50 Top Italy 2019: ecco i migliori 50 ristoranti italiani nel Mondo. Passerini, Iaccarino, Heinz Beck e…

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Giovanni Passerini

Giovanni Passerini

Sul podio Don Alfonso 1890 a Toronto e Heinz Beck a Tokyo.
50 i locali presenti nella prima classifica che premia il made in Italy all’estero.
Appuntamento al Teatro Eliseo di Roma il 2 dicembre per le quattro classifiche italiane.

Finalmente l’attesa è finita. Dopo mesi di lavoro nel nostro Paese e nei vari continenti, si apre il sipario su 50 Top Italy, la guida on-line consultabile gratuitamente, dedicata al meglio della ristorazione italiana fuori e dentro i confini nazionali. E l’apertura in grande stile vede appunto protagonisti i massimi interpreti della cucina tricolore all’estero. Una vera e propria mappatura globale del Made in Italy di qualità nel mondo: questo è quanto emerge da I Migliori Ristoranti Italiani nel Mondo 2019, primo step del progetto firmato LSDM (storico congresso di cucina d’autore in scena dal 2008 a Paestum) e curato dai suoi ideatori, Barbara Guerra e Albert Sapere, insieme al giornalista Luciano Pignataro.

Al primo posto dello speciale ranking rivolto agli esponenti della cucina italiana nei vari continenti, c’è il ristorante Passerini a Parigi, dello chef romano Giovanni Passerini, talento che ormai da tempo ha valicato le Alpi alla conquista dei gourmet francesi. Seguono sul podio Don Alfonso 1890, a Toronto, e Heinz Beck, a Tokyo. Locali guidati da due delle più prestigiose firme della ristorazione italiana, ovvero la famiglia Iaccarino, che da Sant’Agata sui Due Golfi ha rivoluzionato il concetto di cucina mediterranea, e lo stesso Heinz Beck, tedesco trapiantato a Roma, anima di un tempio della gastronomia come La Pergola. Quarta e quinta posizione per Acquarello, a Monaco di Baviera, e 8 ½ Bombana, in quel di Honk Kong, ristoranti guidati da due grandi chef emigrati da tempo, cioè Mario Gamba e Umberto Bombana.
La top 50 vede primeggiare l’Europa, grazie alla presenza di ben 18 insegne del Vecchio Continente, seguita dal Nord America, a 16, (14 negli Stati Uniti e 2 in Canada) e dall’Asia, a 10. Ma, a conferma della fama globale della cucina italiana, a essere toccati sono tutti i continenti: sono 3 infatti i locali in America Latina (2 in Brasile e 1 in Messico), 1 in Australia, 1 in Sud Africa, 1 negli Emirati Arabi. Il primato cittadino spetta a New York, dove sono presenti ben 7 ristoranti alfieri del Made in Italy; staccate, a quota 4, Parigi e Honk Kong, e poi, a 2, Londra, Copenaghen, Singapore, Tokyo, Bangkok e Washington. Particolare il caso di Ginevra, cittadina svizzera che può annoverare fino a 3 luoghi dove trovare dell’ottimo cibo italiano.

Tutti i locali presenti in guida sono in grado di offrire, per cucina, stile e veridicità dei prodotti, uno spaccato della cultura italiana. Ma non solo, altra caratteristica comune e fondamentale è quella di possedere una filosofia gastronomica per chi propone mangiare italiano all’estero, che potremmo definire 2.0. E quindi una cucina con delle radici ben salde nella tradizione ma al tempo stesso aperta a nuovi orizzonti, disponibile alla contaminazione reciproca e che riesce a fare un uso intelligente dei prodotti del territorio di accoglienza.

Di tutto ciò hanno tenuto conto i 350 ispettori di 50 Top Italy nel mondo coordinati da Guido Barendson; hanno fatto le loro valutazioni rispettando l’anonimato e l’autonomia.

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50°

Belotti Ristorante
Oakland
Stati Uniti
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49°

Giando Italian Restaurant
Hong Kong
Cina

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48°

Racines
Parigi
Francia
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47°

95 Keerom
Città del Capo
Sud Africa
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46°

Carmelo Greco
Francoforte
Germania

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45°

Sartoria Restaurant
Londra
Regno Unito

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44°

Del Posto
New York
Stati Uniti

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43°

Brera Ristorante
Los Angeles
Stati Uniti

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42°

Al Tiramisù
Washington
Stati Uniti

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41°

Maritozzo
Mosca
Russia

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40°

Piccola Cucina
New York
Stati Uniti

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39°

Senzanome
Bruxelles
Belgio

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38°

Picchi Restaurante
San Paolo
Brasile

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37°

Ai Fiori
New York
Stati Uniti

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36°

Ristorante San Giorgio
Copenaghen
Danimarca

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35°

Dilia
Parigi
Francia

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34°

Pianeta Terra
Amsterdam
Olanda

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33°

Paola’s Restaurant
New York
Stati Uniti

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32°

Cioppino’s Mediterranean Grill & Enoteca
Vancouver
Canada

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31°

Buona Terra
Singapore
Singapore

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30°

Pelago Ristorante
Chicago
Stati Uniti

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29°

The Artisan by Enoteca Pinchiorri
Dubai
Emirati Arabi

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28°

L’osteria del Becco
Mexico City
Messico

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27°

Lilia Ristorante
New York
Stati Uniti

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26°

Mancini
Stoccolma
Svezia

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25°

Ristorante Hotel Cipriani
Rio de Janeiro
Brasile

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24°

Restaurant Le George
Parigi
Francia

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23°

Acquerello
San Francisco
Stati Uniti

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22°

La Bottega
Ginevra
Svizzera

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21°

Vetri Cucina
Philadelphia
Stati Uniti

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20°

Gianni Ristorante
Bangkok
Thailandia

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19°

Braci
Singapore
Singapore

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18°

La Scala
Bangkok
Thailandia

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17°

Grissini
Hong Kong
Cina

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16°

Il Gattopardo
New York
Stati Uniti

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15°

Fiola DC
Washington
Stati Uniti

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14°

Tosca
Ginevra
Svizzera

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13°

Restaurant Era Ora
Copenaghen
Danimarca

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12°

Il Lago
Ginevra
Svizzera

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11°

Aromi
Praga
Repubblica Ceca

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10°

LuMi dining
Sidney
Australia

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Locanda dell’Angelo
Hong Kong
Cina

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Il Ristorante Luca Fantin
Tokyo
Giappone

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Marea New York
New York
Stati Uniti

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Locanda Locatelli
Londra
Regno Unito

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Acquarello
Monaco
Germania

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8 ½ Bombana
Hong Kong
Cina

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Heinz Beck Restaurant Tokyo
Tokyo
Giappone

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Don Alfonso 1890 Toronto
Toronto
Canada

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Restaurant Passerini
Parigi
Francia

Sale l’attesa, nel frattempo, per scoprire i nomi al vertice delle 50 migliori insegne del Belpaese, divise in quattro fasce di prezzo, grande novità e particolarità di questa guida. Infatti, la ristorazione italiana sarà divisa in: Low Cost, Trattoria/Osteria, ristorazione fino a 120 euro e oltre 120 euro. L’evento finale si svolgerà Lunedì 2 dicembre presso il Teatro Eliseo di Roma.

Partners dell’iniziativa:
Olitalia, Birrificio Valsugana, Consorzio di Tutela del Prosecco DOC, S.Pellegrino & Acqua Panna, Kimbo, D’Amico, Mandara, EMME Prodotti Tipici, Pastificio dei Campi, Mulino Caputo.


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