Vini Viticoltori De Conciliis – Nuove annate

Pubblicato in: Salerno
Paola De Conciliis

di Enrico Malgi

Non nascondo che provo una strana sensazione quando arrivo in visita presso la società cilentana biologica Viticoltori De Conciliis e non trovo più presente Bruno De Conciliis, artefice insieme col fratello Luigi, la sorella Paola ed il marito di questa Giovanni Canu (anche lui assente da tempo) del grande successo aziendale nata nella metà degli anni ‘90. Scelte prettamente personali hanno indirizzato Bruno a seguire altre vie, anche se comunque fa ancora parte della società.

Nell’occasione la mia visita è breve e si limita alla degustazione delle nuove annate dei soli cinque vini appena imbottigliati. Dalla vendemmia 2019 è subentrato come enologo Fortunato Sebastiano. 

Bacioilcielo Fiano Paestum Igp 2019. Blend di Fiano al 90% e saldo di Falanghina. Lavorazione in acciaio e vetro. Tasso alcolico di dodici gradi. Prezzo finale intorno ai 10,00 euro.

Colore giallo nel bicchiere. Bouquet gentile e gradevole, che invita ad annusare godibili profumi di tanta buona frutta come agrumi, fico, mela, pesca e mandorla. Belle nuances floreali e salmastre. Sorso suadente, rinfrescante, beverino, morbido e soave, aiutato in questo anche dalla poca alcolicità, rendendolo così ancora più approcciabile. Finale gioioso e vellutato. Su aperitivo e piatti di mare.

Donnaluna Fiano Cilento Doc 2019.  Fiano in purezza lavorato in acciaio e boccia. Gradazione alcolica di dodici e mezzo. Prezzo finale di 15,00 euro.

Classico e tipico Fiano cilentano che non tradisce mai le attese. Colore giallo paglierino lucente e venato di riflessi verdolini. Spettro aromatico di facile lettura, laddove esprime note fruttate, floreali e vegetali: clementina, susina gialla, pera, pesca, ginestra, biancospino, gelsomino e macchia mediterranea. L’impatto del sorso sulla lingua è fresco, sapido, elegante e morbido.  Fraseggio finale accattivante e persistente. Da spendere su un risotto ai frutti di mare e mozzarella pestana.

Selim Vino Spumante Brut Metodo Martinotti. Blend di Aglianico al 90% e saldo di Fiano. Gradazione alcolica di undici e mezzo. Prezzo finale intorno ai 12,00 euro.

Ecco qui il classico spumante cilentano quasi interamente confezionato con Aglianico vinificato in bianco e che per primo ha tracciato la via maestra della spumantistica territoriale.

Colore giallo dorato brillante e propositivo. Spuma soffice e vaporosa. Perlage esemplare, tonico e fine, frutto di piccole e divertenti bollicine. Bouquet caratteristico, godurioso ed affascinante, che rimembra profumi di mandarino, pesca bianca, fiori di campo, timo, canditi e uva passa. Sorso spumeggiante, dissetante, fresco, secco, agrumato,  elegante e sapido. Chiusura piacevole. Da spendere su antipasti di mare, tartine e sfiziosità.

Bacioilcielo Rosso Paestum Igp 2018. Blend di Aglianico all’85% e saldo di Primitivo. Affinamento per un anno in acciaio ed elevazione in bottiglie per quattro mesi. Tenore alcolico di quattordici gradi. Prezzo finale di 10,00 euro.

Colore rosso rubino già carico. Il bouquet dispiega al naso tutto il suo elevato potenziale olfattivo, in cui la parte del leone è appannaggio di profumi fruttati di ciliegia, prugna, ribes, more e mirtilli. Note floreali di violetta e di peonia, unite a respiri vegetali e balsamici. Lievi  speziate. Sorso immediato, morbido, spigliato, rotondo e fresco. Tannini vellutati. Palato elegante. Longevità tutta da scoprire. Retroaroma edonistico. Da preferire su un piatto di pasta al pomodoro e tagliere di formaggi e salumi.

Misterioso Aglianico Paestum Igp 2017. Aglianicone in purezza. Maturazione per il 70% in acciaio per un anno e mezzo ed il 30% in botti grandi da 30 hl per sei mesi. Tasso alcolico di tredici gradi. Prezzo finale di 18,00 euro.

Sta diventando un serio problema burocratico questa storia che coinvolge l’Aglianico e l’Aglianicone nel Cilento, tanto da confondere le idee. Come è risaputo l’Aglianicone in provincia di Salerno ha soltanto una sua specifica denominazione che risiede nella Dop Aglianicone Castel San Lorenzo. E, pertanto, non si può usare la Doc Cilento e nemmeno quella Igt Paestum. Le aziende interessate sono in tutto una decina, con trenta ettari vitati ed appena diecimila bottiglie prodotte annualmente.

Dal punto di vista organolettico nell’etichetta Misterioso si nota un colore rosso rubino giovane e luminoso. L’impatto olfattivo è di   frutta fresca,  chiodi di garofano, pepe nero, funghi, liquirizia, humus e foglia di tabacco. Rimandi floreali. Sentori di macchia mediterranea. Spunti balsamici. In boccaorso placido, sottomesso, duttile, carezzevole, elegante, glicerico, sapido e minerale. Vibrante l’acidità. Trama tannica delicata. Buona la struttura portante. Materia bene scolpita. Allungo finale generoso, addomesticato, amaricante e sensitivo. Buona serbevolezza. Non solocarne, ma anche su piatti di mare con pomodoro..

Tutto sommato anche stavolta ho assaggiato ottimi vini. Il marchio aziendale si conferma come sinonimo di qualità e di assoluto rigore.

Viticiltori De Conciliis
Prignano Cilento (Sa) – Località Querce, 1
Tel. 0974 831090 – Fax 0974 831334
info@viticoltorideconciliis.itwww.viticoltorideconciliis.it
Enologo interno Enzo Falace. Consulente enologico Sebastiano Fortunato.
Agronomo: Paola De Conciliis
Ettarui vitati: 20 – Bottiglie prodotte: 250.000
Vitigni: Aglianico, Aglianicone, Primitivo, Barbera, Fiano e Malvasia.


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