Cetara è un luogo dell’anima, della sospensione delle ansie e sin da quando ero ragazzo lo spaghetto alla colatura di alici apriva il magico periodo che inizia con l’Immacolata e chiude con la mattina di Natale.
Con un gruppo di amici decidiamo per un tour serale dopo il convegno per la dop alla colatura.
Abbiamo cominciato proprio al Cetus con gli spaghetti Dolcevita, ossia una pasta arricchita con il guscio dei gamberi illustrata dal professore Iorio. Una valanga diantiossidanti, colatura compresa.
Prima tappa al San Pietro da Francesco Tammaro, sicuramente la cucina più completa, primo ristorante di Cetara nato nel 1981. Una cucina leggera ed efficace e il piacere di rivedere un amico che ha aperto la strada alla ristorazione di qualità in questo bellissimo borgo di pescatori.
Poi è stata la volta del Al Convento del funambolico Pasquale Torrente quello che ha fatto conoscere Cetara fuori Cetara dove si propone una buona pizza al metro in stile Costiera Amalfitana.
Infine allungo alla Cianciola, tradizionale, classico, rassicurante.
Dai un'occhiata anche a:
- L’uomo cucina, la donna nutre – 28 Liliana Lombardi de Le Campestre a Castel di Sasso
- 8 Marzo. Le donne che nutrono: storie di chef, cuoche e ostesse
- Il mondo del vino al femminile: le figure italiane coinvolte nel settore 20| Cristina Mercuri, prima master of wine italiana
- Feudi del Pisciotto, la magnifica impresa di Paolo Panerai a Niscemi nel cuore della Sicilia
- I miei migliori morsi in ordine di apparizione: 053 alla Dispensa di Albiate avvistati quattro oggetti volanti non identificati
- Donne produttrici: il vino italiano al femminile 47 | Tessa Gelisio
- L’anniversario: i 110 anni della mitica Buca di Bacco a Positano
- Comune di Napoli, Medaglia d’Oro a Peppe Cutraro
