Ziti al ragù di cinghiale

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ziti al ragu di cinghiale

Di scena un cinghiale cilentano che ha rotto molto le scatole ai contadini, ma il procedimento è sempre lo stesso: il vero ragù deve “pippiare” almeno sei ore! Questo della ricetta è stato sul fuoco per otto ore, e il risultato lo vedete nella foto sotto. Buon ragù!

Ragu di cinghiale dopo 8 ore di cottura

Ziti spezzati al ragù di cinghiale

Ingredienti per 4 persone

  • 800 gr di cinghiale (tagliato a pezzi grossi)
  • 1.500 gr di pomodori pelati
  • 4 cucchiai di aceto di vino rosso
  • 400 gr di ziti (anche le candele vanno benissimo)
  • 2 cipolle
  • 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • sale q.b.

Preparazione

Far marinare i pezzi di carne di cinghiale per almeno un paio d'ore in un recipiente con acqua e aceto. Scolarlo, asciugarlo e farlo rosolare in una padella con l'olio extravergine di oliva e la cipolla tritata finissima, per una decina di minuti.
Versare tutto il contenuto di carne e condimento in una pentola piuttosto alta - preferibilmente di coccio - e aggiungere i pomodori pelati.
Con il fuoco a minimo e girando ogni tanto con il cucchaio di legno, lasciar andare ("pippiare", come si dice a Napoli) per almeno sei ore -- fino a quando non sarà diventato rosso scuro, quasi marrone.
Aggiustare di sale solo a fine cottura. Spezzare gli ziti (o le candele) a mano, farli cuocere, scolarli e condire con molto sugo.

Vini abbinati: Taurasi