LA TERZA SEZIONE CONFERMA L’IMMEDIATA CESSAZIONE DELLA CAMPAGNA DENIGRATORIA CONTRO 50 TOP PIZZA E CONDANNA L’ALBACHIARA ATTILIO A PAGARE LE SPESE PROCESSUALI
La Terza sezione civile del Tribunale di Napoli specializzata in materia di impresa, presieduta dal dottor Valerio Colandrea e composta dal dottor Salvatore Rabuano e dalla dottoressa Giulia Santa Trotta, ha rigettato il reclamo di Albachiara Attilio.
Ecco la parte finale del provvedimento che presto pubblicheremo integralmente
PQM
Il Tribunale così provvede:
• rigetta il reclamo;
• condanna parte reclamante al pagamento – in favore di parte reclamata – delle spese del presente procedimento, spese che liquida in euro 4.227,00 per compenso professionale, oltre rimborso spese generali (nella misura del 15% dell’importo sopra liquidato a titolo di compenso) ed oltre IVA e C.P.A. come per legge;
• dà atto della sussistenza delle condizioni per il raddoppio del contributo unificato di cui all’art. 13, comma 1-quater, del D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, laddove sia dovuto il pagamento del contributo.
“Sin dal primo momento abbiamo deciso che, di fronte ad accuse gravissime e infamanti, tutto si dovesse discutere non sui social bensì nelle sedi competenti – dichiarano i curatori di 50 Top Pizza Barbara Guerra, Luciano Pignataro e Albert Sapere – Assistiti dall’avvocato Francesco Musella ci siamo rivolti in sede civile per tutelare il marchio registrato nei paesi in cui operiamo e apprendiamo con soddisfazione che la Terza sezione ha confermato la decisione del giudice Mario Fucito. L’insegnamento che ne traiamo è che le persone perbene devono solo armarsi di pazienza ed avere fiducia nella Giustizia e nelle Istituzioni”.
Di fronte alla decisione della Terza sezione i tre curatori di 50 Top Pizza hanno dato mandato all’avvocato Alfonso Trapuzzano di verificare in sede penale ogni ipotesi di reato che si possa configurare negli illeciti perpretati dall’Albachiara e da soggetti terzi e, contestualmente, hanno chiesto all’avvocato Francesco Musella, alla luce di questa decisione del Terzo Collegio Civile, di procedere in sede civile per risarcimento danni materiali e psicologici nei confronti di quanti abbiano condiviso e rilanciato (anche semplicemente con un like) i video e i post nei social e nelle chat di gruppo di Albachiara Attilio (già in passato condannato per diffamazione) che hanno danneggiato la reputazione dei curatori e il marchio registrato 50 Top Pizza andando ben oltre il diritto di critica durante questa campagna senza precedenti in Italia contro una guida gastronomica durata un anno i cui contorni completi di responsabilità si stanno definendo con chiarezza in queste ore.
