Vini RePoppiti Firosa – Nuove annate

Pubblicato in: Salerno

di Enrico Malgi

Da qualche tempo a questa parte nell’areale dei Colli di Salerno, tipico ed ampio marchio enologico proprio della provincia di Salerno noto anche attraverso la specifica denominazione geografica e montana di Monti Picentini, si è sviluppata una consolidata viticoltura altamente qualitativa, che sta dando ottimi frutti. Accanto ad aziende già affermate anche a livello nazionale, si sono aggiunte piccole imprese gestite per lo più da giovani coraggiosi e molto intraprendenti
Una di questa aziende è denominata RePoppiti S.R.L. Firosa di Olevano sul Tusciano, appartenente alle tre sorelle Filomena, Rossella e Sara Poppiti, le cui iniziali formano l’acronimo aziendale e supportate poi dai loro genitori Riziero ed Adele.
Minimale la produzione vitivinicola, curata dall’esperto enologo irpino Michele D’Argenio, ma che ha già saputo mietere significativi successi. Recentemente ho assaggiato sei vini aziendali della nuova annata.

Falanghina Colli di Salerno Igp 2025. Soltanto Falanghina vendemmiata all’inizio di settembre. Maturazione in acciaio. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale di 12,00 euro.
Nel calice risalta un coreografico e luminoso colore giallo paglierino attraversato da giovani riflessi verde clorofilla. Dal multiforme bouquet si sprigiona un ampio corollario di profumi, i quali evidenziano una commistione di gradevoli sospiri di pesca bianca, albicocca, mela golden, pera spadona, melone bianco, clementina, banana, mandorla, gelsomino, zagara, refoli di macchia mediterranea e percezioni speziate di chiodi di garofano e di zenzero. In bocca penetra un sorso massimamente fresco e morbido, sapido e succoso, citrino e lineare, leggiadro ed aggraziato, scattante e tonico, arrotondato ed elegante, raffinato e bene equilibrato. Buona la serbevolezza. Chiusura su toni appaganti. Da abbinare ad un piatto di vermicelli a vongole e latticini freschi.

Giardino del Papa Fiano Colli di Salerno Igp 2020. Fiano maturato in acciaio e legno per un anno. Tasso alcolico di tredici gradi. Prezzo finale di 16,00 euro.

Alla vista si appalesa un solare e luccicante colore giallo carico quasi dorato. Doviziosamente attraente e malizioso il bouquet che si approccia al naso, per rapirne tutta l’attenzione possibile. Gioiosi e coinvolgenti gli aromi che ivi penetrano, portatori di piacevoli folate di clementina, mela annurca, pera williams, melone bianco, susina bianca, pesca gialla, fico, ananas, nocciola, fiori di acacia, muschio, citronella, cannella e curry. All’appello non mancano poi caratteristiche captazioni idrocarburiche e sospiri terziari. In bocca esordisce un sorso avvolgente, glicerico, fresco, sapido, balsamico, elegante, seducente, arioso, voluttuoso, intrigante e fruttato. Finezza gustativa piena, bene strutturata e complessa da parte di un ottimo Fiano che sa ben dialogare col legno, non facendosi assolutamente sopraffare. Il potenziale di longevità risulta ancora integro. Affondo finale persistente ed edonistico. Provato su un risotto allo zafferano e pollo fritto in padella con contorno di patate ed è andato benissimo.

Rosato Firosa Bio Colli di Salerno Igp 2024. Aglianico al 100%. Uve raccolte a metà settembre. Maturazione in acciaio. Tenore alcolico di tredici gradi. Prezzo finale di 12,00 euro.

Veste cromatica segnata da un luminoso ed appariscente colore rosato cerasuolo. Sintomatico lo spettro aromatico il quale subito ammalia le narici, nel mentre trasmette sfaccettati e pluralistici profumi di amarena, melagrana, mela cotogna, pompelmo rosa, fragoline di bosco, ribes, rosa appassita, geranio, erbe aromatiche e giocosità speziate. In bocca fa il suo ingresso un sorso che manifesta immediatamente un’energia coinvolgente, attraverso una scorrevolezza, freschezza, complessità, morbidezza, rotondità, armonia, leggiadrìa, seduzione, ariosità, sapidità e plasticità. La stilizzata silhouette da parte sua si rivela elegante, fine, agile, flessuosa, fascinosa, intrigante e voluttuosa. Vino fragrante e delizioso, che invoglia a reiterare la beva. Scatto finale intenso e godibile. Abbinato ad un timballo di riso al forno e polpette di pesce al sugo con contorno di peperoni arrostiti.

