
Alle luci del tramonto, immersi nel Parco Nazionale del Vesuvio, una cena in vigna per raccontare la biodiversità e la bellezza, unendo i saperi e i sapori dei territori campani, in un viaggio che dal mare arriva alle pendici dell’unico vulcano attivo dell’Europa continentale, il Vesuvio.
È qui, nel comune vesuviano più piccolo, che nasce la storia di Casa Setaro: sono ben quattro le generazioni che hanno donato la propria vita alla vite e al vino autoctono vesuviano. Dal 2005, le redini passano nelle mani di Massimo Setaro che, insieme a sua moglie Mariarosaria, creano l’attuale “Casa Setaro”: quattordici ettari vitati, moltiplicati attraverso il tradizionale metodo della propaggine (dalla pianta madre si dirama il ramo che originerà la vite-figlia), risalgono il vulcano fino a 400 metri dal livello del mare – che si ammira da lontano – a partire proprio dal “giardino” con piscina di casa.
La cantina coincide infatti con l’abitazione di famiglia, una scelta e una dedica a quella che è più di una passione di famiglia. Qui, tutto è coltivato in biologico, anche l’uliveto che quest’anno ha fatto sì che si portasse per la prima volta sul mercato l’Olio extravergine di oliva Casa Setaro, da monocultivar di Coratina.
Giovedì 8 luglio (ore 19:30) iniziano anche le cene a tema in vigna: per la prima, ai fornelli, gli chef Gian Marco Carli de Il Principe di Pompei e Matteo Sangiovanni di Le Radici a Battipaglia, che creeranno un percorso emozionale vino-cibo legato principalmente ai vini Fuocoallegro e Aryete, rispettivamente Piedir E Caprettone affinati in anfora, attualmente premiati a livello internazionale, e il Munazei Rosato, riconosciuto tra i migliori 50 rosati d’Italia da Top50 Rosè a Procida. Sponsor della serata, Capasso Tartufi che coltiva tartufo nel cuore del monte Taburno da generazioni.
Musica Jazz a cura del trio JAZZ DO IT
Per partecipare, è obbligatoria la prenotazione al numero (+39) 3471231391 per posti limitati nel pieno rispetto delle norme vigenti.
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