Pizza fritta con spinaci, speck e ricotta di bufala: pizza dell’ottimismo per Gianfranco Iervolino

Pubblicato in: La Pizza e basta

La pizza fritta, di antica tradizione a Napoli, nata come cibo da strada, fritto e consumato per strada, sta vivendo un momento di grande ritorno. Nella capitale dello street food sono tante le pizzerie e friggitorie che la offrono ai numerosissimi clienti della giornata seguendo la tradizionale ricetta di famiglia, tramandata da più generazioni, oppure inventando nuove interpretazioni sempre molto golose. Si dice che qualsiasi cosa si frigga sia buona, ma in realtà il palato avverte subito le differenze tra un buon fritto ed uno scadente. La pizza fritta rimane una delle più consumate a Napoli nella versione ripiena con cicoli e ricotta, ma anche nella strepitosa montanara con pomodoro e pecorino ( o parmiggiano) grattugiato. Oltre ad essere molto saporita mette allegria e per questo motivo nel nuovo menù Le Pizze del Buon Vivere di Gianfranco Iervolino a Palazzo Vialdo, la pizza dell’Ottimismo è fritta, ripiena di spinaci, speck e ricotta di bufala. Le pizze del Buon Vivere rappresentano una idea furbetta per mettere sempre una pizza al centro. Sei tipologie di pizze interpretano sei principi importanti per una buona qualità della vita.

E allora:

Benessere: indispensabile per un buon stile di vita. Le fibre sono importantissime per la salute del nostro organismo, così come gli omega tre contenuti nel pesce azzurro. Pizza integrale con crudo di scarola, provola dei Monti Lattari, olive nere di Gaeta, capperi di Salina, alici di Cetara, olio extravergine di oliva dop del Cilento.

Amicizia: è il valore che ci consola nei momenti difficili ed esalta quelli gioiosi. Per noi è importante l’alleanza con Slow Food che sostiene in maniera vitale i contadini ed i prodotti identitari del territorio di appartenenza. Dediata quindi ai presìdi Slow Food la pizza dell’amicizia: Carciofo violetto di Castellamare, fior di latte dei Monti Lattari, cacioricotta di capra del Cilento.

Ottimismo: non ci servono motivi speciali per essere ottimisti. Il buon umore va ricercato nelle piccole cose. La pizza è sicuramente portatrice sana di allegria, del resto le persone mentre la mangiano sorridono sempre.  Ecco quindi la pizza fritta, che secondomolti è la più allegra di tutte, con spinaci, speck e ricotta di bufala.

Passione: accende i sensi, attiva l’adrenalina e ci rende un po’ sciocchi. E’ indispensabile il lasciarci andare senza essere condizionati dalla ratio o dalla mania della produttività e la passione è l’unico elemento che riesca a liberarci. Ovviamente questa pizza è rossa e piccante, con pomodoro San Marzano dop, provola dei Monti Lattari e ‘nduja di Spilinga.

Arte: è quella cosa che ci rende nobili e sensibili. Gianfranco è un musicista quindi ha dedicato alla musica la pizza dell’arte. Solo tre note per un accordo in do maggiore, vivace e armonioso. Focaccia con gorgonzola, pancetta di maiale nero casertano e pepe verde.

Umiltà: serve a riconoscere le persone grandi e a mantenere i piedi per terra. Ad avere sempre una piena visione della realtà. A sostenere il successo nei tempi lunghi.

Ed ecco l’umilissima pizza Margherita piegata a portafoglio, quella che si vendeva per strada, con pomodoro di Napoli e fior di latte di Agerola.


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