Vini di Renato Cosimato a Baronissi

Pubblicato in: Salerno

di Enrico Malgi

Per fortuna piccoli viticoltori crescono in tutta Italia, anche in territori non propriamente famosi come quello di Baronissi, un comune ubicato alle porte di Salerno lungo la S.S. 88 ed al centro della Valle dell’Irno. Qui, pur esistendo da molti anni un processo vitivinicolo in atto, è soltanto di recente che alcune aziende agricole si sono dedicate con molta passione e professionalità all’elaborazione di vini commerciali e di ottima qualità.

Una di queste è l’Azienda Agricola di Renato Cosimato, il quale nel 2016 ha deciso di riprendere l’antica tradizione familiare e con la collaborazione dell’esperto enologo irpino Carmine Valentino è riuscito a realizzare tre significative bottiglie (una di bianco e due di rosso) che ho appena assaggiato.

Diciotto Venticinque Campania Fiano Igp 2024. Soltanto Fiano vendemmiato all’inizio di ottobre. Maturazione in acciaio per sei mesi e poi affinamento in vetro per 6/12 mesi. Tasso alcolico di tredici gradi. Prezzo finale di 15,00 euro. Bottiglie prodotte 1.500.

Nel calice si staglia uno splendente ed attraente colore giallo paglierino. Spettro aromatico affastellato da vivide gentilizie di tanta buona roba. In primis risaltano gradevoli profumi fruttati di pera spadona, melone bianco, mela annurca, pesca bianca, nocciola, mandorla, clementina ed ananas. In appresso si evidenziano variegati spunti olfattivi di gelsomino, biancospino, ginestra, camomilla, citronella, muschio, tiglio e gioiose connotazioni speziate. Approccio palatale penetrante, avvincente, aggraziato, tagliente di freschezza, glicerico, rotondo, cristallino, corroborante, scattante e dinamico. Sorso intenso, succoso, mieloso, sapido, arioso e goliardico. Appeal sublimato da un ritmo affascinante, raffinato, aristocratico, sensuale, elegante, seducente e ben modulato. Potenzialità di serbevolezza a lungo raggio. Scatto finale decisamente persistente ed edonistico. Da abbinare ad una minestra di legumi e formaggi freschi.

Diciotto Ventiquattro Campania Aglianico Igp 2022. Blend di Aglianico all’85% e saldo di Cabernet Sauvignon. Vendemmia effettuata a metà ottobre. Maturazione in acciaio e poi affinamento in bottiglia per 18/24 mesi. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale di 15,00 euro. Bottiglie prodotte 4.000.

Alla vista si manifesta un’appariscente tonalità di un rosso rubino abbastanza carico. Dal solidale e compiacente bouquet un naso molto attivo e curioso riesce ad aspirare un affascinante ed intenso pot pourri di profumi. In prima istanza emergono gioiose folate di un distillato di frutta purissimo. In modo particolare si evidenziano gradevoli fragranze di ciliegia, susina nera, mandorla, mallo di noce, ribes, more e mirtilli. Subito dopo vengono rimarcate essenze floreali di violetta e di petali di rosa, elargizioni vegetali di macchia mediterranea e credenziali speziate di pepe nero, zenzero e noce moscata. Appena il sorso impatta sulla lingua trasmette subito percezioni tattili coinvolgenti, scalpitanti, vibranti, strutturate, complesse, morbide, sapide, infiltranti, incisive e toniche, Accelerazione palatale bella tesa, fine, equilibrata, temperamentale, balsamica, intrigante ed ottimamente ritmata.  Trama tannica ben definita. Longevità a lunga scadenza. Chiusura impeccabile e godibile. Da abbinare ad un piatto di lasagna al forno e formaggi stagionati.

Diciotto Ventidue Colli di Salerno Rosso Igp 2021. Cabernet Sauvignon al 100%, le cui uve sono state raccolte a metà settembre. Affinamento in botti di legno nuove per un anno e mezzo e poi elevazione in boccia per 18/24 mesi. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale di 30,00 euro. Bottiglie prodotte 2.000.

Calice tinto da un tipico colore rosso rubino carico e screziato di un’unghia ancora purpurea. Dal sontuoso, complesso e multiforme crogiolo si sprigiona una caterva di varietali ed intensi profumi, che rimembrano in perfetta sintesi percezioni olfattive di ciliegia, prugna secca, fragola, scorza d’arancia, piccole drupe del sottobosco, florealità vestita di rosso, menta piperita, eucalipto, foglia di pomodoro, peperone verde, baccelli di piselli, noce moscata, chiodi di garofano, pepe verde, caffè torrefatto, tabacco, liquirizia, incenso e goudron. L’ampia e ricettiva bocca accoglie e si coccola un sorso etereo, austero, superbo, polposo, avvolgente, abbondante, irresistibile, voluminoso, materico, strutturato, corposo, profondo, vibrante, centrato e sfaccettato. Freschezza a go go. Tannini nobili e fini. Legno già digerito. Nobile allure. Modulazioni cariche di armonia e di perfetto equilibrio. Sviluppo palatale espansivo, infiltrante, conturbante, solido, morbido, minerale, intrigante, raffinato, elegante, balsamico, reattivo e dinamico, Zenit ancora lontano. Affondo finale lungo ed appagante. Vino testato su un piatto di gnocchi al sugo e carne al ragù con contorno di friarielli: ottimo!

Bene, devo confessare che queste tre bottiglie di vino hanno incontrato certamente il mio gradimento, perché possiedono un valore aggiunto di ottima rilevanza. D’altra parte Carmine Valentino è un enologo molto navigato e di grande esperienza e qui mette in campo tutta la sua bravura.

Azienda Agricola Renato Cosimato

Via Francesco De Sanctis7/C  – Baronissi (Sa)

Cell. 377 1997748 renatocosimato@gmail.comwww.renatocosimato.com

Enologo: Carmine Valentino

Ettari: 5 di cui 2 vitati – Bottiglie prodotte: 12.000

Vitigni: Aglianico, Cabernet Sauvignon e Fiano.

 


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