
di Laura Guerra
“Ciro si ricorda quella sera che le parlai delle stelle e le dissi che avrei fatto il gemello di Genovese Astrospaziale”?
“Si mi ricordo e allora?”
“Lo abbiamo fatto!” E si chiama Braciola Supernova.
Video di lancio di una nuova creazione. Dialogo fra Egidio Cerrone, fondatore di Puok – panini iconici d’asporto, e Ciro, liberamente ispirato alla conversazione fra Robert Hoppenheimer, il fisico che ideò la prima bomba atomica e Einstein nell’omonimo film diretto da Christopher Nolan e vincitore di 7 premi Oscar.
“Poco distante dalla nostra galassia, abbiamo ammirato l’esplosione di una braciola, è stato bellissimo”. Firmato, l’arancione.
E’ tutta qui la sintesi della bontà racchiusa in Braciola Supernova l’ultima specialità sfornata da Puok. La morbidezza perfetta, leggermente crunchy di una rosetta di pane artigianale profumato di grano, accoglie la carne di corazza di manzo cotta in ragù napoletano e sfilacciata , sottolio di salame – che direte voi – cosa c’entra? Sulla carta lo pensavo anche io e invece ci sta benissimo, e ragione più che sufficiente, la mamma di Egidio ce lo mette. Completano la farcia uvetta, pinoli, cialda di pecorino, maionese all’aglio e prezzemolo.
Lo mangi tutto senza pentimento. Il morso è avvolgente, di quella grassezza suadente che ti porta completamente, e subito, dentro il grande classico dell’involtino partenopeo cotto nel sugo la domenica. Ma è anche molto contemporaneo nel raccontare la sua storia a tanti giovani in fila che tengono d’occhio il contatore che indica la disponibilità. Conviene arrivare presto per non rischiare di rimanere senza; saggia scelta aziendale che ne sottolinea l’esclusività artigianale.
Duplice dunque il filo su cui cammina Braciola Supernova: quello del fast food gastronomico e il destino di essere gemello dell’iconico panino Genovese Astrospaziale; con il colto riferimento cinematografico rintracciato dal “Rosso” fondatore dell’agenzia di comunicazione food Fatelardo, naming ironico e giusto.
Efficace quanto le battute centrali dello spot di presentazione di Braciola Supernova che riprende lo scambio tra Oppenheimer ed Einstein, con Ciro – Mazzella volto saggio che qualcosa ha a che vedere con i panini dalle parti di Monte di Procida, che così si rivolge ad Egidio: “Ora tocca a lei gestire le conseguenze delle sue conquiste”.
Gli effetti dell’esplosione di gusto, accostata appunto alla detonazione di una stella Supernova, sono il risultato di una visione culturale e alimentare. che sa restituire, nella capacità antica di raccontare, con strumenti contemporanei, una storia: ai ragazzi, che non la conoscono e alla generazione dei boomers che ritrovano pezzi di radici.
Non serve forse a questo ribadire che descrivere quel che mangiamo narra quel che siamo?
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