di Ornella Buzzone
La settimana scorsa mi sono messa in macchina e ho lasciato Roma alle spalle per dirigermi verso una parte del Lazio che conoscevo poco e che invece meriterebbe di essere raccontata molto di più: la Tuscia. Una terra generosa, fatta di silenzi, natura, tavole sincere e borghi che sembrano sospesi nel tempo. Luoghi che conservano ancora un’identità autentica, lontana dalla frenesia e vicinissimi, invece, a quella bellezza italiana che non ha bisogno di effetti speciali per conquistare.
È qui, a Vitorchiano, a due passi da alcuni dei borghi più affascinanti che abbia mai visto, che sorge Villa Arzilla: un luogo immerso nel verde, appartato e accogliente, capace di restituire immediatamente l’idea di rifugio. Ma ridurlo a una semplice struttura ricettiva sarebbe ingiusto. Villa Arzilla è prima di tutto una casa vissuta, una storia di famiglia, un progetto nato dal coraggio, dalla visione e da un desiderio profondissimo di costruire un’accoglienza vera, fatta di memoria, radici e persone.
Tutto inizia nei primi anni Novanta, quando i genitori di Simona acquistano questo casale con un sogno preciso: crescere le figlie in campagna, a contatto con la natura, lontano dal caos della città. La famiglia, originaria di San Giuseppe Vesuviano, sceglie così di cambiare vita e di immaginare per sé un’esistenza diversa, più lenta, più piena, più autentica.
Quando arrivano qui, intorno alla casa non c’è quasi nulla di quello che si vede oggi. Niente piscina, niente giardino come lo si ammira adesso, nessun comfort pensato per l’ospitalità contemporanea. C’era un casale con il suo fascino rustico e una vita tutta da costruire. Simona e sua sorella crescono in questo angolo di Tuscia come in una piccola fiaba contadina: la scuola, il ritorno a casa, le giornate all’aria aperta, le pecore al pascolo, il latte appena munto, il rapporto diretto con una natura ancora integra.
Ma Villa Arzilla è anche il frutto di una famiglia creativa, ironica, vivace. Il nome stesso ne è la prova. Nasce quasi per gioco, da una battuta tra amici e parenti che frequentavano la casa nei fine settimana, a Natale, a Capodanno, durante lunghe tavolate e serate trascorse tra risate, carte e cabaret improvvisati. L’idea era quella di immaginare, un giorno lontanissimo, una vecchiaia trascorsa tutti insieme in questo luogo. “Saremo belli, senza denti, ma sempre insieme”: da qui l’ironico richiamo a Villa Arzilla, la celebre sitcom anni Ottanta ambientata in una casa di riposo. E così quel nome, nato quasi per scherzo, è rimasto addosso a questa casa fino a trasformarsi in identità.
Per anni Villa Arzilla resta soprattutto un luogo privato, una casa di famiglia aperta agli amici, agli affetti, ai ritorni. Poi diventa una villa affittata per periodi agli stranieri, soprattutto nei mesi più caldi. Nel tempo, grazie a una ristrutturazione importante che dota ogni camera del proprio bagno, prende forma una nuova possibilità.
La svolta arriva dopo il Covid, quando Simona decide di prendere in mano il progetto e trasformarlo in qualcosa di molto più grande. Lascia alle spalle la professione di avvocato, costruita con anni di studio e lavoro serrato, e sceglie di investire energie, visione e competenze in quella che sente essere la sua strada. Non un semplice cambio di lavoro, ma una vera scelta di vita.
Nasce così l’idea di un’ospitalità esperienziale, capace di mettere al centro non solo il soggiorno, ma il territorio e ciò che questo territorio sa offrire: cooking class, picnic per i bambini, laboratori creativi, degustazioni di vino, caccia al tartufo, yoga, percorsi di benessere. Un modello di accoglienza che non si limita a ospitare, ma invita a vivere.
In pochi anni Villa Arzilla cambia pelle senza perdere la propria anima.
A rendere ancora più distintiva l’esperienza di Villa Arzilla è anche l’area dedicata al benessere, fortemente voluta da Simona e da suo padre per dare a questa villa di campagna un’impronta ancora più completa. Non soltanto ospitalità, cucina e attività esperienziali, ma anche uno spazio pensato per rallentare, respirare e rigenerarsi immersi nel verde della Tuscia. Qui gli ospiti possono concedersi, in totale libertà, momenti di puro relax tra jacuzzi, piscina esterna d’acqua calda, sauna e bagno turco: un piccolo rifugio del benessere che dialoga perfettamente con la quiete del paesaggio e con l’anima accogliente della casa.
Poi arriva anche il giardino d’inverno, uno spazio prezioso che amplia le possibilità della villa e la rende perfetta anche per eventi e matrimoni, mantenendo sempre una forte coerenza estetica con il contesto.
Quello che colpisce di Villa Arzilla non è soltanto la bellezza del luogo, ma la sua capacità di fare rete. Qui l’ospitalità non si chiude entro i confini della villa: dialoga con il territorio, lo valorizza, lo racconta.
Simona lavora da tempo per costruire sinergie con piccoli produttori, ristoratori, cantine, artigiani, agricoltori, insegnanti di yoga, aziende agricole e realtà virtuose della Tuscia. Un lavoro prezioso, nato dalla consapevolezza che oggi fare accoglienza significa anche saper creare connessioni, accendere curiosità, dare spazio a chi custodisce il patrimonio più vero di una destinazione.
