
di Marina Betto
Alla vigilia del 31° Merano Wine Festival la Cantina San Michele Appiano presenta Appius 2018 il vino da sogno dell’enologo altoatesino Hans Terzer che racchiude il meglio delle bacche bianche conferite alla cooperativa. E’ la 9° edizione di questo vino che negli anni è cambiato leggermente nella composizione della cuvèe ma che vede predominare lo Chardonnay seguito dal Pinot grigio (20%), Pinot bianco (15%), Sauvignon (13%).
Annata buona la 2018 leggermente anticipata nel ciclo vegetativo che si riflette nel bicchiere con un ingresso ancora poco fluido. Appius è stato concepito come vino da grande invecchiamento, dieci anni ed oltre e il tempo gli si deve concedere perché si possa esprimere con maggiore pienezza.
Affinato in barrique/tonneaux viene assemblato dopo un anno e ulteriormente affinato sui lieviti per tre anni in acciaio. Le premesse ci sono per Appius 2018 che appena imbottigliato a primo olfatto tira fuori il legno ma roteando il vino nel bicchiere ecco che si sentono le erbe odorose, la salvia, il rosmarino poi i sentori fruttati che sanno di mela e ribes, uva spina, agrume, su un substrato di spezie dolci.
Profondo, intenso, vibrante è un sorso che emoziona marcato da freschezza e vena salina e corpo alcolico. Con Lucioperca- pesto al cavolo verde- perle di patate- salsa alle spezie preparato dallo chef Herbert Hintner del ristorante Zur Rose ad Appiano (BZ) una stella Michelin, cucina creativa e contemporanea con una forte identità territoriale altoatesina, Appius 2018 si integra alla perfezione.
Ogni annata ha un’etichetta diversa in modo da creare una “wine collection” per appassionati di tutto il mondo. Il millesimo 2018 porta un’etichetta dorata che vuole essere una danza, un vortice tra i vitigni che compongono il vino. Come per le altre annate anche questa edizione è limitata.
stmichael.it
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