Cantine Caputo 1890 a Teverola

Pubblicato in: Giro di vite

CAPUTO 1890
TEVEROLA
Via Garibaldi 80
Tel. 340 0821148
www.caputo1890.it

Ettari: 12 di proprietà
Bottiglie prodotte 180mila
Prima vendemmia 1890
Enologo: Fabio Mecca

 

Una storia centenaria che inizia nel 1890 nell’agri Aversano, terra di Asprinio che è arrivata alla quarta generazione. Oggi tanti producono bollicine da vitigni autoctoni, ma nel 1980  fa pensare di produrre un metodo classico da Asprinio di Aversa era quasi utopistico e la Caputo fu la prima a farlo e a commercializzarlo.  In quegli anni la maggior parte del vino, anche frizzante, era venduto sfuso. “Noi vendevamo – racconta Mario Caputo – solo poche bottiglie etichettate ed alcune ad hoc per l’unico vero ristorante di Aversa, Cicciotto alla Ferrovia. Lo forniamo ancora, oggi che è anche un bell’albergo, ma l’etichetta principale  è la nostra, anzi ce n’è più di una, sia di vini fermi che di bollicine». L’idea di alzare la qualità in modo deciso fu di Corrado Caputo (nella foto), il papà di Nicola, attuale assessore all’Agricotura della regione Campania e di Mario che si occupa in prima persona della conduzione aziendale con Fabio Mecca, enologo anche lui nato nel vino perché erede della tradizione dei Paternoster nel Vulture. Sì, perché se allora nacque il Caputo Brut, oggi l’azienda ha anche il Metodo Classico Nimà Nature (che fonde le iniziali di Nicola e Mario: asprinio all’80%).

 

 

 

Vini prodotti
Fescine Asprinio d’Aversa doc, Lamalia Falanghina del Sannio doc, Clanius Casavecchia Rosato Terre del Volturno igp , Aglianico del Sannio doc, Campanus, Zi Corrà Aglianico Terre del Volturno igp, Zicorrà Brut Rosé Nimà Nature Metodo Classico, Caputo Brut Millesimato.


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