Hotel Villa Neri Resort &Spa
Contrada Arrigo
Linguaglossa (CT)
Tel.095 8133002
di Carmen Autuori
Il lusso è autentico quando non è sfacciatamente esibito, ma si manifesta nelle pieghe dei particolari. Come accade a Villa Neri Resort &Spa 5 Stelle Lusso, a Linguaglossa sul versante orientale dell’Etna. Di proprietà della famiglia Neri, la struttura che consta di due realtà distinte, il resort e Casa Arrigo da cui tutto è iniziato, è perfettamente integrata al territorio, tanto da fare fatica a scorgere i confini tra natura e opera dell’uomo.
Il coccio pesto per gli intonaci, la pietra bianca del ragusano, il rosso fuoco e nero lava per le corti e la pietra arenaria di Taormina parlano un linguaggio antico senza folclore alcuno. Il lusso si percepisce nella qualità assoluta dei particolari: i guanciali in piuma d’oca, le lenzuola in finissimo cotone, gli ambienti luminosi e discreti, sebbene dotati di ogni comfort, le 27 camere di cui 9 suite con Spa e piscina privata e altre che al loro interno racchiudono una piccola enoteca.
Si tratta di una sorta di “cantina privata” dove gli ospiti possono approcciarsi alla profonda cultura vitivinicola del territorio etneo nell’intimità della propria camera. I prati curatissimi intervallati da piccoli boschi e incorniciati da cespugli di rose e lavanda completano l’impatto visivo che accoglie il visitatore, mentre l’avvolgente profumo delle ginestre- qui sono diverse da quelle di ogni altro luogo – ricorda che padrone assoluto di questa terra è il vulcano, ‘a muntagna. “Là il Monte dà la vita con la neve e la morte con la lava>> scriveva Goliarda Sapienza. A completare il tutto, la moderna SPA, la piscina di acqua salata e il ristorante fine dining Le Dodici Fontane.
Il vulcano e l’orizzonte sono le due direttrici che hanno ispirato la famiglia Neri da circa due secoli perché la cultura dell’ospitalità non è appannaggio soltanto di blasonati corsi di marketing, ma di una cultura profonda dell’accoglienza che nasce da intuito, sensibilità, capacità di leggere “dove va il mondo”, proprio come si legge il vento dell’Etna. Un vento che, insieme alla lava, Salvo Neri conosce bene: capace di distruggere, scompigliare, ma anche rinnovare continuamente la terra e le prospettive di chi la abita.
La storia della famiglia Neri
All’ingresso della magnifica hall del boutique hotel campeggia un baule consumato dal tempo, custode di una storia di famiglia che attraversa oceani e generazioni. Quel baule accompagnò il nonno materno di Salvo Neri — oggi alla guida dell’azienda di famiglia insieme al fratello Fabio, che cura la parte progettuale — durante il viaggio verso l’America agli inizi del Novecento.
Erano gli anni della grande emigrazione: Vincenzo Barletta partì Oltreoceano insieme al fratello, un talentuoso tenore in cerca di fortuna. Ma la malattia del cantante costrinse Vincenzo a rientrare in Sicilia, a Linguaglossa. Con i risparmi messi da parte durante l’esperienza americana acquistò alcuni appezzamenti di terreno, tra cui diversi nelle contrade Arrigo e Borrigliona, a pochi minuti dal borgo etneo, per far crescere la propria attività agricola che avrebbe affiancato quella di commerciante di tessuti.
Da lì prese forma la prima grande operazione della famiglia: culturale prima ancora che imprenditoriale. Un ritorno consapevole alle proprie radici, animato dalla volontà di restituire valore e ricchezza a un territorio dalla straordinaria forza e bellezza. Un legame profondo che Vincenzo portava nel proprio DNA e che riuscì a trasmettere ai figli, ai nipoti e, oggi ai pronipoti, trasformandolo in un’eredità di identità e visione per il futuro.
Salvo Neri, classe 1969, proviene da parte paterna, da una famiglia di imprenditori edili, ma il punto di riferimento della sua vita resta ancora oggi il nonno Vincenzo.