Rosso Bio Colli di Salerno Igp 2025. Solo Merlot affinato in acciaio. Alcolicità di tredici gradi. Prezzo finale di 12,00 euro.

Livrea colorata da un sistematico colore rosso rubino schizzato di giovani lampi purpurei. Corredo aromatico riccamente costellato da una miriade di nitide. propositive ed esplosive fragranze di amarena, susina nera, lamponi, fragole, mirtilli, ribes, violetta, iris, sospiri di macchia mediterranea e svolazzi speziati di noce moscata e chiodi di garofano. L’approccio palatale tasta un sorso giustamente morbido, sapido, arrotondato, pieno, ben tornito, fresco, fruttato, ammiccante, incisivo, schietto, armonico, goloso, espressivo, goliardico e ben ricamato. Trama tannica perfettamente intessuta. Appeal aristocratico, fine, elegante, affascinante, intrigante e voluttuoso. Longevità tutta da scoprire. Chiusura elaborata su toni estremamente lunghi e goduriosi. Vino degustato su un piatto di pasta e fagioli e tagliere di salumi.

Nardantuono Aglianico Colli di Salerno Igp 2019. Aglianico in purezza. Vendemmia effettuata a metà ottobre. Affinamento in acciaio e legno per un anno. Tenore alcolico di quindici gradi. Prezzo finale di 18,00 euro.

Calice tinto da una trasparente tonalità di un rosso granato. Crogiolo fedele custode di una complessa messe di eterei profumi, che subito investono il naso trasmettendo piacevoli proposizioni di ciliegia, prugna, carruba, piccole bacche del sottobosco, viola, rosa damascena, percezioni vegetali di erbe aromatiche e credenziali speziate di pepe nero, chiodi di garofano e zenzero. Dal registro terziario emergono poi umori di incenso, tabacco, liquirizia, caffè torrefatto e goudron. In bocca penetra un sorso caldo, avvolgente, profondo, incalzante, voluminoso, centrato, intenso, polposo, solido, tonico, strutturato, terroso, balsamico, glicerico, equilibrato e dinamico. Tannini già assuefatti. Legno non prevaricante. Longevità a lunga scadenza. Tratto finale edonistico. Da provare su un piatto di pasta al sugo e tagliata di carne arrosto.

Tardivo Aglianico Colli di Salerno Igp 2021. Aglianico e basta. Uve raccolte tardivamente a fine novembre. Affinamento in acciaio e legno. Tasso alcolico di sedici gradi. Prezzo finale di 22,00 euro.

Ecco qui un vino molto particolare che mi ha davvero stupito. Si tratta, con le dovute proporzioni s’intende, di una sorta di un Amarone veneto, oppure di uno Sforzato valtellinese, o di un Sagrantino umbro in salsa salernitana.
Alla vista si manifesta uno scintillante e vistoso colore rosso più granato che rubino. Dall’eclettico e performante bouquet il naso riesce a decifrare una pletora di oggettivi profumi, che iniziano le danze attraverso una lodevole percezione fruttata in versione sia fresca e sia secca di ciliegia, soprattutto in confettura, uva passa, mandorla, nocciola, fichi, cassis, mirtilli e more, seguita dappresso da credenziali floreali di viola e di begonia, da sentori vegetali di macchia mediterranea e da sospiri di spezie orientali. Infine si evidenziano anche costumanze terziarie. In bocca arriva un sorso molto caldo, ma per la presenza di una dose di glicerina molto elevata è anche morbido, avvolgente e vellutato, oltre che fresco, sapido, secco, armonico, rotondo, strutturato, potente e bene equilibrato. Tannini affusolati, eleganti e raffinati. Legno ben dosato. Gusto pieno, abbondante, pertinace, affabulatore, balsamico, pulito, materico, asciutto, avvolgente e vibrante di energia. Il retroaroma risulta gradevolmente dolcino. Un gran bel vino davvero, che può durare integro ancora per altri dieci anni. Ho sperimentato la versatilità di questo vino prima su un piatto di pasta al sugo, poi su un piatto di carne al ragù con contorno di peperoni ed alla fine su dolci casalinghi ed è stato perfetto!
Davvero un’ottima batteria di vini territoriali, frutto di un comprensorio molto vocato come quello dei Colli di Salerno, che negli ultimi tempi sta vivendo una crescita esponenziale. Prezzi molto favorevoli.

RePoppiti Firosa S.R.L.
Olevano sul Tusciano (Sa) – Vie Ferriere, 41
Tel. 0828 311887 – Cell. 342 7479154 – 320 7884317
info@cantinafirosa.com – www.cantinafirosa.com
Enologo Michele D’Argenio
Ettari di proprietà: 7, di cui 2 vitati – Bottiglie prodotte: 25.000
Vitigni: Aglianico, Merlot e Fiano.

