammontante a 110.070 ettolitri per un valore di 41,0 milioni di dollari contro i 139.480 ettolitri e 50,44 milioni di dollari nel corrispondente periodo del 2008.
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