di Antonio Di Spirito
Nell’ultimo evento di Beviamocisud Roma (arrivato quest’anno alla settima edizione), organizzato da Marco Cum ed Andrea Petrini e con la collaborazione di Luciano Pignataro che ha curato gli approfondimenti di tutte le masterclass, abbiamo potuto constatare la forte crescita di tanti piccoli e poco conosciuti produttori del Sud Italia e di un importante innalzamento qualitativo dei loro vini.
Le cinque masterclass organizzate ci hanno regalato una fotografia di alcuni territori del centrosud, che, tratterò nelle tre regioni di appartenenza.
La prima regione è la PUGLIA, terra di grandi rossi e di rosati. I due vitigni principe, primitivo di Manduria e negroamaro, si sono avvicendati in due distinte masterclass.
Salice Salentino e vini del Salento
L’enologia Salentina si affida soprattutto al negroamaro, talvolta completato con malvasia nera. La DOC è stata creata nel 1976 e prevedeva solo vini rossi; ma prima nel 1990 e nel 2010 poi, sono state fatte delle estensioni per comprendere anche vini bianchi e rosati. E proprio nei primi decenni di questo millennio registriamo i primi tentativi, spontanei, di alleggerimento di questo vino che, come tutti i vini del sud, avevano un corpo esuberante. Complice, forse, la crescita del rosato, ma anche una diffusa esigenza di mercato nel richiedere vini meno corposi. Ne ha guadagnato in bevibilità.
Vini in degustazione
Candido – La Carta 2022– Salice Salentino Riserva DOC
Da uve negroamaro 95% e malvasia nera 5%, matura in botte grande. Al naso offre intensi profumi di frutta nera, note balsamiche ed ematiche. Sorso di gran corpo, fruttato, fresco, sapido e con tannini in via di risoluzione; c’è un ritorno della nota ematica accompagnata da spezie. 90
Cantina Cooperativa Salice Salentino – Terre Neure 2021– Salice Salentino DOP Riserva
Uve negroamaro 90% e malvasia nera 10% provenienti da un vigneto di 30 anni allevato ad alberello; elevato in barrique per almeno 12 mesi. Intense note di frutta nera al naso, corredate da note ematiche, mentolate e balsamiche. Il sorso è fresco, sapido, ha tannini levigati e spezie fini; lungo e potente. 91
Cantina San Donaci – Fulgeo 2021 Negroamaro Salento IGP
Negroamaro in purezza; matura in barrique per sei mesi. Frutta nera, nota vegetale e balsamica. Sorso intriso di frutta rossa e nera, giustamente tannico, fresco, di gran corpo, speziato e leggermente amaricante. Equilibrato. 91
Leone de Castris – Donna Lisa 2020 – Salice Salentino Negroamaro Riserva DOP
Negroamaro in purezza, matura in barrique per almeno 18 mesi. Dal calice emana profumi di frutta rossa e nera, note balsamiche, tostate ed affumicate. Sorso fruttato e pieno, con tannini levigati, è fresco, sapido e persistente. Molto equilibrato. 92
Cantina Vecchia Torre – Negroamaro 2023 Salento IGP
Da uve negroamaro 85% e malvasia nera 15% di un vigneto allevato ad alberello; matura in barrique per sei mesi. Frutta nera, tizzone ardente e note balsamiche al naso. Sorso caratterizzato da sapori di frutta nera ed arancia sanguinella; è fresco, giustamente tannico e persistente. 91
Paolo Leo – Salice Salentino DOP Riserva 2019
Da uve negroamaro 85% e malvasia nera 15% di un vigneto di 50 anni allevato ad alberello. Il vino matura 12 mesi in barrique e 6 mesi in botte grande. Al naso si apprezzano profumi di frutta nera, note balsamiche, una leggera nota ematica, cenere e fumo. Il sorso è fruttato e saporito; il tannino è molto presente, comunque fresco, sapidi ed appena speziato; buon equilibrio. 92
Il respiro degli anni nel Primitivo di Manduria
Non è così facile incontrare Primitivo di Manduria con più di dieci anni; in questa masterclass ne abbiamo degustati ben 4 e tutti in ottima forma. A differenza dei Salice Salentino, però, i Primitivo di Manduria non è stato “alleggerito”, adeguandolo alle esigenze di un mercato che vuole vini sì strutturati, ma con beva facile e scorrevole. D’altra parte questo vino era il più utilizzato come vino da taglio o, meglio ancora, per rinforzare, specie in annate sfavorevoli, vini di altre zone vinicole.
Venuta a mancare questa “esportazione”, si è cominciato a migliorarlo come vino identitario. C’è ancora qualche miglioramento da apportare: qualcosa bolle in pentola; si spera nelle novità annunciate dal consorzio e di prossima attuazione.
