L’impronta del tempo – La Montina

Pubblicato in: Bollicine
La Montina e i suoi 30 anni

di Marina Betto
E’ il 1982 quando la famiglia Bozza acquista un ettaro di terreno e Villa Baiana storica abitazione appartenuta alla famiglia Montini, famiglia che darà i natali a Papa Paolo VI. Lentamente i fratelli Vittorio, Giancarlo e Alberto trasformeranno un rudere in rovina nella campagna franciacortina in una splendida cantina. Fu il padre Fioravante che lavorava da sempre i vigneti a trasmettere loro la passione per la terra, la vigna e il vino mentre la madre Vittoria gestiva la propria Osteria nel cuore di Monticelli Brusati il paese di origine di tutta la famiglia; Michele e Daniele rappresentano la terza generazione dei Bozza. Effettueranno la prima vendemmia nel 1987, realizzando il torchio verticale nel 1999, la seconda estensione della cantina, che diventa completamente interrata nel 2007. Dal 2016 i vigneti sono in biologico; si è inoltre deciso di espiantare il Pinot Bianco e iniziare una piccola coltivazione sperimentale di Erbamat che sarà impiegata presto nell’uvaggio del Franciacorta. I terreni sono posti sull’anfiteatro morenico  che guarda verso il Lago d’Iseo.

I vigneti La Montina sono dislocati in sette comuni prevalentemente in zone collinari. La Selezione Montecolo vuole celebrare i 30 anni di  La Montina, azienda che continua a crescere costantemente nel tempo grazie a scelte ponderate fatte con l’unico obbiettivo di raggiungere risultati sempre più prestigiosi. Il Montecolo prende vita da uve delle vendemmie 2009 e 2010.

Selezione Montecolo 2010 Pas Dosé è composto da 85% di Chardonnay vendemmia 2010 elaborato in acciaio e 15% di Pinot Nero elaborato in barrique( vendemmia 2009). Affina 66 mesi sui lieviti ed ha un residuo zuccherino di 1gr/L. La 2009 fu un’ottima annata per tutta la Franciacorta, meno la 2010 che comunque è stata molto buona per le vigne poste sui rilievi. Colore biondo-ramato e spuma persistente caratterizzano questo spumante dai sentori caldi e avvolgenti e sensazioni dolci e mielate con riverberi di erbe secche e linfa al palato.

Degustare un vino degorgiato da poco e poi lo stesso degorgiato più di 10 anni fa può nascondere diverse sorprese. Il Saten 2006 sboccato nel 2008  ha trascorso 20 mesi sui lieviti. E’ Chardonnay 100%, ha veste oro rosso ed è intenso e brillante. Un profumo maturo con riconoscimenti di frutta secca, nocciola e mandorla ne caratterizza il respiro. Bella effervescenza avvolgente e morbida al palato, ha gusto floreale e leggiadro con una punta di miele e fiori di zagare a sostenere il sorso, lungo e persistente. Uno spumante sofisticato e suadente.

Il saten 2006 sboccato nel febbraio 2017 permane 120 mesi sui lieviti ma ha colore leggermente più pallido rispetto all’altro. Più fresco al naso,  teso e minerale con sentori di idrocarburi può sembrare più vecchio sempre rispetto all’altro Saten 2006   con profumo di potpourri di fiori secchi. Nel complesso meno rotondo ma più verticale ed affilato.

L’annata 2005 fu un grande millesimo.

Il Saten 2005 sboccato nel febbraio 2008 trascorre 24 mesi sui lieviti. Il suo profumo è di pasta lievita e crosta di pane, riverberi di buccia d’arancia e agrumi che sottolineano la nota citrina. Floreale e fruttato è fine con un’espressione elegante.

Il satén 2005 con sboccatura  a febbraio 2017 ha trascorso 132 mesi sui lieviti. E’ un’espressione piena e morbida che da grande piacevolezza in bocca. Al naso riporta profumi di ananas flambè, un mix di menta e lime quasi a sembrare il preparato per un cocktail, è nel complesso vivace e molto fresco, davvero una bella bollicina.

Il Millesimato Brut 2006 nasce da vini base Franciacorta profumate e con buona acidità e complessità aromatica. Quello sboccato nel 2010 passa 37 mesi sui lieviti ed è composto da 60% Chardonnay di cui una piccola parte fa fermentazione in barrique e 40% Pinot Nero. Nocciolato e floreale il naso ha una parte speziata immersa nella freschezza. Sapido e minerale è una bollicina rotonda e complessa con note più scure date dal Pinot Nero e l’agrume, il mandarino e l’ananas donata dallo Chardonnay.

Il Millesimato Brut 2006 sboccato nel febbraio 2017 è molto più pungente al naso, con note erbacee e speziate, coriandolo e pepe bianco. Affilato e stretto fa preferire quello sboccato nel 2010.

Millesimato Brut 2004 nasce in un anno con ottime escursioni termiche che hanno esaltato le personali vocazionalità delle varie micro aree per creare cuveé di grande freschezza e longevità.

Il Millesimato brut 2004 sboccato nel 2008 passa 37 mesi sui lieviti. Sue sono note tostate e di pasticceria, frutta candita. La bocca è fragrante e immediata e tesa che rilascia sensazioni fumé. E’ un Franciacorta che richiama proprio uno champagne.

Il Millesimato 2004 sboccato nel febbraio 2017 trascorre 144 mesi sui lieviti. Molto fruttato con riconoscimenti di ananas in evidenza ha questa linea affilata e verticale che lo contraddistingue ma è più anonimo rispetto alla sboccatura 2004.

In questi Franciacorta il lungo affinamento in bottiglia dona grande complessità, rotondità e piacevolezza di beva.

La Montina Srl
Via Baiana 17 25040 Monticelli Brusati BS Italy
Tel.030 653278- Fax 39030 6850209
www.lamontina.it


Dai un'occhiata anche a:

Exit mobile version