Alessandra Piubello, responsbaile della Guida Vini Veronelli, è la vincitrice del premio Kyle Phillips assegnato a Firenze dalla giuria presieduta da Marzia Morganti al termine della giornata PrimaAnteprima presentata da Simona Bellocci. Il premio è stato consegnato dall’assessore regionale al Turismo, Agricoltura e Commercio Leonardo Marras e dal presidente dell’Aset Leonardo Tozzi alla preesenza della moglie e della figlia di Kyle.
Alessandra è una delle migliori professioniste della critica enologica italiana, mai protagonista, asciutta ed essenziale.
Ma chi è stato Kyle Phillips? Bene cari lettori, nel banner dei Igp I Giovani Promettenti, il più longevo anche perchè unico aggregatore di blog del settore potete vedere le nostre faccine. La prima è quella di Kyle, scomparso nel 2013.
Lui era un critico americano innamorato dell’Italia in generale e della Toscana in particolare.Con lui il Gruppo Igp ha fatto tate belle scorribande e ogni anno ci si trovava nelle Langhe per provare le utime annate grazie ad Albeisa.
Sei giorni di impegno, risate, degustazioni, visite e cene. Kyle è l’unico straniero che ho conosciuto in vita mia che arrivava sempre tardi, l’ultimo a presentarsi in auto, l’ultimo a finire le batterie e questo era oggetto di tante battute.
La lentezza non era pigrizia, ma ostinata voglia ad approfondire, a rispettare il vino che si ha davanti e a chi lo ha prodotto, cosa di cui spesso ci si dimentica, lo dico a me stesso. Kyle era conosciuto come “l’americano di San Frediano”, perché giovanissimo era arrivato Firenze dal Vermont con il padre archeologo, Si era definitivamente trasferito in Italia.
Per il suo sito The Italian Wine Review e per riviste americane e inglesi ha percorso in lungo e in largo l’Italia facendo conoscere ai lettori aziende vinicole e ristoranti, vini e pietanze tipiche, personaggi più o meno noti, in un mix di territori e culture. Nel 1996 ha tradotto in inglese il celebre La Scienza in cucina e l’Arte di mangiar bene di Pellegrino Artusi, con il titolo
The Art of Eating Well.L’unica cosa che ha anticipato è stato l’addio a questo mondo, ad appena 53 anni.
Alessandra lo ha ricordato con parole molto belle e sentite, ricordando simpaticamente che anche lei è una ritardataria cronica come lo era Kyle. Insieme sono accomunati da passione, serietà e competenza. Un premio dato alla persona giusta. Bravi!
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