 

Scheda del 15 novembre 2023

di Enrico Malgi

Domanda facile facile: quali sono i due vitigni autoctoni a bacca bianca e rossa più diffusi della Campania? Il Fiano e l’Aglianico certamente. Risposta esatta. E proprio con queste due varietà e poco altro la piccola Cantina Firosa (acronimo delle tre sorelle proprietarie Filomena, Rossella e Sara Poppiti) di OIevano sul Tusciano confeziona le sue circa 25.000 bottiglie di vino sotto l’egida dell’enologo irpino Michele D’Argenio.

Tre le etichette in esame.

Frosano Colli di Salerno Igp 2020. Fiano in purezza maturato per un anno in acciaio. Tasso alcolico di tredici gradi. Prezzo finale intorno ai 10,00 euro.

Alla vista risalta un luminoso colore giallo paglierino. Bouquet di pregevole caratura, ricco com’è di espansivi e promiscui profumi di mela annurca, pera spadona, nocciola, fico, clementina, cantalupo, pesca gialla, albicocca, ananas, pompelmo, ginestra, biancospino, acacia, muschio e proposizioni speziate e balsamiche. In bocca penetra un sorso deliberatamente fresco, accattivante, sapido, elegante, piacevole, vitale, aggraziato e succoso. Sviluppo palatale palpitante, scattante, raffinato, armonico, morbido, cristallino e dinamico. Serbevolezza a lunga gittata. Affondo finale appagante. Perfetto su un risotto ai frutti di mare e/o su una mozzarella pestana.

Erythros Rosso Campania Igp. Blend di Aglianico e Merlot. Affinamento per un anno in acciaio. Tenore alcolico di tredici gradi. Prezzo finale di 8,00 euro.

Sfavillante di un rosso rubino il colore che si staglia nel calice. Spettro aromatico compositamente gradevole nelle sue precipue e sviscerate effusioni. L’incipit è appannaggio di una fragrante scorta fruttata di amarena, susina nera, mandorla, fragola, lamponi e cassis. Subito dopo il naso gode poi di gioiose percezioni floreali di violetta e di rosa e di afflati di macchia mediterranea, unitamente a briciole speziate. Approccio palatale veicolato in primis da un’ottima carica di freschezza e di morbidezza, insieme con toni sapidi, eleganti, arrotondati, incisivi, voluttuosi e seducenti. Trama tannica lineare. Pregnanza gustativa corroborante, equilibrata e dinamica, per cui è facile vaticinare una buona conservazione del vino. Chiusura avvincente. Da preferire su un piatto di pasta al sugo e formaggi semistagionati.

Nardantuono Aglianico Colli di Salerno Igp 2016. Aglianico al 100% maturato in acciaio e legno per un anno. Alcolicità di quattordici gradi. Prezzo finale intorno ai 10,00 euro.

Livrea colorata di un goliardico e trasparente cromatismo rubino-granato. Dall’ampio e complesso crogiolo si sprigionano affascinanti e focalizzate finezze olfattive, che investono subito il naso attraverso composite elargizioni che ricordano la ciliegia, la prugna, il mirtillo, il ribes, la mora, la viola, l’iris e la macchia mediterranea, intrecciate a sensitivi umori speziati di noce moscata, chiodi di garofano, pepe nero e zenzero ed accompagnate poi anche da credenziali terziarie. Il sorso impatta generosamente sulla lingua, rilasciando sensazioni gustative intense, profonde, espressive, rotonde, polpose, taglienti, gliceriche, fruttate ed ottimamente godibili. Trama tannica bene intessuta, che così esalta la beva. Coté sontuoso, solido, caratteriale, raffinato e ben ritmato. Un vino che marcia spedito su binari paralleli e che ne avrà ancora per alcuni anni. Retroaroma lungo e persistente. Da provare su un agnello al forno con patate e caciocavallo podolico.

Vini territoriali ottimamente impostati, interpretati con spirito classico, connotati da prezzi molto favorevoli e curati con maestrìa e bravura dal giovane e preparato enologo irpino Michele D’Argenio.

 

Sede a Olevano sul Tusciano (Sa) – Via Ferriere 43/45

Tel. 0828 311887 – Cell. 342 7479154 – 320 7884317

info@cantinafirosa.com – www.cantinafirosa.com

Enologo: Michele D’Argenio

Ettari di proprietà: 7, di cui 2 vitati – Bottiglie prodotte: 25.000

Vitigni: Aglianico, Merlot e Fiano.