Vini in degustazione
Paolo Leo – Primitivo di Manduria DOC Passo del Cardinale 2021
I profumi del vino riportano molto al mare di Puglia con intense note salmastre e iodate; non mancano la nota di frutta nera e balsamica. Il sorso è fruttato pieno, denso, strutturato e potente, ma fresco e speziato; una leggera nota di rabarbaro lo rende abbastanza scorrevole. Equilibrato.
Vinicola Cicella – Primitivo di Manduria DOC Pepe Nero 2019
Note di fichi appassiti e iodio con un accenno ferroso. Vino di gran corpo, asciutto, fresco, molto fruttato e sapido.
Cantine Due Palme – Primitivo di Manduria DOC Riserva San Gaetano 2020
Colore cupo e profumi di frutta nera, qualche nota balsamica e di lauro. Il sorso è fruttato, asciutto e denso, ma fresco e scorrevole.
Fantini Group – Primitivo di Manduria DOC Riserva Zolla 2018
Colore scuro, le note fruttate sono accompagnate da note iodate e balsamiche. Al palato è una carezza, i tannini sono soffici e levigati; è speziato, fresco e denso ma scorrevole.
Produttori di Manduria – Primitivo di Manduria DOC Riserva Sonetto 2013
Colore molto cupo, emana profumi di frutta nera, arancia sanguinella, note iodate ed affumicate. Al palato porta sapori fruttati, è fresco, scorrevole e speziato: Ottimo equilibrio.
Agricola Felline – Primitivo di Manduria DOC Riserva Cuvée Anniversario 2010
A differenza degli altri ha colore rubino chiaro, emana profumi di frutta rossa e qualche nota balsamica. Al palato porta sapori di frutta matura ed ha un tannino ancora importante; comunque scorrevole e speziato.
Antica Masseria Jorche – Primitivo di Manduria DOC Riserva 2010
Rubino molto scuro, regala profumi di frutta nera, note affumicate e salmastre. Al palato porta sapori fruttati, ha un tannino levigato, è comunque scorrevole, nitido e speziato. Buon equilibrio.
Cantine Erario – Primitivo di Manduria DOC Riserva Crocevia 2017
Naso complesso ed austero, con frutta nera e note balsamiche. Vino di gran corpo e strutturato, ma conserva una gran freschezza e tannini setosi; speziato e scorrevole.
Vinicola Savese – Primitivo di Manduria Dolce DOCG Mamma Teresa 2006
In ultimo il più attempato della batteria; ha profumi di fichi secchi, frutta matura e rabarbaro. La componente dolce lo rende amabile, ma ancora fresco e tannico; appena speziato, equilibrato.
CALABRIA: Costa Degli Dei
La Calabria, dove tutto ebbe inizio e fu chiamata ENOTRIA, si sta risollevando da un antico e lungo torpore; addirittura stanno nascendo nuove zone viti-vinicole; è già in dirittura d’arrivo l’iter ministeriale per ottenere il riconoscimento della nuova D.O.C. Costa degli Dei, nella provincia di Vibo Valentia.
La materia prima non manca di certo e i vitigni principe sono il magliocco canino e lo zibibbo.
Il primo, dotato di ottimi tannini e buona acidità, si presta a declinazioni che variano da rosso, al rosato ed alla spumantizzazione. Il secondo è un vitigno aromatico, ma, oltre che in versione “Passito”, offre ottimi risultati sia in versione secca che spumantizzata.
Vini in degustazione
Cantina Masicei – Rafè 2022 Pas Dosè Metodo Classico
Da uve magliocco canino si ottiene questo spumante abbastanza delicato e ben fatto. Dopo l’iniziale pungenza dell’effervescenza, si apprezzano profumi di mela verde ed agrumi. Il sorso è asciutto, sapido, agrumato e leggermente speziato.
Cantine Dastoli – Castelmonardo 2024 Calabria Zibibbo IGP
Zibibbo in versione secca, si concede aromatico e floreale, rosa canina, frutta esotica, pompelmo rosa, comunque misurato e composto al naso. Sorso fruttato, fresco, sapido,asciutto, ha una leggera nota metallica. Buon equilibrio.
Benvenuto – Zibibbo 2024 Calabria Zibibbo IGP
Profumi di rosa canina, frutta gialla e salvia. Sapori fruttati, freschissimo, agrumato,speziato e sapido. Molto equilibrato.
Origine & Identità – Centodì 2024 Calabria IGP Bianco
Da uve zibibbo con cento giorni di macerazione. Il colore è giallo paglierino carico e profuma di erbe aromatiche appassite e refoli di frutta candita appena aromatico. Al palato porta sapori di mela annurca appassita, asciutto e fresco. Finale leggermente amarognolo.
