
di Tonia Credendino
Nell’Alto Casertano, dove il vino resta prima di tutto una questione di identità, il passaggio generazionale non è mai un fatto formale, ma un equilibrio tra continuità e cambiamento che si costruisce nel tempo. Alla Cantina di Lisandro questo passaggio oggi è concreto.
Con l’ingresso operativo di Gabriella Bosco, trentun anni, prende forma la quarta generazione di un progetto che affonda le radici agli inizi del Novecento. È il 1907 quando Alessandro Fusco avvia una vineria a Casolla partendo da sei botti ricevute in dote, dando origine a un’attività che nel tempo si consolida attraverso intuizione imprenditoriale e attenzione alla materia prima. Da quella prima esperienza nascerà il percorso di don Lisandro, figura centrale nella storia aziendale, che costruisce il proprio lavoro sulla selezione diretta delle uve e su un principio semplice: dalle uve migliori nasce il miglior vino.
Un’impostazione che attraversa le generazioni e arriva fino a oggi. Accanto a Gabriella resta il padre, Almerigo Bosco, figura centrale nel percorso contemporaneo della cantina, che mantiene un ruolo di guida strategica lasciando però alla figlia la piena responsabilità gestionale e decisionale.
Nel dialogo con Gabriella Bosco emerge con chiarezza questo momento di transizione:
“Almerigo continua a rappresentare una guida fondamentale, ma oggi ho piena responsabilità operativa e decisionale”.
Il suo ingresso non rappresenta una rottura, ma una continuità riletta con strumenti nuovi. Laurea magistrale in consulenza e management aziendale e un dottorato in Data Science, Accounting e Management all’Università degli Studi di Salerno, con un focus sulle imprese familiari, Gabriella porta in azienda un approccio strutturato, capace di integrare visione imprenditoriale e metodo.
Il primo intervento concreto riguarda il lavoro enologico. La cantina ha avviato una collaborazione con Vincenzo Mercurio, con l’obiettivo di lavorare con maggiore precisione sull’identità dei vini.
“Con Vincenzo abbiamo avviato un percorso volto a rendere i vini sempre più espressione autentica del territorio, attraverso un lavoro attento e rigoroso su ogni fase produttiva”.
Il riferimento resta quello dei vitigni storici dell’area, Pallagrello e Casavecchia, che rappresentano una scelta identitaria precisa. La produzione aziendale si muove su entrambe le espressioni, con vini che cercano equilibrio tra riconoscibilità territoriale e leggibilità: il Pallagrello più teso e dinamico, il Casavecchia più strutturato e materico, con una trama tannica importante che oggi tende a trovare maggiore definizione.
Il lavoro avviato si concentra su questo: rafforzare la coerenza stilistica e la precisione espressiva, mantenendo il legame diretto con la vigna come punto di partenza. n questa direzione si inserisce anche il tema dei mercati. “L’obiettivo è valorizzare i vini sui mercati internazionali attraverso una comunicazione capace di esaltare il territorio di origine”.
Accanto all’attività produttiva, si inserisce anche un passaggio sul piano istituzionale. La Cantina di Lisandro ha recentemente fatto ingresso in Confindustria Caserta, sezione Turismo, affidando a Gabriella Bosco la rappresentanza dell’azienda. Una scelta coerente con il nuovo assetto operativo, che evidenzia la volontà di partecipare in maniera più attiva alle dinamiche di sviluppo territoriale.
Guardando ai prossimi anni, la direzione indicata è quella di un consolidamento dell’identità aziendale e di una valorizzazione più incisiva del territorio dell’Alto Casertano, mantenendo un’attenzione costante alla qualità. “Immagino una cantina sempre più riconoscibile, capace di integrare la storia aziendale con una visione contemporanea”.
Il passaggio generazionale, in questo caso, non segna una rottura, ma una continuità evolutiva, in cui il tempo non si interrompe, ma si stratifica.
Cantina di Lisandro Società Agricola Poderi Bosco a r.l.
SP325, 81010 Castel Campagnano (CE)
Telefono: +39 0823 867228
Email: info@cantinadilisandro.it
Sito web: www.cantinadilisandro.it
Scheda del 26 gennaio 2026
Cantina di Lisandro a Castel Campagnano
CANTINA DI LISANDRO
CASTEL CAMPAGNANO
Statale Provinciale 325, 30
Sede Legale: via Giaquinto 13, Casolla
Tel. 0823 867228
www.cantinadilisandro.it
Ettari: 12,5 di cui 3 in fitto
Bottiglie prodotte: 100mila
Prima vendemmia : 2009
Enologo: Fortunato Sebastiano
Almerigo Bosco e la moglie Rosa hanno deciso di recuperare la antica cantina del nonno Alessandro (Lisandro per gli amici) con un progetto molto ben definito che, oltre a conservare i locali storici, realizza una cantina nei vigneti di Caiazzo con l’obiettivo di circoscrivere la proposta ai tre vitigni classici dell’areale (Pallagrello Bianco, Pallagrello Nero e Casavecchia) con una eccezione relativa al Fiano, comunque presente da molto tempo anche qui. Per farlo si avvale della collaborazione di due fuoriclasse, l’enologo Fortunato Sebastiano, con il quale ha impostato il regime biologico e l’agronomo Vincenzo Coppola che conosce il territorio palmo a palmo. La Cantina, oltre alla sala degustazione, ha anche la possibilità di ospitare una decina di persone coniugando così un po’ di attività enoturistica a quella della produzione. Con la società Poderi Bosco si gestisce anche l’attività banchettistica. In pista adesso c’è anche la figlia Gabriella, dottoranda in economia all’Università di Salerno. Un classico esempio di ritorno alla terra con una visione moderna che consente la tutela dell’ambiente e del paesaggio.
Vini prodotti
Lancella Pallagrello Bianco Terre del Volturno igt, Alabranno Fiano Campania igt, Poderi Bosco Pallagrello bianco Terre del Volturno igt, Rosa del Tempo Pallagrello Nero Bianco Terre del Volturno igt, Nero di Rena Pallagrello Nero Bianco Terre del Volturno igt, Cimmarino Casavecchia Terre del Volturno igt, Terzarulo Terre del Volturno igt, Poderi Bosco Pallagrello Nero i Bianco Terre del Volturno igt