El Tombon de San Marc Milano
Via S. Marco, 20
www.eltombon.it

di Emanuela Sorrentino
Ossobuco di vitello, costoletta alla milanese e risotto non mancano mai in menu. Sono i piatti della tradizione milanese che i clienti storici e gli avventori del ristorante El Tombon de San Marc a Brera (Milano) vogliono sempre poter scegliere e trovare in carta.
E poi ci sono i must dello chef come le paste fatte in casa. Una su tutte il Tagliolino alla mugnaia con tartare di gamberi rossi di Mazara, burrata e polvere di capperi. Tra i secondi il tonno in carrozza con provolone del monaco, i polipetti alla Luciana, il filetto di branzino con maionese di patate affumicate o alla griglia. E poi crudi di pesce, tartare di manzo e tanto altro.
Un mix tra sapori mediterranei e piatti iconici italiani rivisitati dalla brigata dello chef Raffaele Tosca con la supervisione di chef Salvatore Suzzi, che con estro e maestrìa coordina anche la cucina dell’altro locale dello stesso gruppo, Astoria in viale Montenero guidata dallo chef di Bacoli, Rosario Carannante. Atmosfera d’altri tempi, luci soffuse, specchi e ottone, il bancone con i particolari lampadari all’ingresso e in sala, la boiserie in legno, i piatti che sembrano quelli di un tempo con i bordi dorati e le forme sinuose.
Un piacere per gli occhi e per il palato. E a proposito di gusto, irrinunciabile il gelato artigianale alla vaniglia mantecato al momento, con nocciole sabbiate, crumble alle mandorle e salsa al cioccolato o ai lamponi.
Scheda del 22 maggio 2022
A Milano riapre il Tombon, atmosfere retrò a Brera
di Emanuela Sorrentino
Lo storico “Tombon de San Marc”, il locale di Brera dall’aspetto retrò che ricorda i bistrò parigini aperto nel 1963, è stato rilevato dalla Cimmino Ristorazione (in cui rientrano anche i ristoranti milanesi ‘Astoria e Camillo Benso). Minuziosa l’opera di restyling, a cura dell’architetto Patrizia Quartero, che ha tenuto fede alle linee architettoniche dell’epoca, conservando tanti arredi sofisticati come il particolarissimo bancone bar all’ingresso. Accogliente la sala al piano inferiore arredata con gusto ed eleganza.
Lo chef Salvator Suzzi guida la brigata: originario di Napoli per lavoro si è spostato in Italia e all’estero con esperienze internazionali in Russia, Inghilterra, Spagna e Francia prima di arrivare al Tombon dove con la sua professionalità e conoscenza delle materie prime ha ideato i menu proposti. Tutti i formati di pasta sono fatti in casa direttamente dalla brigata di cucina. Si parte dal business lunch (essendo il ristorante a pochi passi dalle metro Turati e Moscova, tra Via Solferino e via Montebello) con piatti unici che variano ogni giorno in base alla stagionalità, poi spazio all’aperitivo con menu di cocktail e vini di numerose etichette accompagnati da stuzzichini: dal cubo di parmigiana al bignè di polenta per fare qualche esempio, per poi passare alla cena. Qui troviamo menu alla carta in cui ci sono “incursioni” milanesi e in generale ispirate a piatti della tradizione italiana. Il gelato è mantecato al momento e servito con granella di amaretti e frutta secca. Il titolare Antonio Fantini che lo ha rilevato un anno fa ha un progetto: riportare il Tombon alla gloria passata, conservandone gli arredi e l’atmosfera tipica milanese.
Abbiamo assaggiato: Tartare di capriolo, french toast, cipolla caramellata, tartufo nero e aceto balsamico; Spuma di cavolfiore e latticello, asparagi, bruscandoli, carciofi, polvere di spinaci e tartufo nero, Mezzi paccheri con zucchine, verdure infornate, limone fermentato e ricotta di capra, Capesante, finger lime, crema di cavolo rapa e latte di mandorla, crudo di cardoncelli, myoga; Linguine, gamberi Mazara del Vallo, vellutata di pomodorini, jalapeno.
El Tombon Milano
Via S. Marco, 20
www.eltombon.it
Tel.0254077683
sempre aperto, il sabato dalle 17
Domenica Chiuso
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