Cantine Lacquaniti – P24 2024 magliocco canino Calabria IGT
Da uve magliocco canino si ottiene questo rosato di buona fattura. Offre profumi di frutta rossa, agrumi maturi, ha una leggera nota ematica e balsamica. Al palato è fruttato, ben strutturato, fresco, sapido, asciutto ma saporito e gradevolmente speziato e persistente. Equilibrato.
Casa Comerci – Libìci 2022 Magliocco Canino Rosso Calabria IGP
Profumi di frutta rossa, carruba e note balsamiche. Ampio di sapori, ha un tannino levigato; è sapido, fresco, speziato e persistente. Da segnalare anche la versione rosato: Granàtu 2024 Magliocco Canino Rosato Calabria IGP. Ha profumi di frutta rossa edarancia sanguinella. Al palato si concede ricco di frutta, fresco, agrumato. Armonico.
Cantine Artese – Aramoni 2024 Calabria Zibibbo IGP
Giallo paglierino intenso, porge profumi di rosa, frutti canditi, albicocca e datteri. Al palato porta sapori di miele, frutta matura e frutta secca; comunque fresco, agrumato, scorrevolee sapido.
Ed infine, vi riferisco delle ultime due masterclass, dedicate alla SICILIA, anzi, alla stessa zona vinicola, che è di millenaria tradizione; i vitigni utilizzati ed il Disciplinare che li regola fanno capo alla stessa
Denominazione: i vini dell’ETNA.
Etna doc
La prima masterclass, realizzata in collaborazione con il Consorzio di Tutela Etna DOC, aveva come tema “TERROIR E IDENTITA’. VIAGGIO PROFONDO TRA I VINI DELL’ETNA E I SUOI VERSANTI”. Il direttore del Consorzio Maurizio Lunetta ha inquadrato il territorio Etneo nella giusta dimensione: l’intera Denominazione rappresenta appena l’1,4% della superficie vitata regionale. È volontà del Consorzio che rimanga questa dimensione; quindi, niente allargamento in altitudine (oltre i mille metri)
auspicato da investitori esterni. Ciò permetterà di concentrarsisull’aspetto “identità” e non sulla quantità”.
Oggi le Contrade, identificabili come “menzioni geografiche”, sono 133;
esse rappresentano una chiave di lettura del territorio. Ricordiamoci che quei territori hanno subito tantissime eruzioni che si sono stratificate nei secoli (solo nel 2021 se ne sono registrate 52) e non sempre le eruzioni vanno nella stessa direzione; quindi le diverse stratificazioni determinano le differenze del suolo. In attesa di ottenere la DOCG (ma l’iter è ancora lungo), alcune delle prossime modifiche al disciplinare riguarderanno l’elevazione del carricante a vitigno idoneo alla spumantizzazione e l’aumento del numero delle contrade.
Vini in degustazione
Cantine di Nessuno – Milice 2024 Etna Bianco DOC Contrada Monte Ilice
L’iniziale riduzione viene coperta da profumi di frutta gialla e cera. Sapori fruttati, freschezza, sapidità e qualche nota vegetale lo caratterizzano al palato; è asciutto escorrevole.
Vini Patria – Sensi 2024 Etna Bianco DOC
Profumi di paglia, miele, banana ed agrumi. Sorso fruttato, molto agrumato e fresco, sapido ed asciutto, scorrevole e speziato. Buon equilibrio.
Tenute Bosco – Vico 2021 Etna Bianco DOC
Complesso e variegato al naso con profumi di susina, nespola, biancospino e note affumicate. pietra lavica. Anche al palato è molto ricco e sfaccettato: ha nitidi sapori di frutta gialla, è fresco, sapido, asciutto ed una leggera speziatura in chiusura.
Equilibratoed elegante.
Tenuta Tascante – Contrada Sciaranuova 2023 Etna Bianco DOC
Al naso si caratterizza con profumi di frutta bianca (pera) e note affumicate. Sorso fruttato, molto asciutto, ma fresco ed agrumato; spezie
fini in chiusura. Equilibrato.
Terrazze dell’Etna – Cinniri 2024 Etna Bianco DOC
Frutta gialla, cera d’api, agrumi e fumo inondano il naso. Sorso fruttato, asciutto e fresco; è sapido, centrato e leggermente speziato.
Palmento Costanzo – Nero di Sei 2021 Etna Rosso DOC
Olfattiva caratterizzata da profumi di frutta rossa, note balsamiche ed erbaceo. Sorso fruttato e fresco, giustamente tannico, asciutto, ma con acidità ben presente.