Scheda del 6 settembre 2021

di Enrico Malgi

C’è ancora tanto spazio da sfruttare in Campania per potersi dedicare ad una viticoltura di qualità. Dico questo perché solitamente si produce vino soprattutto in limitati territori vocati e già affermati, mentre sarebbe molto interessante andare alla scoperta di nuovi areali, o perlomeno quelli poco utilizzati come i Colli di Salerno per esempio, che comunque può già contare su aziende di una certa fama, che rispondono al nome di Montevetrano, Mila Vuolo, Lunarossa, Casa di Baal e Casula Vinaria.

A queste ultimamente si è aggiunta la piccola azienda Firosa di Olevano sul Tusciano delle sorelle Filomena, Rossella e Sara Poppiti (di qui l’acronimo delle loro iniziali per identificare la titolarità) e della loro mamma Adele Avallone, seguita dal bravo enologo irpino Michele D’Argenio e di cui in questi giorni ho assaggiato quattro vini: un bianco, un rosato e due rossi.

Frosano Fiano Colli di Salerno Igp 2018. Soltanto Fiano lavorato in acciaio. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo finale di 12,00 euro.

Nel bicchiere traspare un bel colore giallo paglierino lucente. Dall’ottimo bouquet il naso aspira gradevoli profumi di tanta buona frutta: mandarino, pesca, mela, pera e nocciola soprattutto. In seguito emergono intrecci odorosi floreali e vegetali di buona costumanza. Approccio palatale sospiroso, fruttato, fresco, morbido, sapido, slanciato e succoso. Percezione tattile agile, accomodante, cristallina e vellutata. Fraseggio finale godibile. Da preferire su piatti di mare e carne bianca.

Ferriere Rosato Colli di Salerno Igp. Aglianico in purezza lavorato in acciaio. Tasso alcolico di tredici gradi. Prezzo finale di 8,00 euro.

Colore rosato cerasuolo. Al naso salgono pregevoli essenze di amarena, fragola, pompelmo rosa, sottobosco, sambuco, timo e salvia. Sorso scorrevole, gentile, delizioso, giocoso, aggraziato, fresco, sapido e ben ricamato. Silhouette voluttuosa, seducente, intrigante e reattiva, che anticipa un finale ben delineato di un vino che a me è piaciuto molto. Da consumare su una zuppa di legumi e/o su un tagliere di salumi nostrani.

Castiello Aglianico Colli di Salerno Igp 2019. Aglianico al 100% lavorato in acciaio e vetro. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale di 12,00 euro.

Colore rosso rubino lucente. Sintomatico lo spettro aromatico, che elargisce al naso ottime fragranze di ciliegia, prugna, piccole drupe del sottobosco e svolazzi floreali e vegetali bene impostati. Briciole speziate in sottofondo. In bocca fa il suo ingresso un sorso pregevole per freschezza, sapidità, rotondità, struttura. Sviluppo palatale ben modulato, sensuale, espressivo, terroso, tonico e polposo. Trama tannica affusolata. Chiusura ben ritmata. Buona serbevolezza. Da spendere su un piatto di pasta al ragù e formaggi semistagionati.

Erythros Rosso Campania Igp 2019. New entry, frutto di un blend paritario di Aglianico e Merlot. Affinamento per un anno in acciaio. Tenore alcolico di tredici gradi. Prezzo finale di 7,00 euro.

Colore rosso rubino. Timbro olfattivo affastellato in primis da gradevoli effluvi di piccoli frutti del sottobosco: cassis, mirtilli, lamponi, mora e fragolina, intrecciati poi a percezioni odorose floreali di violetta e di rosa e ad afflati di vegetali e di spezie. Sorso ben modulato da una pienezza e morbidezza di frutto e poi interessato da sensazioni palatali di freschezza, eleganza, balsamo ed equilibrio. Trama tannica giovane. Sorso profondo, ammiccante, sontuoso, centrato, affascinante e dinamico. Buona longevità. Allungo finale incalzante e persistente. Da associare a carne alla griglia e formaggi a pasta dura.

Un’ottima batteria di vini certamente. Il giovane enologo Michele D’Argenio, che segue alcune importanti aziende vitivinicole campane tra cui Sangiovanni nel Cilento ed ultimamente ha preso in mano anche quella di Clelia Romano di Lapio, si sta dimostrando sempre più una persona affidabile, competente, preparata ed appassionata.

Sede a Olevano sul Tusciano (Sa) – Via Ferriere 43/45

Tel. 0828 311887 – Cell. 342 7479154 – 320 7884317

info@cantinafirosa.com – www.cantinafirosa.com

Enologo: Michele D’Argenio

Ettari di proprietà: 7, di cui 2 vitati – Bottiglie prodotte: 25.000

Vitigni: Aglianico e Fiano.


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