
Il marchio «Autentica Pizza Barese» e il suo disciplinare predisposto da Luca (Libera Unione Commercianti Apulia) con la supervisione del Samer, il laboratorio chimico merceologico della Camera di Commercio di Bari, sono stati presentati nel corso di una conferenza stampa alla Fiera del Levante di Bari. «Un prodotto da forno tondeggiante, con diametro variabile che non deve superare 35 cm, lo spessore uniforme e massimo di 0,2 cm»: sono alcuni dei requisiti dell’autentica pizza barese ottenuta con farina 00 pugliese, sale di Margherita di Savoia, pelato pugliese, mozzarella fior di latte barese, olio extra vergine d’oliva pugliese.
Una variante denominata «marzolina», deve essere realizzata, secondo il decalogo, con farina 00 pugliese, sale di Margherita di Savoia, pelato pugliese, mozzarella fior di latte barese, olio extra vergine d’oliva pugliese, pomodori Regina di Polignano, ricotta marzotica di Conversano e, «all’uscita», rucola selvatica barese. Ma per fregiarsi del marchio «Autentica Pizza Barese» – è stato sottolineato – devono essere rispettati ulteriori requisiti fissati dal disciplinare relativi anche a metodi di lavorazione e cottura, caratteristiche organolettiche e merceologiche del prodotto finito. L’autentica pizza barese, deve essere croccante, facilmente piegabile, digeribile e dal basso carico glicemico (ANSA).
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