
Le cantine dei locali di tradizione sono un po’ come le sciare dell’Etna, vecchie bottiglie ci raccontano di un’epoca andata. Ora il bianco di chiama C’eragià, ma la bottiglia che Massimo nel ristorante di Parco Statella è a Randazzo ci tira fuori è semplicemente uno Chardonnay le cui viti sono state piantate nel 2000 dal precedente proprietario da cui poi è stata acquistata entrando nella Tenuta Tascante di Tasca d’Almerita. Si dice che le uve internazionali non siano identitarie, le teorie si incrociano. Io vi posso solo dire che è stata una grandissima bevuta: il suolo vulcanico fa bene anche allo Chardonnay come ben sanno gli appassionati della NapaValley. Toni agrumati, note balsamiche e chiusura pulita, precisa, interminabile, lievemente amara che chiude la beva in modo affascinante. Un grandissimo bianco etneo da collezione.
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