Panificio Boccia, Ischia Ponte – Ischia
Via Giovanni da Procida 45
Tel. 081 982387
Chiuso la domenica pomeriggio

All’ombra del Castello Aragonese, tra le case del borgo marinaro antico, c’è il Panificio Boccia, iconico forno attivo dal 1938, dove tradizione e quotidianità si intrecciano da quasi un secolo. Un presidio in cui gli ischitani riconoscono continuità e memoria storica.
Il Panificio Boccia si inserisce in quella tradizione antica e profondamente identitaria che vede il forno come cuore pulsante della comunità da ben 88 anni, dove il pane diventa racconto, memoria condivisa e legame con il territorio. In questo contesto, il forno Boccia trova la sua piena espressione, rappresentando ancora oggi un punto di riferimento autentico, dove tradizione e identità continuano a vivere attraverso ogni pezzo di pane.
Nel borgo di Ischia Ponte, chiamato Borgo dei Gelsi o di Celsa per le piantagioni di gelso impanate dai frati agostiniani nel XIII, si sono succedute nei secoli diverse popolazioni: Saraceni, Normanni, Svevi, Aragonesi, Francesi, e il borgo ha avuto un ruolo strategico di controllo sul Golfo di Napoli. In questo contesto ricco di storia, Boccia è il panificio artigianale più antico ancora attivo. È qui che prende forma il pane che ha dato origine alla celebre zingara ischitana, il crostone nato negli anni ’70 nel pub La Virgola (ancora in attività), farcito con prosciutto crudo, fior di latte di Agerola, pomodoro costoluto maturo e maionese. Una preparazione che, nella sua apparente semplicità, racchiude un’identità gastronomica ben precisa.
Panificio Boccia, una storia di famiglia lunga quasi un secolo
Le radici del forno Boccia affondano negli anni Trenta, quando Mannina, figura centrale e con una visione lunga, accese il primo forno a legna, lavorando impasti a base di criscito. Da allora, il testimone è passato di mano in mano all’interno della famiglia: dal figlio Giovanni D’Ambra, premiato dal Comune di Ischia come “maestro d’accoglienza”, custode di tecniche rimaste immutate, fino all’attuale generazione rappresentata da Luigi, figlio di Giovanni, che oggi trasmette ai più giovani. Entrare nel laboratorio del forno è un’esperienza che riporta alla tradizione dei fornai: in pochi metri quadri, ogni notte prende forma il pane cafone di Boccia, considerato da molti il più buono di Ischia.
Il pane di Boccia e la ricetta del 1938
Il pane di Boccia sfugge alle logiche industriali e si affida completamente all’artigianalità e alla trasmissione familiare. L’impasto, sempre lavorato con il criscito, viene cotto in forni a legna alimentati con ulivo e castagno dell’isola. Ne nasce un pane dalla crosta spessa e fragrante, con una mollica inizialmente soffice che, con il passare delle ore, acquista struttura, intensità aromatica e carattere.
Non è un pane da consumare nell’immediato: la sua espressione migliore arriva il giorno dopo, quando profumi e consistenze raggiungono un equilibrio più pieno.
Pizze, panini napoletani, biscotti e taralli con sugna e mandorle sono solo alcuni dei prodotti sempre caldi al banco. Una varietà continua che rende il Panificio Boccia
una certezza.
Panificio Boccia: una bottega diventata icona
Con il tempo, il forno si è trasformato in una bottega completa, diventando una vera tappa della gastronomia isolana: non solo panificio, ma anche salumeria, con banco di frutta e verdura.
Le marenne farcite con affettati, dalla mortadella al provolone alla pancetta ischitana arrotolata, sono diventate un culto, attirando file costanti di persone. Il celebre panello di Boccia, però, resta uno dei souvenir gastronomici più ricercati.
Di fronte al forno, la tradizione trova una nuova forma nel bistrot “Bis-Boccia”, aperto dalla stessa famiglia, che propone una rilettura contemporanea della zingara ischitana, senza tradirne le origini.
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