Ragis Rosso 2015, DOC Costa d’Amalfi di Patrizia Malanga, altri descrittivi

Pubblicato in: Salerno
Ragis 2015, Le Vigne di Raito

Ragis 2015, Le Vigne di Raito

di Marco Galetti

Potremmo chiuderla qui, un calice vista mare sulla Costa d’Amalfi, la rara bellezza del borgo di Raito, toni d’azzurro, nettari nei vetri a Vietri, ombre disegnate da ceramiche, vigne disegnate dalla mente di una donna di origini lucane, i pini marittimi a far da sentinella dovessero tornare invasori Longobardi…

Quante  storie in quattro immagini, le prime due prese dal Web, le altre me le ha inviate Patrizia dopo il nostro colloquio… due sere fa…

MG:“Buonasera Patrizia, ho ricevuto in dono un Ragis 2015, mi farebbe piacere ricevere due righe sul suo rosso ormai mio… nel porgere i miei saluti chiedo se approva l’abbinamento con un capretto al forno con patate”

PM:” È un piacere per me ricevere il suo messaggio e sarò molto lieta di darle le informazioni che chiede, la mia è una piccolissima realtà vitivinicola della bellissima costiera amalfitana… produco poche bottiglie di due tipologie, rosso e rosato, utilizzo solo uve coltivate in azienda…l’azienda e i suoi prodotti sono biologici certificati da ICEA…Secondo la storiografia locale ottocentesca il nome Ragis sembra derivi da un guerriero Goto o Longobardo che avrebbe dato il nome a Raito… col capretto ci starebbe bene una 2013 o 2016, più complesse e strutturate e con una alcolicità un po’ più alta…la 2015 ben si abbina con primi a base di pasta…”

Dopo i saluti, altre piccole gentilezze che non starò ad elencare ricevute via WhatsApp, ho ripensato a quanto garbo e disponibilità avesse avuto nei miei confronti questa donna del vino che oggi sembra lavorare in paradiso ma che per renderlo tale avrà sicuramente passato le pene dell’inferno con un pit stop in Purgatorio, giusto il tempo di prendere il meglio del venticinquesimo e metterlo in etichetta.

Non posso che immaginare gli inevitabili momenti di conforto&sconforto nel dar vita, dal nulla, nei pressi di Villa Guariglia, ad una vigna e continuare ad accudirla come una figlia che necessita di cure ed attenzioni costanti, ci vuole coraggio per affrontare la vite e la vita.

In questa azienda ventenne, visti i terreni impervi, tutti i processi di lavorazione sono effettuati a mano, tra giardini pensili intervallati da muretti a secco l’approccio manuale è da manuale, visti i risultati di questo rosso di territorio (60 Aglianico e 40 Piedirosso) quindi oltre le mani anche la testa ha dato il meglio, in effetti manualmente racchiude mano e mente…

Avrei voluto e dovuto anch’io fare scelte di passione, un lavoro che dia soddisfazione più che retribuzione, quella viene da sé, riuscire a portare a casa il pane quotidiano avvalendomi delle parole… invece ho dato i numeri, onore a Patrizia che ce l’ha fatta.

Ragis, le parole di Dante in controetichetta, controproposta…

…controproposta: inizialmente avevo pensato di abbinare al Ragis un capretto al forno con patate, poi, guidato dalle gentili parole di Patrizia, dai soli 13 gradi di questo rosso, ho proceduto per gradi virando verso un piatto di Lumaconi di Gragnano, quelli del Pastificio Di Martino, al ragù.

Produzione biologica e  limitata, gran parte della quale emigra negli Stati Uniti e continuerà a farlo, spinta ulteriormente dalle parole e dai voti di Monica Larner, la critica dagli occhi verde mare, responsabile del comparto italiano per Robert Parker, che ha assegnato a questo Rosso 2015, coltivato a picco sul verde mare della Costa d’Amalfi un 89 tendente al 90 per un vino “da paura” che è un complimento… sui titoli di coda  un bell’articolo sembra invitarmi all’assaggio del rosato di Patrizia, Vitamenia, toponimo medievale del luogo su cui sorge l’azienda, intrigante il corsivo di Giampaolo Gravina su Campania Stories, ma questa è un’altra storia, un subliminale, chissà se il Dottor Malgi saprà scovare per me anche un rosa tramonto in Costiera…

Le Vigne di Raito
Azienda Agricola Biologica di Patrizia Malanga
Via San Vito 9
84019 Raito – Vietri sul Mare SA
Mob 328 8651452


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