Anteprima Chianti Classico Collection – gli assaggi del Chianti Classico Riserva 2023 e 2022 e della Gran Selezione 2023 e 2022

Pubblicato in: I vini da non perdere

di Luca Matarazzo

Secondo giorno dell’evento che segna il passo di un areale storico, comprendente borghi pittoreschi e splendidi vigneti lungo la strada che collega Firenze a Siena. Una breve considerazione riguarda la tipologia Riserva, da anni compressa dallo strapotere delle versioni Annata e Gran Selezione. Ciò che era una volta il simbolo vincente del Gallo Nero nel mondo vive adesso una sorta di ridefinizione di stile e mercati. La coperta è corta ed i campioni dimostrano in qualche caso mancata compiutezza. Ad ulteriore imprevisto ci sono le difficoltà tecniche offerte dalle vendemmie come la 2023, impegnativa oltre ogni immaginazione e il maggior equilibrio positivo offerto dalla 2022, con unico neo le gelate primaverili che fanno spesso capolino da queste parti oramai. Le differenze sono marcate: tra i primi esempi, vini meno intensi nei profumi e nel sorso, con timide evoluzioni già svelate e presenza calorica; la 2022, invece, è interessante per le tipicità del Sangiovese da Chianti Classico, tra essenze floreali, succosità e scie iodate resistenti e gustose. La degustazione alla cieca è il solo modo per evidenziare tali concetti senza subire l’influenza inevitabile della conoscenza del produttore di riferimento.

Oltre i 90 punti nella Riserva 2023 ci sono le aziende Castello di Albola, Famiglia Zingarelli – Tenuta Le Macie – “Sergioveto”, Mori Concetta Morino e Villa a Sesta. Tra le Riserva 2022 spiccano Caparsa con il “Caparsino”, Castello di Bossi con il “Berardo”, l’immancabile Castello di Monsanto, Istine con “Levigne”, L’Erta di Radda, Ottomani e Val delle Corti. La Gran Selezione 2023 è troppo esigua per numero di campioni presentati (appena 16) per poter esprimere un giudizio complessivo, eppure l’impressione iniziale sembra simile al discorso fatto per la coscritta versione Riserva. Sfumature verdi, acerbe con prevalenza di tannini ancora particolarmente marcati e una ricerca di continuità di non semplice lettura. Premiati Castello di Querceto con “La Corte”, Il Molino di Grace con “Il Margone” e Il Poggiolino con “Le Balze”. Nella 2022 tutto cambia a partire già dalle tonalità cromatiche dense, per virare verso sensazioni boschive alternate a spezie e note ematiche. Buona la rispondenza allo stile impresso dai produttori molto differente dagli inizi di quasi 15 anni fa. Ottime Castello di Ama con il “San Lorenzo”, Castello di Meleto, Castello di Fonterutoli con “Badiola”, Conti Capponi con la “Vigna Contessa Luisa”, Fontodi con il “Pastrolo”, Riecine con “Vigna Gittori” e Tolaini con “Vigna Montebello Sette”.


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