Bar Vela, Napoli
Via Raffaele Testa, 57
Aperto tutti i giorni dalle 6 alle 16. Lunedì chiuso.
Parlare di parigina senza citare Bar Vela significa lasciare incompleto il racconto di uno dei simboli più autentici della rosticceria napoletana. Dopo aver dedicato articoli alla storia della “Pà regin” e una guida ai migliori indirizzi dove mangiarla in Campania, era inevitabile fermarsi in via Raffaele Testa, nel cuore del quartiere San Giovanni a Teduccio, dove da decenni questa specialità continua a richiamare clienti a qualsiasi ora del giorno.
Una premessa è d’obbligo: fotografare il locale e la parigina non è stato semplice. Il banco è costantemente preso d’assalto e il via vai è continuo. Si svuota e si riempie senza sosta. È impressionante. Un dettaglio che, più di qualsiasi recensione, racconta il successo di Bar Vela.
La storia del Bar Vela
Dietro questo nome c’è una famiglia che ha fatto della pasticceria e della rosticceria una vera tradizione e, già che ci siete, è d’obbligo assaggiare anche sfogliatelle e babà.
Il primo Bar Vela apre nel 1969, mentre nel gennaio 2020 arriva la seconda sede, Bar Vela Bistrot, in via Emanuele Gianturco 68, nel centro di Napoli. Se la sfogliata rappresenta uno dei prodotti simbolo della casa, la parigina ne è l’anima. È il prodotto che ha reso Bar Vela un punto di riferimento popolarissimo, nato da un’idea semplice: offrire una rosticceria preparata con ingredienti di qualità ma accessibile a tutti. Racchiusi in tre strati di pasta sfoglia e pasta di pizza, ci sono prosciutto cotto, mozzarella e pomodoro, elementi della ricetta classica, ma la differenza la fanno la selezione delle materie prime e una lavorazione che da oltre mezzo secolo si tramanda nel laboratorio. Per molti professionisti del settore, la preparazione della parigina firmata Vela rappresenta una vera scuola e un punto di riferimento, tanto da aver influenzato il modo in cui questo prodotto viene realizzato in gran parte della Campania.
La storia della famiglia Vela non nasce da una lunga dinastia di pasticcieri. È una tradizione costruita giorno dopo giorno all’interno del laboratorio, cresciuta grazie all’intuizione di Giuseppe Vela, padre dell’attuale titolare Massimo Vela, e al lavoro di una squadra di artigiani che, in molti casi, lavora qui da una vita. Le stesse mani, la stessa cura e la stessa passione continuano ancora oggi a sfornare uno dei prodotti più amati della città.
Ogni giorno dal laboratorio escono circa dieci varianti di parigina. Accanto alla versione classica, che resta la più richiesta e dalla quale vi invito a iniziare, trovano spazio interpretazioni più contemporanee come burrata, porchetta e patate al forno, salsiccia e friarielli, gattò di patate, parmigiana bianca e rossa e altre proposte stagionali.
Al Bar Vela si mangia una delle migliori parigine che si possano assaggiare. È un fatto che il banco, a qualsiasi ora del giorno, sia preso d’assalto da una fila continua di clienti. Un successo che non nasce dal caso, ma da una ricetta rimasta fedele alla tradizione e da un lavoro artigianale che, da oltre mezzo secolo, continua a conquistare generazioni di napoletani.
Un trancio di parigina costa 1,50 €