
È davvero il momento del Primitivo, il rosso del Sud di maggiore successo, che ha due anime: quella più fresca e minerale di Gioia del Colle e quella più potente e fruttata di Manduria. L’Anniversario Riserva dei Feudi di San Marzano è forse l’espressione più compiuta di questa filosofia attraverso la quale il vitigno pugliese coltivato in una delle zone più calde riesce ad esprimersi al massimo livello e senza mediazioni.
Frutta, liquirizia, spezie e note balsamiche al naso, al palato c’è l’alcol ben bilanciato da tannini setosi e levigati e soprattutto una ionsispettabile freschezza che regge tutta la beva e la conduce rapidamente verso il finale pulito, preciso, appagante.
Un rosso importante, inutile girarci attorno, che nasce da una realtà leader nel territorio nata, appunto nel 1962 e che oggi è un riferimento assoluto per chi ama questo vino che nasce da viti ad alberello nei comuni di San Marzano e Sava. I suoli sono costituiti dalle terre rosse residuali, a tessitura fine e generalmente con substrato calcareo e radi affioramenti rocciosi. La famosa tinta rossa di questi suoli deriva da un’intensa presenza di ossidi di ferro. La gestione ad alberello è tipica delle zone calde anche se comporta notevoli sforzi produttivi ed economici per portarla avanti.
L’uva viene raccolta in surmaturazione cercando nella frutta tutta la dolcezza possibile per poi essere macerata circa 18 giorni in una fermentazione nella quale non si usano lieviti selezionati. A seguire l’affinamento per un anno e mezzo in barriques francesi e americane.
Un rosso già pronto per essere bevuto, ma che ha la capacità di resistere per alcuni anni e da spendere sui piatti ben strutturati della tradizione meridionale, o sulla cucina di caccia.
Dai un'occhiata anche a:
- Cantine De Palma a Pratola Serra
- Weekend in Abruzzo – cosa fare e dove mangiare tra Maiella e Gran Sasso
- Si parte con Anteprime di Toscana 2026 e con gli assaggi dell’Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano
- Spumante Metodo Classico Millesimato 021 Podere 1925
- Lo Champagne di Bruno Paillard incontra la stella di Shalai
- Cà du Ferrà, la Liguria che resta. Vino, paesaggio e una filosofia agricola che sceglie il tempo
- Domenico Clerico la stella del barolo
- Vini Rossi Masseria Frattasi – Nuove annate