
di Alberto Nigro
Il 10 agosto si approssima e, puntuale come una sveglia il lunedì mattina, la prima immagine a formarsi nella mente è quella di un immenso cielo stellato. La contemplazione della volta celeste, d’altro canto, ha sempre caratterizzato la notte di San Lorenzo e la visione della luminosa scia di qualche stella cadente, malgrado il disincanto dei nostri tempi, continua ad alimentare speranze, sogni e suggestioni. In ogni angolo del Belpaese, come da tradizione, si stanno allestendo eventi per celebrare questa iconica data e a Castelfranci, in provincia di Avellino, si è deciso di mettere in piedi la prima edizione di Calici di Stelle.
La manifestazione promossa dal Movimento Turismo del Vino con la collaborazione dell’Associazione Città del Vino è organizzata dal Comune e dalla Pro Loco di Castelfranci e punta a coniugare enogastronomia e folklore inserendo, in quella che è una spensierata cornice estiva, elementi di carattere culturale.
L’appuntamento è per le 19 con una tavola rotonda dal titolo «Riflessioni sull’Aglianico» che vedrà protagonista il giornalista gastronomico Luciano Pignataro. A confrontarsi con lui sul tema una platea di addetti ai lavori, formata tra gli altri da enologi e rappresentanti di aziende vitivinicole. Subito dopo, su prenotazione, sarà possibile partecipare ad una degustazione tecnica con i vini proposti da 17 cantine irpine e ad una cena in cui saranno protagonisti i piatti preparati dallo chef del ristorante N’Ata Luna di Grottaminarda, Vincenzo Vazza. Spazio, infine, alla buona musica con il concerto in Piazzetta «Tuoppolo», a partire dalle 22, degli Spaghetti Style.
Soddisfatto si dice il sindaco Generoso Cresta che ricorda come fin dal 2010 l’amministrazione comunale si sia impegnata per promuovere il territorio attraverso manifestazioni all’aperto, rivolgendo i riflettori verso il suo prodotto di punta: il vino.
«I nettari di Castelfranci – evidenzia Cresta – nel 1900 erano già noti negli ambienti parigini, a dimostrazione che siamo in presenza di un’antica tradizione di vini di alta qualità. Nel corso degli anni, però, la capacità di comunicarli è evidentemente venuta meno e solo oggi, grazie al lavoro che si sta portando avanti, si sta riuscendo a recuperarla: i recenti riscontri sono effettivamente incoraggianti». Il primo cittadino fa riferimento alla crescente partecipazione di turisti, anche stranieri, alle manifestazioni organizzate sul territorio, che in qualche modo «è lì a dire che si sta percorrendo la strada giusta».
Castelfranci, situato nel cuore della Valle del Calore, ricade nell’areale della Docg Taurasi ed ospita sul suo territorio alcune delle cantine più rinomate d’Irpinia e della Campania. Le uve Aglianico da quelle parti incontrano le condizioni più favorevoli, climatiche e geologiche, per esprimersi e regalano nettari potenti e profondi, ma allo stesso tempo dotati di una notevole eleganza.
«Parlare di vino – riprende Cresta – significa parlare del prodotto che ha l’impatto maggiore sulla nostra comunità, anche in termini economici. Gli imprenditori vitivinicoli di Castelfranci sono bravi e professionali e mettono sul mercato bottiglie davvero straordinarie. Non è un caso – aggiunge – che anche le etichette meno note si trovino in commercio a cifre piuttosto elevate». Naturalmente, il futuro del paese dovrà tingersi dei riflessi rossi e intensi dell’Aglianico e il sindaco garantisce il massimo sforzo per promuoverlo sempre di più. «Con l’impegno – afferma – si possono raggiungere traguardi importanti. Manifestazioni come Calici di Stelle rappresentano tappe fondamentali del percorso di valorizzazione territoriale immaginato e non posso non ringraziare l’amministrazione, a partire dal consigliere Romano, e i tanti giovani volenterosi del paese per l’impegno che stanno profondendo».
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