Torre Orsaia – Da Zia Addolorata | Gli anni passano ma qui tutto è come sempre

16/3/2017 10.2 MILA
Zia Addolorata
Zia Addolorata

di Antonio Prinzo

In questo blog, in questo Luciano’s world c’è tutto, la storia, il presente, il cibo, il vino, i sentimenti di questa terra.

Sono andato a Torre Orsaia, ho incontrato Zia Addolorata e pensavo di aver fatto una scoperta e invece no, nel 2012 Luciano era già passato da queste parti e aveva scritto di un luogo d’altri tempi. Ma è bello così perché dopo 5 anni tutto è rimasto uguale,  un posto che ti rassicura, ti fa sentire in vita e non ti costringe a lottare con il superfluo e l’ignoranza di tanti ristoratori.

Zia Addolorata, sala
Zia Addolorata, sala

Torre Orsaia è Cilento del sud, nella vicina frazione di Castel Ruggiero il tempo è ancora più fermo, un borgo bellissimo, quasi abbandonato che potrebbe essere un rifugio per chi ama il silenzio e il pensiero, per chi vuole un luogo dove ritirarsi, quello che sono tanti paesi del Cilento, ma che troppa colpevole distrazione del mondo politico che non fa più politica ha lasciato nell’abbandono o peggio preda di fondi europei che si trasformano come d’incanto in cemento e asfalto. Ma questa è un’altra storia.

Castel Ruggiero
Castel Ruggiero

La bella storia è l’osteria di Zia addolorata dove mangi come da zia e appena entri senti l’odore di cucina, quello buono, che ti fa sentire a casa. La sala è naif, familiare, sincera, con le foto alle pareti, i piatti nelle credenze, e vecchi quadretti di inizio secolo

Zia Addolorata, foto stampa
Zia Addolorata, foto stampa

Niente antipasti, ma subito un bel primo abbondante e caldo, lagane e ceci da manuale, fatte a mano, sembrerebbe scontato dirlo, ma non è così.

Zia Addolorata, lagana e ceci
Zia Addolorata, lagana e ceci

Poi un’altro primo, ravioli con ricotta e per non farci restare a digiuno anche un assaggio di cavatielli, tutto a mano, il ripieno dei ravioli delicato, la pasta perfetta e così per i cavatielli conditi con un buon sugo e tanto cacioricotta, base della nostra cucina ma spesso dimenticato e sostituito dal parmigiano e vaglielo a  spiegare a molti ristoratori, non capiscono, non vogliono capire

Zia Addolorata, ravioli e cavatielli
Zia Addolorata, ravioli e cavatielli

E come secondo un bel piatto di capretto e patate fritte, il capretto cotto alla perfezione, morbido e succulento, le patate (vere) fritte, ottime, calde, croccanti.

Zia Addolorata, capretto e patate
Zia Addolorata, capretto e patate

E per finire scauratielli fatti al momento, deliziosi, profumati, esotici, orientali.

Zia Addolorata, scauratielli
Zia Addolorata, scauratielli
Zia Addolorata, caffe'
Zia Addolorata, caffe’
Zia Addolorata, liquori
Zia Addolorata, liquori

Alla fine arriva il caffè e Zia Addolorata che ha voluto sapere di noi e ci ha raccontato di lei, una donna di rara e antica eleganza, con quello sguardo vivace e ironico, pieno di orgoglio per la sua terra e la sua vita. Questo è il Cilento. Imperdibile.

Zia Addolorata
Via Pulsaria, 16
84077 Torre Orsaia
Tel. 0974 985669
Aperto a pranzo e cena

3 commenti

    Francesco Mondelli

    (17 marzo 2017 - 20:45)

    Bentornato Antonio .La cucina di mamme e zie nel Cilento é sempre intrigante,ma gli scauratieddi te li invidio propio.Anche se fuori stagione,si va verso la pastiera,sono per me un imprescindibile must sempre attuale.PS.Interessante la stampa:altri tempi dove non era ammesso che ci fosse qualcuno con le mani in mano.FM.

    Antonio Prinzo

    (17 marzo 2017 - 23:29)

    Ciao Francesco! E si…altri tempi…. Un Abbraccio

    marco contursi

    (18 marzo 2017 - 21:19)

    un mito vivente.

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