Zambro Primitivo 2009 Salento igt | Voto 85/100

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Primitivo Igt Saleento 2009 Casalbaio Zambro

Tenuta Casalbaio

Uva: Primitivo

Fascia di prezzo: 8,50 in enoteca

Fermentazione e maturazione: Acciaio e legno

Vista 5/5 – Naso 25/30 – Palato 25/30 – Non omologazione 30/35

Mediterranean Domains è una holding costituita nel 2010 dall’azienda siciliana Calatrasi, che dal 1980 è retta dai fratelli Maurizio e Giuseppe Miccichè. Nel suo ambizioso progetto a lunga gittata, si è prefisso l’obiettivo di affermare in tutto il mondo, attraverso la produzione di vini di eccellenza, le grandi potenzialità di aree maggiormente vocate alla viticoltura che si affacciano nel Mediterraneo come la Sicilia, la Puglia e la Tunisia. Complessivamente sono a disposizione circa 7.500 ettari vitati, di cui 1.400 appartenenti alla proprietà.

In Puglia, e precisamente nel Salento, dal 2002 opera la Tenuta Casalbaio con 204 ettari vitati tra Mesagne e Brindisi, dove vengono coltivati solo tre vitigni: Primitivo, Negroamaro e Syrah, in conversione biologica su un terreno asciutto, miscelato con roccia calcarea tufacea. La vicinanza del mare, con un microclima ideale, l’elevata competenza dello staff di operatori, anche a livello internazionale, e le moderne attrezzature disponibili, garantiscono un prodotto finale di alta qualità.

Per la mia degustazione ho scelto lo Zambro Primitivo Igt Salento 2009. Com’è riportato nella controetichetta “Zambro fu un brigante gentiluomo che visse nella prima metà dell’Ottocento tra le campagne del Salento. Temuto e rispettato, egli fu suscitatore di speranze per il popolo: assaltava i luoghi ricchi della pianura mettendo il bottino a disposizione del popolo bisognoso”. Insomma, era una sorta di novello Robin Hood!

Il vino, dopo la fermentazione tradizionale e quella malolattica in serbatoi di acciaio, viene lasciato a maturare in piccole botti di rovere nuove e poi in botti di secondo passaggio per diciotto mesi. Successivamente il vino subisce un passaggio in acciaio per sei mesi. Alla fine viene elevato in bottiglia per altri sei mesi prima di essere commercializzato. La gradazione alcolica arriva a toccare i 13,5° C.

Il colore nel bicchiere è rubino scuro, quasi granato, con bordi più chiari e brillanti. Espressione aromatica pervasiva, connotata da un ventaglio di sensazioni fruttate, floreali, speziate e tostate, tipicamente varietali: more, ribes, noce moscata, prugne mature, violetta, liquirizia, tabacco, e goudron. Palato di notevole vigore, naturalezza, maturità e ritmo acido, in cui prevalgono ricamati amalgami del sottobosco, intrecciati ad intense e ammorbidite evoluzioni tanniche, che donano piacevolezza. Il vino, poi, risulta corposo, elegante e avvolgente. Finale alquanto lungo e permeato da una lieve connotazione amarognola. Direi che lo Zambro è ancora in fase di spinta e può reggere magnificamente ancora per altri quattro-cinque anni. Lo vedo bene accoppiato a bolliti, grigliate di carne mista e formaggi stagionati. Prosit!

 

Questa scheda è di Enrico Malgi

 

Sede principale San Cipirello (PA) – Contrada Piano Piraino

Tel. 091 8576767 – Fax 091 8163059

www.calatrasi.itwww.mediterraneandomains.it

Enologi: Nicola Tucci e Pino Oddo

Ettari vitati in Puglia: 204

Bottiglie prodotte: 357.000

Vitigni: Primitivo, Negroamaro e Syrah