A Firenze “La Grande Bellezza” è di casa

Pubblicato in: I vini da non perdere
WinesCritis

di Monica Bianciardi

L’arte e la bellezza sono qualità che nutrono ed appagano la mente e l’anima di chi possiede la giusta sensibilità di individuarla nelle sue varie forme.

Una presentazione organizzata daWinesCritis con 20 aziende presenti e circa 50 prestigiose etichette italiane nel centro nevralgico di Firenze al b-roof del Grand Hotel Baglioni. Il clima elegante la musica Jazz la consapevole unicità del panorama ricco di storia e arte in una calda e soleggiata giornata di Maggio ha garantito all’evento un clima disteso e conviviale. Rimane il ricordo di una splendida serata esaltato dal una selezione accurata di vini con una buona percentuale di etichette toscane e non.

 

Casanova di Neri Brunello di Montalcino 2017 Etichetta Bianca 

Scioltezza dinamicità e prontezza uniti ad un bouquet vivace con fiori e succo di agrume ma che approfonda con toni scuri di ciliegia marasca, viole, alloro ed erbe aromatiche con resina e spezie pregiate. Un vino che certamente si può attendere nel tempo apprezzandone l’evoluzione, ma le cui doti di grande fruibilità e piacevolezza sono il suo punto di forza.

 

Sassetti Livio Brunello di Montalcino 1996

Un vino di 26 anni in ottima forma la cui vitalità incalzante ricca di acidità si esalta nell’integrità del frutto rosso ben conservato, scorza d’arancia, cardamomo, fiori appassiti, foglia di tè verde, tratti mentolati. Snellezza tanninicità ammorbidita dal tempo svolgimento setoso, chiusura integra ed agrumata.

 

Tua Rita Redigaffi 2019 Merlot 100%

Merlot in purezza che però parla toscano con disinvoltura attraverso una profusione di erbe di macchia mediterranea, ginepro, alloro, spunti ferrosi e salmastri, il frutto è rosso pieno e succoso, le spezie sono dolci, arricchite da golosità di cioccolato bianco. Ricco intenso in bocca il palato è ben contrastato da morbidezza e freschezza, tannini sferici esuberanti e giovanili esaltano un gusto variegato e sapido.

 

Vin De la Neu Bianco delle Dolomiti Nicola Biasi 2019

Ogni volta che mi capita di assaggiarlo rimango colpita dal lignaggio regale di questo vino. Un bianco da evoluzione che esprime le doti migliori dopo qualche anno di bottiglia. Una delle espressioni più felici di questo vitigno resistente il Johanniter, un ibrido in cui troviamo geni di Riesling e Pinot Grigio che da giovane si mostra profumato ma computo ed intrigante. I profumi rimandano alle erbe montane, camomilla, limone, fiori bianchi, pepe bianco. Il palato è intenso volumico vibrante di tensione e acidità, nell’allungo rivela uno sviluppo vellutato dal finale lungo coeso e carezzevole.

 


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