È stato lui a insegnargli a guardare “dove va il mondo” e a trasmettergli un’altra convinzione destinata a diventare uno dei cardini della sua esistenza: “la terra è l’unica cosa che non ti tradirà mai”.
Sono questi i due capisaldi della sua storia personale e professionale. Ce li ha ripetuti più volte mentre ci accompagnava alla scoperta del suo microcosmo fatto di bellezza, cura, storia e memoria, profondamente intrecciato a “Idda”, come i locali chiamano l’Etna.
<<Lo sviluppo di un territorio dipende dalla capacità di amministratori, imprenditori e società civile di gestire lo straordinario, non solo l’ordinario. In altre parole, serve una visione» racconta Salvo Neri.
«Io sono cresciuto a Linguaglossa, porta d’accesso dal versante nord dell’Etna a Piano Provenzana che, fino all’eruzione del 2002, era un punto di riferimento per il turismo invernale e il trekking. Una figura fondamentale, per la mia terra, è stata Turi Lo Giudice: un amministratore illuminato che ha creduto nello sviluppo della zona, realizzando opere importanti come la strada di accesso agli impianti e promuovendo un turismo capace di coinvolgere tutto il territorio e i piccoli borghi dell’Etna nord.
Fu proprio grazie a quella visione che io e mio fratello Fabio, all’inizio degli anni Novanta, dopo aver ereditato alcuni immobili da nostro nonno Vincenzo, decidemmo di avviare i primi bed and breakfast. E fu ancora Turi Lo Giudice a spingerci a guardare oltre, suggerendoci di andare alla BIT di Milano per capire dove stava andando il turismo e quali opportunità poteva offrire il nostro territorio>>.
Nasce così la grande passione della famiglia Neri per l’ospitalità. Agli inizi del Duemila, l’antica casa di campagna di famiglia — un casolare del Seicento rimaneggiato alla fine dell’Ottocento — viene trasformata in Casa Arrigo Etna Country House.
Immersa tra i vigneti di Nerello Mascalese, Carricante e Catarratto, la struttura è stata restaurata con rara coerenza rispetto al paesaggio circostante, dai materiali agli arredi interni. Il ristorante, affacciato sulla piscina e sull’area comune con barbecue, è circondato da ampie vetrate che aprono lo sguardo su uno dei panorami più suggestivi della Sicilia: l’Etna sullo sfondo e il golfo di Taormina all’orizzonte.
A soli due anni dall’apertura, la rivista Glamour inserisce Casa Arrigo Etna Country House tra i trenta agriturismi più belli al mondo e il progetto della famiglia Neri si posiziona tra le esperienze di ospitalità più affascinanti del panorama internazionale.
Naturalmente, anche la proposta gastronomica di Casa Arrigo racconta il territorio: arancino e pane e panelle, sarde a beccafico, pasta con il macco di fave, pesce del golfo e carni autoctone. Tra i dessert, resta imperdibile l’Iris con crema pasticciera.
La vera sfida per la famiglia Neri arriva però con la realizzazione di Villa Neri Resort & Spa, il primo hotel cinque stelle costruito sulle pendici dell’Etna.
<<All’inizio doveva essere semplicemente una residenza di famiglia» racconta Salvo Neri. «Lo si evince oggi dai colori della struttura: l’azzurro del corpo centrale, pensato come residenza di rappresentanza, e il rosso del coccio pesto degli edifici destinati ai dipendenti, realizzati con un materiale povero e di recupero, come voleva la tradizione architettonica delle nostre zone».
Col tempo, però, l’idea si è trasformata in una struttura che sin dall’inizio si è distinta nettamente dai grandi resort della costa, per lo più appartenenti a gruppi e multinazionali internazionali.
Villa Neri ha scelto invece una strada diversa: un’ospitalità intima, identitaria e radicata nel paesaggio etneo, dove lusso significa soprattutto relazione con il territorio, silenzio, natura e memoria. Niente omologazione, solo sicilianità.
L’azienda agricola e i vini
Accanto all’ospitalità, la famiglia Neri continua a custodire il suo legame più profondo con la terra attraverso Neri Agricola, realtà che si estende per circa nove ettari tra le contrade Arrigo e Borrigliona, sul versante nord dell’Etna.
