I vini di Mila Vuolo

Pubblicato in: Salerno
Vini di Mila Vuolo

di Enrico Malgi

 Mila Vuolo  si trova ad operare in un territorio posizionato sulle colline dell’entroterra salernitano appena fuori dal centro abitato, che enologicamente è stato riscoperto e rilanciato quasi per caso soltanto pochi anni fa. Qui si è sempre pensato ad una viticoltura di sussistenza, che è vissuta ai margini dei confinanti territori più vocati come il Cilento e la Costiera Amalfitana. Ed ancora adesso le aziende locali operative sono molto ridotte di numero e coltivano pochi ettari vitati, da cui si ricavano però preziosi vini che con l’andare del tempo si sono affermati anche a livello nazionale. La collocazione geografica, poi, è ideale, perché da un lato le uve respirano l’aria salmastra che proviene dal golfo di Salerno e dall’altra quella più fredda del Terminio.

In questi giorni ho potuto degustare due millesimi di Mila.

Fiano Colli di Salerno Igt 2015. Soltanto 2.400 bottiglie prodotte. Fermentazione, affinamento ed elevazione in acciaio e vetro. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo in enoteca di 12,00 euro.

Colore giallo paglierino già carico e lucente. Aromi fruttati e floreali di ottima stoffa: pera, mela, albicocca, nocciola, gelsomino, tiglio ed acacia. L’impatto del sorso sulla lingua è secco, fresco, morbido, sapido, elegante, delicato, fine e polposo e segnato poi da sbuffi minerali. In sottofondo aleggia anche una leggera vena salmastra. Matrice agrumata. Sviluppo palatale agile e rinfrescante. Retroaroma ammandorlato e persistente. Vino affascinante. Da servire su piatti a base di pesce, carne bianca e latticini.

Aglianico Colli di Salerno Igt 2011. Fermentazione e maturazione in acciaio e legno piccolo per alcuni anni. Elevage in boccia. Tenore alcolico di quattordici gradi. Prezzo finale intorno ai 25,00 euro.

Colore rosso granato luccicante. L’impronta aromatica è coinvolgente ed intensa: fruttati di prugna, di amarena, di mora e di ribes, intrecciati a rimandi speziati di noce moscata, di cannella, di vaniglia e di pepe nero e nuances tostate e tabaccose. Bocca ampia, accogliente e carnosa, che ospita un sorso caldo, croccante, corposo, sincero, strutturato, equilibrato ed armonico. Trama tannica ben tessuta e pimpante. Sorso glicerico, che regala pregnanze morbide. Ritmo palatale incalzante. Finale persistente. Ancora molta vita davanti a sé. Vino superbo e caratteriale, che ben riflette il proprio territorio. Da spendere su carni arrosto e formaggi a media stagionatura.

Sede a Salerno – Località Passione di Rufoli
Tel. 089 282178 – Cell. 347 3428746
Enologo: Guido Busatto
Ettari vitati: 3,5 – Bottiglie prodotte: 12.000
Vitigni: aglianico, cabernet sauvignon e fiano


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