Villa Arzilla, in questo senso, è un presidio contemporaneo di ospitalità intelligente: porta gli ospiti a scoprire non solo un indirizzo, ma un’intera geografia umana e gastronomica. È un punto di partenza privilegiato per esplorare Vitorchiano e i suoi dintorni, per perdersi nei borghi, per incontrare volti, sapori e storie che raramente finiscono sulle rotte più scontate.
E la sua posizione è uno dei suoi grandi punti di forza: abbastanza vicina a Roma da essere una fuga ideale dal rumore cittadino, abbastanza immersa nella Tuscia da offrire un’esperienza davvero rigenerante e radicata nel paesaggio.
Se c’è un cuore pulsante a Villa Arzilla, quel cuore passa inevitabilmente dalla cucina. Ed è qui che entra in scena Lula, madre, padrona di casa, custode di un sapere gastronomico che parla la lingua della memoria, della manualità e della generosità.
La cucina di Villa Arzilla non rincorre mode, non cerca artifici, non ha bisogno di sovrastrutture. È una cucina che nasce dai gesti, dall’esperienza, dall’amore per il prodotto e dal piacere di condividere. Lula cucina perché le appartiene profondamente: si rimette ai fornelli con entusiasmo, pulisce le verdure senza fretta, prepara, assaggia, rifà. E in ogni piatto si avverte chiaramente questa dimensione domestica e autentica, che è poi il vero lusso oggi.
La colazione, a Villa Arzilla, non è un servizio accessorio. È già parte dell’esperienza. È il primo racconto del luogo, il primo gesto di cura, il primo invito a rallentare.
Qui il risveglio ha il profumo delle torte appena preparate, delle crostate con le confetture fatte in casa, della caprese morbida e golosa, dei pancakes, della frutta fresca. È una colazione che sa di casa, ma con quell’attenzione che appartiene ai posti in cui l’ospitalità viene vissuta con serietà e passione.
Non c’è nulla di standardizzato: ogni proposta porta con sé la mano di Lula e quella sensazione, rarissima, di stare mangiando qualcosa che non è stato semplicemente preparato, ma pensato per te. In un tempo in cui troppe colazioni si assomigliano, qui si ritrova il valore della semplicità fatta bene.
Anche a pranzo e a cena la cucina di Lula segue la stessa filosofia: ricette genuine, sostanza, tempi lenti, sapori nitidi. Piatti che non hanno bisogno di stupire perché convincono al primo assaggio.
Tra le preparazioni che restano impresse c’è il tortino di broccoli con cuore filante e formaggioso, confortante e appagante, capace di unire delicatezza e carattere. E poi il ragù, cotto a lungo, come si faceva una volta, con quella pazienza che oggi è diventata quasi rivoluzionaria. Un ragù che non è soltanto un condimento, ma una dichiarazione d’amore alla cucina di famiglia, a quei pranzi che profumano di domenica e di attesa. Senza dimenticare alcune ricette della tradizione campana come la scarola imbottita.
A tavola, a Villa Arzilla, si ritrova tutto questo: la memoria, il calore, la mano esperta, il desiderio di accogliere davvero. E anche quando la proposta si fa semplice, non perde mai intensità.
Ci sono posti che nascono per essere belli e altri che diventano memorabili perché custodiscono un’anima. Villa Arzilla appartiene senza dubbio alla seconda categoria. È la storia di una famiglia che ha scelto di lasciare la propria città d’origine per costruire una vita diversa. È la storia di una madre che continua a esprimersi attraverso la cucina. È la storia di una figlia che ha deciso di abbandonare una carriera già definita per restituire futuro a una casa, a un territorio, a una visione.
Ma è anche qualcosa di più ampio: è il racconto di una Tuscia che resiste, che produce, che crea valore, che vive grazie ai piccoli artigiani del gusto, ai viticoltori, agli agricoltori, ai ristoratori, ai custodi di saperi antichi e nuovi. Villa Arzilla si fa portavoce di tutto questo e lo fa con grazia, concretezza e una visione molto chiara: accogliere non significa soltanto aprire una porta, ma creare un legame.
Oggi Villa Arzilla è anche questo: un luogo che negli anni è diventato sempre più una destinazione del cuore per chi cerca qualcosa di autentico. Non solo un casale aperto all’ospitalità e alle tante attività esperienziali che animano la vita della struttura, ma anche una location sempre più scelta per celebrare matrimoni, soprattutto da coppie straniere che si innamorano di questo angolo di Tuscia immerso nel verde. Qui il tempo sembra rallentare e ogni momento può trasformarsi in esperienza: colazioni lente sotto il cielo della campagna, brunch conviviali, aperitivi al tramonto tra i profumi della natura, passeggiate nel verde e la scoperta dei borghi vicini che custodiscono storie e tradizioni antiche. Villa Arzilla diventa così il luogo perfetto per festeggiare, ma soprattutto per vivere un pezzo d’Italia autentica, dove ospitalità, territorio e bellezza si incontrano in modo naturale.
Ed è forse proprio questo che rende speciale questo luogo immerso nel verde di Vitorchiano: la capacità di far sentire ogni ospite parte di una storia più grande, fatta di famiglia, territorio, buon cibo e bellezza sincera.
Villa Arzilla
Strada Poggio Vezza, 1 Vitorchiano (VT) – 01030
+39 333.78.40.660
+39 328.66.80.638
posta@villaarzilla.it
info@villaarzilla.it
