
di Tiziano Terracciano
Questo agriturismo è sicuramente uno dei pochissimi in Campania che valorizza e riesce ad offrire costantemente uno dei tesori presenti in abbondanza nel sottosuolo della regione e lo può fare grazie alla caparbietà e alla passione di Carmine Perfetto, un cercatore professionista di Tartufi che con i suoi cani macina quotidianamente chilometri e chilometri tra i boschi del Matese e del Beneventano senza disdegnare di tanto in tanto i boschi delle regioni limitrofe.
Carmine lo abbiamo conosciuto di sfuggita all’inizio dell’estate scorsa quando, prima di uscire per impegni, si preoccupò di aspettarci e di mostrarci lo Scorzone raccolto in giornata che gustammo in quella occasione poichè all’atto della prenotazione telefonica avevamo espressamente chiesto sei il tartufo della cena fosse stato fresco.
Oggi riusciamo a scambiare qualche chiacchiera in più e capiamo quanti sacrifici faccia Carmine per alimentare la sua passione ed il suo lavoro di cercatore, e quanto impegno prodighi affinché la produzione di tartufi in Campania abbia la giusta valutazione visto che, come pochi sanno, è una delle regioni maggiori produttrici in Italia senza però avere i giusti riconoscimenti.
In questo periodo si trova il Tartufo Nero Uncinato e pertanto sarà la base della nostra cena in compagnia di altri cinque amici. Questo tartufo ha profumi e sapori più intensi rispetto allo Scorzone estivo e rende di più l’idea di alimento considerato afrodisiaco, dato il godimento che si prova nell’annusarlo e nel consumarlo. Godimento che proviene oltre che dall’assoluta freschezza della materia prima anche dalle eccellenti e belle preparazioni fatte da Elmira, la chef che è anche la moglie di Carmine.
Nell’antipasto abbiamo una Zuppa di Fagioli con Cotica e lamelle di Tartufo; delle Bruschettine con Tartufo tritato e olio extra vergine delle olive Caiazzane della propria azienda agricola; le Montanarine con lo stesso trito di Tartufo; le Scarole ripassate con olive Caiazzane e Uva passa; la Pancetta e la Salsiccia secca di produzione propria; la Caciotta con confettura di Uva Fragola.
Per primo piatto prendiamo delle Fettuccine al Tartufo, tanto semplici quanto esaltanti per profumo e sapore. Ci sono poi gli Ziti spezzati con il Ragù Napoletano ma desistiamo per continuare con il secondo, anche se la tentazione è stata forte per lo sfizio di provare quel tartufo anche sul ragù.
Per secondo ci viene portata una bella composizione con Uovo-Nuvola ripieno di Tartufo, Gattoncino di Patate e Provola, crema allo zafferano e le immancabili lamelle di Tartufo. E visto che c’è chi desidera un po’ di carne, veniamo accontentati con la succulenta e tenerissima Coppa di Maialino Nero di Faicchio alla brace cosparsa, manco a dirlo, di lamelle di Tartufo.
Come dolce c’è il Tiramisù artigianale e per finire in bellezza chiedo di cospargerlo con delle lamelle di Tartufo che danno una incredibile e goduriosa nuova connotazione ad uno dei miei dessert preferiti.
Come Vino Rosso non era ancora pronto quello nuovo della Casa fatto con le uva dei propri vigneti di Casavecchia, Pallagrello e Piedirosso. Ma ci viene portato un buon Aglianico prodotto da un’azienda agricola vicina.
Per una cena completa a base di Tartufo difficilmente si superano i 35 euro a meno che non si voglia provare il pregiatissimo Tartufo Bianco nei pochissimi casi in cui ci fosse disponibilità e lì i costi si alzerebbero inevitabilmente data la rarità di ritrovamento. Comunque difficilmente si troverà in giro un simile rapporto tra qualità e prezzo, perché qui la filiera è cortissima, dal sottosuolo al piatto senza passaggi di mano.
La prenotazione è obbligatoria.
Agriturismo Fontana Bosco
Villa Santa Croce
81013 Piana di Monte Verna (CE)
Tel. 0823 86 86 67
“Agriturismo Fontana Bosco”
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