A Borrigliona, a circa 600 metri sul livello del mare, si trovano le antiche vigne a piede franco di Nerello Mascalese, con un’età media tra gli ottanta e i novant’anni.
Ad Arrigo, a ridosso dell’agriturismo, Carricante, Catarratto e Nerello Mascalese sono invece coltivati a spalliera. Dei 35 ettari complessivi, dieci sono dedicati ai vigneti e otto agli uliveti di Nocellara dell’Etna, coltivati secondo pratiche non intensive e nel pieno rispetto del paesaggio vulcanico.
Da questi filari nascono le sei etichette di Neri Agricola — Etna Bianco, Etna Rosso, Etna Rosato, Contrada Arrigo Bianco, Contrada Arrigo Rosso e Borrigliona 211 — vini che raccontano con eleganza l’identità minerale del vulcano e delle sue contrade.
A seguire il progetto enologico è Calogero Statella, tra i più profondi conoscitori del territorio etneo.
Oggi la produzione raggiunge circa 60 mila bottiglie e della commercializzazione si occupa Santo Neri, figlio di Salvo. Venticinque anni, una laurea con lode alla Università Bocconi, ha sentito forte il richiamo delle proprie radici scegliendo di tornare in Sicilia per dedicarsi all’azienda di famiglia.
Occhi scuri e guardo intenso, quasi levantino, Santo rappresenta al meglio la nuova generazione della famiglia Neri: profondamente legata alla tradizione ma con una visione contemporanea e aperta al futuro, proprio come gli è stato insegnato sin da bambino.
Il ristorante Le Dodici Fontane
A guidare la cucina di Villa Neri Resort & Spa è oggi Elia Russo, 39 anni, executive chef della struttura da oltre undici anni. Dopo gli studi all’alberghiero di Giarre, Russo ha iniziato il suo percorso professionale tra i ristoranti del territorio per poi approdare nelle grandi strutture di lusso di Taormina, tra cui lo storico San Domenico Palace, oggi Four Seasons San Domenico Palace. Importante anche la parentesi alla Torre del Saracino dello chef Gennaro Esposito.
La sua cucina nasce da una solida formazione tradizionale siciliana, affinata negli anni attraverso un progressivo alleggerimento dei grassi, una maggiore attenzione alla tecnica e alla presentazione dei piatti. Al centro resta però la fedeltà assoluta alla materia prima del territorio: erbe spontanee, funghi, tartufo dell’Etna, agrumi, pesce del mare Ionio e carni locali.
A pranzo il menu mantiene un forte legame con la tradizione, anche per rispondere al desiderio degli ospiti stranieri di conoscere la cucina autentica siciliana. La sera, invece, la proposta cambia tono e diventa più contemporanea, pur restando profondamente radicata nel territorio.
Tre i percorsi degustazione proposti: Terra, dedicato ai prodotti dell’entroterra etneo; Mare, che guarda alla tradizione costiera siciliana; e Memory, un viaggio attraverso i piatti che hanno segnato il suo percorso a Villa Neri. Un concetto ritorna costantemente nella sua cucina: la freschezza, costruita attraverso l’uso di agrumi, frutta ed erbe spontanee che restituiscono al palato tutta l’energia del paesaggio vulcanico.
A Villa Neri tutto sembra ricondurre allo stesso punto: il vulcano. La lava, il vento, la terra nera, il silenzio dei boschi e il profumo delle ginestre hanno modellato non solo il paesaggio, ma anche la visione della famiglia Neri. Una visione fatta di radici profonde, ospitalità autentica e rispetto assoluto per il territorio. Perché, ai piedi dell’Etna, ma non solo, è questo il lusso più vero.
Hotel Villa Neri Resort &Spa
Contrada Arrigo
Linguaglossa (CT)
Tel.095 8133002
Dai un'occhiata anche a:
- Villa Arzilla a Vitorchiano, Tuscia dove l’ospitalità diventa racconto di famiglia
- Silva Splendid Hotel & Spa di Fiuggi – Cucina Silva e la nuova stagione dell’ospitalità ciociara
- Il vero lusso è il tempo lento: al Caruso di Ravello nasce Adagio
- Shalai Resort: dimora storica con ristorante stellato a Linguaglossa
