CANTINA DEL TABURNO
Uva: coda di volpe
Fascia di prezzo: da 1 a 5 euro
Fermentazione e maturazione: acciaio
Ecco l’operaia del vino campano, al lavoro nella mitica bottiglia renana che spopolò all’inizio degli anni ’90 in tutti i ristoranti rovesciando la partita con i prodotti delle altre regioni e imponendosi con autorità insieme alla Falanghina in tutto il territorio campano. Un cambio secco nelle abitudini ormai stratificate da decenni all’ombra del Vesuvio da cui poi è partito il successo: a pensarla fu il direttore commerciale della Cantina del Taburno, De Girolamo, ancora oggi entusiasticamente al lavoro pur tra mille difficoltà burocratiche perché nel frattempo il Consorzio Agrario che gestiva l’azienda è saltato e gli utili per essere reinvestiti devono fare un lungo cammino. Nonostante questo aspetto, i vini della Cantina del Taburno sono sempre in grande spolvero, soprattutto dopo l’arrivo di Luigi Moio che ha affiancato il giovane Filippo Colandrea determinando una bella svolta produttiva. La Coda di Volpe 2004 conferma due certezze ormai condivise da tutti voi, la straordinaria annata per i bianchi sanniti in prima battuta e campani in seconda, la capacità di questo vitigno, ritenuto poco nobile, di affrontare il tempo e grandi piatti con intrepida baldanza. Scontata l’intensità e la persistenza, di ottimo spessore, registriamo buona struttura e freschezza a quasi due anni dalla vendemmia, segno di una possibile evoluzione destinata a durare credo almeno un altro paio di stagioni. Stupefacente il rapporto tra qualità e prezzo, la berremo sulle pizze rustiche ripiene di ricotta, uova e salame, sui crudi di polipi e calamari a julienne, sulle paste con i piselli, le legane con i ceci, il baccalà alla calitrana e tanto altro ancora per un vino operaio a tutto pasto, buono e tipico.
Sede a Foglianise, via Sala. Tel. 0824.871338, fax 0824.878898. www.cantinadeltaburno.it. Enologo: Filippo Colandrea con i consigli di Luigi Moio. Bottiglie prodotte: 1.600.000. Vitigni: coda di volpe, falanghina, aglianico, piedirosso, sangiovese, merlot.
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