Wineblog agosto aperto per ferie: 330mila visite, +21,6%. Sorpresa clamorosa: Milano raddoppia, supera Napoli e Roma e diventa la prima città!

Letture: 115
Wine blog dati agosto 2014

Non era scontato vista la straordinaria perfomance del Wineblog dello scorso anno con un più 36%. Ebbene quest’anno segnamo un +21,6% con una progressione inarrestabile che ci porta da 196mila a 230mila visitatori unici.

Il Wine blog in Italia

Ma la sopresa più clamorosa è il sorpasso di Milano, tradizionalmente piazzata sempre al terzo posto, che questo mese praticamente raddoppia diventando la città italiana dove si sono registrate le maggiori letture, quasi 70mila. Il che per un blog percepito come espressione della gastronomia del Sud è una soddisfazione grandissima che ci sprona a puntare sempre di più su temi di interessi generale e alle realtà gastronomiche da Roma in su.

Negli Stati Uniti

Infine, ma questo interessa di più i produttori di vino: negli States siamo sempre molto seguiti, praticamente non c’è nessuno stato dal quale non si siano collegati, a parte l’Alaska

Da corredo a questo stato di buona salute ci sono le posizioni ai primi posti della classifiche (Blogbabel, Ebuzzing), gli oltre 35mila contati su Facebook.

I segreti di questo successo sono quelli di sempre.

1-Impegno a parlare solo di ciò che vediamo e proviamo senza pubblicare cose rubacchiando da internet o da siti stranieri. Ormai ci sono quasi 13mila articoli dove l’appassionato trova di tutto di più

2-Totale autonomia rispetto all’oggetto di cui scriviamo perché si tratta di un sito non commerciale che ha alla sua base la passione.

3-Infine l’ingrediente più importante, in questo come in tutta la vita: divertimento, tanto divertimento.

Grazie a tutti, a chi ha scritto, a chi ha letto, a chi ci ha seguito. E anche a chi ci insulta perché ci fa comunque tanta pubblicità

12 commenti

  • Marco Contursi

    (1 settembre 2014 - 11:16)

    Davvero strano il caso Alaska….credevo che i miei pezzi sui ristoratori avessero fatto incazzare anche qualche Inuit….

  • Marco 50&50

    (1 settembre 2014 - 13:04)

    La mia chiave di lettura circa il sorpasso di Milano credo sia dovuta alla quasi totale mancanza di pizza qui al nord e ai miei click, per quanto riguarda l’Alaska credo sia emersa solo la punta dell’iceberg ;-)
    Torno serio, grazie a voi.

  • Luciano Pignataro

    (1 settembre 2014 - 13:19)

    :-))

  • Enzo Pietrantonio

    (1 settembre 2014 - 14:20)

    Bravo Lucianone, avanti così !

  • mimmo

    (1 settembre 2014 - 14:58)

    e’ sempre più una certezza. Ad majora

  • giancarlo maffi

    (1 settembre 2014 - 15:06)

    In Alaska bevono la vodka, Luciano. E nonostante gli sforzi di Lello Tornatore dalle sue amate cipolle ancora non sono riusciti ad estrarla :-)

    • Lello Tornatore

      (1 settembre 2014 - 18:02)

      …la vodka no, ma dalla tunica della Ramata ci tiriamo fuori certi spinelli…:-D

  • giancarlo maffi

    (1 settembre 2014 - 15:08)

    E stai attento a ringraziare chi ti insulta, Luciano. Potrebbe chiederti dei soldi…

    • Luciano Pignataro

      (1 settembre 2014 - 19:29)

      Beh dovrebbe almeno fatturare, o in nero anche quelli?

  • Sergio Cima

    (1 settembre 2014 - 16:55)

    Tra i post di Fontana sui ristoranti al nord, il campionato della pizza – col vincitore che raccoglie i voti porta a porta, anzi, schermo a schermo, e che a Milano ha un seguito sterminato – e il fatto che le uniche cose veramente interessanti accadute quest’anno nella città lombarda sono la pizza Princi-Pepe e l’anteprima dell’apertura di 50kalò a Identità Golose, è un risultato che ci sta tutto e che credo sarà confermato se non addirittura crescente in futuro. Per un agosto tremendo come il mio, siete stati un rifugio familiare e caloroso, grazie.

  • leo

    (1 settembre 2014 - 17:15)

    A Milano c’è Visintin che clikka come un forsennato !

  • Giovanna Voria

    (1 settembre 2014 - 21:13)

    Luciano, consideri ancora gli insulti e le critiche? Non sprecare nemmeno il pensiero tanto parlano i fatti, è il risultato che conta! In bocca al lupo sempre.

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