Roberto Giuliani (Lavinium)
Aglianico Igt
Migliori: Il Principio 2005 di Terredora e Corilliano 2005 di D’Antiche Terre (che sono anche due conferme)
Novità: Poliphemo 2003 – Luigi Tecce (da un’annata calda e difficile ha ottenuto un risultato assolutamente interessante, con i tratti dell’aglianico ben delineati), Drogone 2004 di Cantina Giardino (ha ancora bisogno di una messa a punto)
Taurasi 2003
Migliori: Fatica Contadina di Terredora, Radici di Mastroberardino, Contrade di Taurasi
Conferme: Cinque Querce di Molettieri, Macchia dei Goti di Caggiano, Vigna Andrea di Colli di Lapio
Vini che mi hanno colpito e sono a ridosso dei primi: Urciuolo, Hirpus di Contrada, Tenuta Ponte e Gmg
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Le migliori promesse dalla botte: Riserva 2000 D’Antiche Terre, Le Esche 2003 di Cardinale
Vittorio Guerrazzi (Terradivino)
Aglianico
1. Il Principio ’05 – Terredora: spinge sullapiacevolezza, forse un filino troppo ricercata, ma senza arrivare adautocompiacersi
2. Drogone ’04 – Cantina Giardino: buona personalità, lunga la beva e finale convincente
Taurasi Top
1. Radici 2003 – Mastroberardino: un ritorno a primadel 2000 per un Taurasi che “deve” rimanere un classico. Vince perfreschezza, da aspettare per verificare la durata nel tempo.
2. Vigna Andrea 2003 – Colli di Lapio: ha il pregiodi aver conservato un carattere “old stile” senza la tentazione dicedere troppo alle ruffiane concentrazioni moderne. Tannini già domati.
3. Macchia dei Goti 2003 – Caggiano: un prodottoconvincente dopo alcune annate interlocutorie. Si scrolla di dosso ilpesante complesso aromatico che ha caratterizzato la maggior partedei “colleghi”.
Taurasi Conferme
1. Vigna Cinque Querce 2003 – Molettieri: forse unfilo invadente al naso per alcol un pò sopra le righe, ma in bocca èben bilanciato dalla freschezza.
2. Poema 2003 – Manimurci: naso ancora in divenire ma buona personalità al palato… da aspettare un pò.
3. Taurasi 2003 – Urciuolo: anche qui, superatealcune perplessità al naso, la beva si fa piacevole, chiudendo su unbuon finale.
Taurasi Novità
1. Santa Vara 2003 – La Molara: piacevole giàall’olfatto, emerge al palato. Tannini dolci, piacevole freschezza efinale fruttato.
2. Le Esche 2003 – Cardinale (campione di botte): perquanto campione di botte si mette in luce per una certa austerità… dariassaggiare.
Si sapeva che l’annata caldissima avrebbe dato un pò di problemi e lemicrozone hanno fatto la differenza: molti dei campioni avevano uneccessivo bagaglio di tostature e stracotture che, spesso, sembravanostemperarsi su note quasi dolciastre (ricordi di residui zuccherini?).Mi sono sentito di premiare quei prodotti che hanno saputo preservare il più possibile freschezza e fruttato fresco.
Valutazione personale dell’annata: 3 stelle.
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