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Vino, la svolta di Slow Food: nella nuova guida 2010 niente punteggi

25 ottobre 2009

Al Wine Show di Torino il presidente di Slow Food Italia Roberto Burdese racconta la nuova guida, che vedrà la luce nel 2010, dopo il recente divorzio dal Gambero Rosso: "Niente punteggi e grande spazio ai territori e alla storia delle aziende da cui nascono i vini"

Non sarà una guida classica, ma uno strumento che vuole andare oltre, senza l’assegnazione di punteggi, con l’obiettivo di offrire al consumatore una visione più ampia di quella che nasce dalla sola analisi sensoriale, raccontando un vino anche attraverso gli uomini, le culture e i territori da cui questo proviene.
E’ quello a cui sta pensando Slow Food per la nuova guida dedicata al vino italiano, dopo il recente divorzio dal “Gambero Rosso”. A delineare le prime idee sul lavoro che nascerà il prossimo anno è stato il presidente di Slow Food Italia Roberto Burdese, nella presentazione della Guida al vino quotidiano 2010, oggi a Torino al Wine Show, evento dedicato a tutti gli eno-appassionati italiani, organizzato da Lingotto Fiere-gruppo GL events Italia.
Secondo il presidente di Slow Food Italia Roberto Burdesenon sarà una guida dei vini buoni, giusti e puliti, temi comunque a noi cari, ma una fotografia dell’esistente spiegando anche quei fattori da cui un prodotto nasce e che un’analisi sensoriale non può raccontare, vale a dire gli uomini, la terra, l’agricoltura o il clima che determina il carattere di un’annata”.
La nuova guida della chiocciolina dedicherà poi molto spazio all’aspetto dei territori: “sarà una guida – ha sottolineato Burdesecon un punto di vista privilegiato sulla scala locale che per noi è un aspetto esclusivo. Prima di parlare dei migliori 50 rossi italiani ci interessa parlare dei 30 rossi più buoni di una regione, per permettere al consumatore di conoscere e visitare un territorio attraverso le bottiglie”.
Un’idea questa, secondo Slow Food, per spronare i vignaioli a credere nell’importanza della vendita diretta in cantina: “il futuro delle aziende è questo – ha ammonito Burdesela vendita diretta in Italia è ancora poco considerata, ma può diventare un importante pezzo di fatturato e anche i consumatori chiedono sempre più questa possibilità”.
L’obiettivo dichiarato oggi è quello di evitare anche i punteggi, tanto amati dalle guide di ogni genere, “ma fornire tutte le informazioni necessarie per permettere al consumatore di filtrare le proprie scelte, libero da giudizi. Per questo – ha concluso il presidente di Slow Food Italia – non sostituiremo i “Tre bicchieri” con “Tre chioccioline”, perché crediamo sia necessario andare oltre”.r

Fonte
WINE SHOW – Salone del Vino | 24 – 26 ottobre 2009
Lingotto Fiere, Torino – Via Nizza 294 | T 011 6644111 – F 011 6646642
www.wineshow.it | info@wineshow.it
Ufficio Stampa | press@wineshow.it | T 011 6644364

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