Benanti – Contrada Monte Serra 2023 Etna Rosso DOC
Qualche refolo floreale e frutta rossa, note nocciolate ed erbe aromatiche. Sorso fruttato, tannino appena polveroso, ma
fresco e saporito; leggera speziatura in chiusura.
Cantine Russo – Contrada Crasà 2017 Etna Rosso DOC
Profumi floreali, frutta rossa e note balsamiche. E’ levigato al palato, offre intensi saporifruttati, è fresco e scorrevole.
Animaetnea – Animardente 2021 Etna Rosso Doc Contrada Santo Spirito
Profumi di frutta rossa, carbe e note balsamiche. Sorso saporito, ha buon tannino, è fresco, sapido e speziato.
Firriato – Cavanera Sciara del Tiglio 2021 Etna Rosso Doc Contrada Zucconerò
Profumi di rosa, ciliegia, nocciole, ha note vegetali e balsamiche. Vivacità palatale; ha un tannino in via di risoluzione, ma con sapori fruttati; è fresco e sapido.
Gli Spumanti dell’Etna
Gli spumanti nati alle pendici dell’Etna raccontano una storia di suoli, altitudini estreme, viticoltura eroica e visioni contemporanee. Francesco Chittari, che ha curato la scelta delle etichette e la loro sequenza in questa degustazione, è il presidente dell’Associazione Spumanti dell’Etna che ha l’obiettivo di diffondere la conoscenza e la cultura degli spumanti dell’Etna. Gli argomenti e gli spunti di riflessione sono stati molti, a cominciare dalle origini e dalla storia della spumantistica etnea: “Il primo spumante etneo è entrato in commercio nel 1870 per il mercato francese esoprattutto per quello inglese”.
Il territorio etneo ha altitudini elevate ed un clima mediterraneo. Quindi, le escursioni termiche elevate ed i suoli vulcanici sono condizioni ideali per spumanti di tensione e precisione.
Vini in degustazione
Murgo – Saemper Brut Rosé 2022 Spumante Metodo Classico Terre Siciliane IGT
Nerello mascalese in purezza; il colore è rosa tenue, ha perlage finissimo e profuma di mela, agrumi e note di cenere. Frutta bianca ed agrumi al palato; è sapido, speziato ed amaricànte. Potente ed elegante.
Firriato – Gaudensius Rosé Blanc de Noir Etna DOC
Nerello mascalese in purezza, ha colore rosa appena percettibile. Profuma di pompelmo rosa e cera. Al palato porta sapori delicati di frutta gialla, agrumi e spezie fini; è sapido, delicato e chiude con una nota amaricante.
Gambino – Maria Gambino 2020 Extra Brut Rosé Metodo Classico Terre Siciliane IGT
Nerello mascalese, sosta 34 mesi sui lieviti; ha colore rosa-arancio e perlage intenso. I profumi sono agrumati, una nota di sedano e fumèe. Ampio di sapori è fresco, agrumato, leggermente speziato e molto persistente.
Murgo – Spumante Brut 2022 Metodo Classico Terre Siciliane IGT
Nerello mascalese, ha buon perlage e profuma di finocchietto, susina ed una nota fumée. Al palato ha sapori agrumati, è asciutto, molto fresco, sapido e minerale. Chiude con una nota amaricante.
La Contea – Etna Est! Bianco 2021 Etna DOC 2021
Nerello mascalese vinificato in bianco, ha profumi di fiori bianchi, di agrumi e note affumicate. Il sorso è agrumato, tagliente, asciutto, fresco e sapido; chiusura appena speziata. Equilibrato.
Benanti – Noblesse Spumante Brut Metodo Classico 2022 Terre Siciliane IGT
Carricante in purezza, buono il perlage, offre al naso profumi di fiori bianchi, susina e note affumicate. Sorso affilato, poi molto saporito di frutta gialla; salino, scorrevole e speziato. Elegante
Firriato – Gaudensius Blanc de Blanc Terre Siciliane IGT
Carricante in purezza, ha perlage finissimo e profumi di fiori bianchi (gardenia), lieviti edagrumi. Sapori di frutta ed agrumi; è speziato e sapido.
Nicosia – Sosta Tre Santi Carricante 60 mesi 2019 Sicilia DOC
Carricante in purezza, ha perlage finissimo e profumi di agrumi, erbe aromatiche, fumo e mineralitá lavica. Ampio di sapori, è freschissimo, agrumato, speziato e sapido. Ottimo equilibrio.
Cantine Russo – Mon Pit Blanc de Blanc 2018
Blend di carricante e 20% di catarratto. Perlage intenso, ha profumi di glicine, narciso, finocchietto, lavanda e note di
mineralitá lavica. Al palato è ampio di sapori, agrumi maturi, molto fresco, speziato e sapido.
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